domenica 15 marzo 2009

CHIEDE UN MILIONE A INTERVISTA IL MOSTRO DI AMSTETTEN

Si apre lunedi' a St. Poelten, in Austria, il processo a porte chiuse a Josef Fritzl, 73 anni, il padre mostro che per 24 anni ha tenuto segregata in cantina la figlia, da cui ha avuto sette bambini, sei dei quali sopravvissuti. La stampa austriaca rivela che un'agenzia ha gia' pagato 1 milione di euro per un'intervista esclusiva al padre mostro, che intenderebbe girare la somma alla figlia ed ai figli-nipoti, che nel frattempo vivono sotto falso nome in una localita' austriaca sconosciuta. Intanto a fare affari d'oro sono gli abitanti della cittadina di 51mila abitanti, che affittano a prezzi salatissimi una camera ai reporter in arrivo da ogni angolo del pianeta, poiche' nei pochi alberghi della maggiore citta' della Bassa Austria ed in quelli dei centri circostanti non e' piu' possibile ormai trovare una camera ancora libera. Tra le emittenti televisive di tutto il mondo, che riferiranno sulle fasi del processo, arrivera' da Doha, nel Quatar, anche Al Jazeera, mentre la "casa degli orrori" della Ybbsstraße 40 nella vicina Amstetten, la cittadina di 23mila abitanti a 120 km ad ovest di Vienna, continua ogni giorno ad essere fotografata da ogni angolazione da un numero sempre crescente di fotografi. La municipalita' di St. Poelden ha invece gia' deciso di mettere a disposizione una sala comunale per le conferenze stampa durante l'intera settimana in cui si svolgera' il processo. Per sfuggire allo stato d'assedio di fatto, creato dall'afflusso di giornalisti, fotoreporter e delle forze dell'ordine, molti cittadini hanno dichiarato di essersi presi una settimana di ferie per andarsene in vacanza.

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