mercoledì 27 febbraio 2008

"Sulle pareti i segni delle unghie".Mamma Rosa riconosce i suoi bimbi

L'avvocato del padre ricostruisce la vicenda: "Ciccio è caduto prima e si è rotto una gamba. Tore lo ha raggiunto e, poi, ha provato a risalire". La madre ha riconosciuto i corpi dei suoi figli, malore per la compagna di Filippo Pappalardi. CommentaHome Cronaca
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Bari, 27 febbraio 2008 - "I corpi di Ciccio e Tore sono stati trovati a distanza di 15 metri l'uno dall'altro". È quanto ha riferito ai giornalisti l'avvocato Angela Aliani, legale del padre dei due fratellini di Gravina in Puglia, in provincia di Bari, descrivendo quanto ha visto ieri nella cisterna all'interno della quale sono stati trovati i corpi dei ragazzini.




"Il corpo di Ciccio - ha affermato - era a mezzo metro da un varco che collega la fossa del pozzo alla cisterna". Probabilmente il ragazzo si è trascinato per alcuni metri, a causa di una frattura oppure è stato trascinato dal fratello. Quest'ultimo, Salvatore, sarebbe entrato nella cisterna. Il suo corpo è stato trovato a 15 metri da Ciccio "sotto una specie di davanzale alto 1 metro e mezzo sul quale erano appoggiate entrambe le scarpe di Salvatore, una scarpa di Ciccio e la t-shirt di Salvatore. A terra c'era il giubbottino verde di Ciccio che indossava la magliettina. Mentre Salvatore aveva la felpa arancione ed era senza scarpe e senza t-shirt". La causa delle due morti potrebbe essere stata un assideramento ma questo sarà l'autopsia a stabilirlo.




"Salvatore si trovava in direzione di un filo di luce - ha aggiunto l'avvocato Aliani - forse per riscaldarsi o per farsi notare da eventuali soccorritori". Questo induce la Aliani a ipotizzare che la caduta sia avvenuta di giorno. Una considerazione che è anche frutto di una deduzione logica. "Non si va a giocare a nascondino di notte in un posto così", ha detto. "Alla base del davanzale - ha concluso - ci sono alcuni tufi uno sopra l'altro. Inoltre ci sono graffi su un muro, forse il segno del tentativo di risalire fatto da uno dei due fratellini", probabilmente da Salvatore.



Nel cunicolo fatale, e poi nella cisterna, "prima sarebbe caduto Ciccio, il fratello più grande, che sembra avere una frattura alla gamba sinistra; poi vi è finito Salvatore, forse nel tentativo di soccorrerlo". Quest'ultimo potrebbe essere sceso, utilizzando delle rientranze nella muratura del cunicolo. È la ricostruzione fatta con i giornalisti, stamane nella sede della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, dall'avvocato Angela Aliani, legale del padre dei fratellini, Francesco e Salvatore Pappalardi, ritrovati morti, dopo oltre un anno e mezzo, a Gravina in Puglia.




È stato grazie a un varco creato dai Vigili del fuoco e dalla Polizia, che ieri il legale ha potuto visionare il luogo del ritrovamento dei cadaveri. Dalla posizione dei due corpi e da altri elementi, si capirebbe che i ragazzini erano vivi al momento della caduta. Secondo questa ipotesi, i ragazzini, la sera del 5 giugno del 2006, mentre giocavano, sarebbero entrati nell'edificio, all'inizio scendendo di un piano rispetto al livello stradale.




Poi avrebbero risalito l'edificio, dopo aver attraversato una porta, finendo su un pianerottolo. Di qui avrebbero salito 5 gradini, al termine dei quali c'era il precipizio e cioè l'apertura dell'antico pozzo, profondo una ventina di metri che finisce in una fossa a fianco della quale c'è un'ampia cisterna. È in questo pozzo che sarebbero caduti o sarebbero stati spinti i due ragazzini. Che Ciccio possa aver riportato una frattura lo si intuisce, come riferito dall'avvocato, "dal fatto che, accanto al cadavere, sono stati trovati alcuni ossicini".



IL RICONOSCIMENTO



Mamma Rosa ha riconosciuto Ciccio e Tore, i suoi due figli. I resti incartapecoriti ritrovati in fondo al pozzo del casolare abbandonato sono loro. "Non voglio parlare, capitemi", ha detto la donna dopo la terribile prova.


E intanto la difesa dell'ex marito Filippo Pappalardi, detenuto da novembre con l'accusa di averli uccisi lui, ha presentato istanza di scarcerazione, forte dei primi risultati necroscopici secondo cui i ragazzini nel pozzo sono rimasti vivi per un certo tempo. Disgrazia dunque, non omicidio.
Mancanza di indizi.


L'avvocato Angela Aliani ha inoltre confermato che Salvatore Pappalardi, aveva una gamba rotta "ma non sappiamo cosa è successo". Per il legale "tra le 19 e le 20 di quel 5 giugno 2006 forse c'era ancora luce, si possono pensare varie cose, ma non sappiamo". "Una testimone sostiene di averli visti mentre andavano da quelle parti; per me la via al pozzo potrebbe essere tranquillamente un'altra, forse sono arrivati con degli amichetti".


Sarà l'autopsia a sciogliere tutti i dubbi. L'esame, affidato ai medici legali Francesco Introna e Vito Romano, comincerà oggi pomeriggio e si preannuncia particolarmente complesso visto lo stato dei due corpicini. «I quesiti sono molteplici e complessi - ha detto Introna - bisogna accertare l'epoca della morte, la causa e cosa l'ha determinata, il periodo di eventuale sopravvivenza. Oggi pomeriggio iniziamo gli accertamenti ed abbiamo trenta giorni per rispondere e in questi cadenzeremo tutti gli accertamenti necessari.



L'autopsia sarà una tappa degli accertamenti, faremo poi gli accertamenti radiologici e successivamente una risonanza per cercare di ricostruire le salme tridimensionalmente. Faremo quindi gli accertamenti di laboratorio. Al termine di tutti gli accertamenti avremo un'idea più chiara - ha concluso - adesso qualunque cosa dicessi non sarebbe una risposta peritale ed io non ho il vizio di sparare sentenze. Ho bisogno di fare gli accertamenti tecnici e di poter motivare in un qualsiasi dibattimento tutto quello che accerterò».


Ai giornalisti che gli hanno chiesto come mai il procuratore Emilio Marzano abbia parlato di possibile lunga agonia e di morte per fame e freddo, Introna ha risposto di non poter dire nulla in merito non avendo elementi. «Il procuratore - ha aggiunto - era presente a tutte le indagini svolte in sede di sopralluogo e avrà avuto questa sensazione».



ENTRAMBI CON LE GAMBE SPEZZATE

Secondo l'avvocato Angela Agliani, che difende Salvatore Pappalardi, il padre di Ciccio e Tore, i due fratellini ritrovati l'altro ieri in un pozzo nel centro di Gravina di Puglia avevano entrambi le gambe spezzate. Francesco è stato ritrovato a quindici metri dall'entrata del cunicolo, accanto a lui una felpa di colore arancione. Poco vicino all'imboccatura c'era Salvatore, il più grande dei fratelli Pappalardi. Secondo la tesi del legale difensore, i due bambini sarebbero caduti all'interno del pozzo quando ancora era giorno, tant'è che Salvatore ha cercato di avvicinarsi nell'unico spiraglio di luce che arrivava giù in fondo alla cisterna.


"Un buio tetro, terribile, da aver paura", così ha descritto la grande cisterna di circa 15 metri, l'avvocato Angela Agliani, che oggi alle 14.30 si recherà all'Istituto di medicina legale, per assistere all'interrogatorio di Maria Ricupero, la convivente di Filippo Pappalardi, che dovrà riferire ai medici legali, al perito di parte, professor Luigi Strada, dell'Università di Bari, alla presenza del pm Antonino Lupo, cosa Ciccio e Tore avevano mangiato quel pomeriggio prima di uscire di casa, com'erano vestiti, se soffrivano di malformazioni.



Stesse informazioni che dovrà rendere anche Filippo Pappalardi. Intanto, si è scoperto che i due bambini nei giorni precedenti la scomparsa avevano 'marinato' la scuola. Una partita, quella che si gioca alla ricerca dei colpevoli, ancora tutta aperta e combattuta a colpi di fioretto e sciabola davanti ai magistrati della Procura barese.




LO SVENIMENTO

All'istituto di medicina legale è giunta in mattinata anche Maria Ricupero, la compagna del padre dei fratellini di Gravina. La donna è svenuta all'uscita, pare anche a causa della ressa di giornalisti e telecamere. Dopo il lieve mancamento è stata fatta salire su un'automobile del Policlinico insieme con degli infermieri.



L'AUTOPSIA

Inizieranno nel pomeriggio, intorno alle 16, all'istituto di medicina legale di Bari le attività preliminari all'autopsia dei corpi di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di Gravina in Puglia scomparsi il 5 giugno di due anni fa. I medici legali incaricati dalla Procura sono il professor Francesco Introna e il dottor Vito Romano.
I resti sono stati già ispezionati per un rapido esame dai due periti della Procura ieri mattina prima delle operazioni di recupero nella cisterna dove sono stati trovati a Gravina in Puglia.


Da un primo esame, secondo quanto detto ieri dal procuratore di Bari, Emilio Marzano, i due bambini potrebbero avere avuto una morte orribile perchè avrebbero patito in agonia il freddo, la fame e la sete. Sarà l'autopsia a dover confermare questi timori e a dare ulteriori elementi di chiarezza su quello che è accaduto ai due fratellini, soprattutto ai fini delle indagini.




ISTANZA DI SCARCERAZIONE

L'avvocato Angela Aliani - legale di Filippo Pappalardo - ha presentato istanza di scarcerazione per il padre dei due bambini di Gravina. l'uomo, 41 anni, è in carcere dal 27 novembre con l'accusa di duplice omicidio.





ESAMI ENTRO UN MESE

Il medico legale incaricato oggi di svolgere gli esami autoptici sui corpi di Ciccio e Tore Pappalardi annuncia che ha trenta giorni di tempo per consegnare ai giudici la sua relazione.
Questa mattina in Procura il dottor Introna dice ai giornalisti: "Faremo tutti gli accertamenti secondo una precisa cadenza, tra trenta giorni la relazione. Qualunque cosa dicessi adesso non avrebbe alcun valore". Il medico legale ha confermato che la signora Rosa Carlucci questa mattina ha riconosciuto i corpi dei due ragazzi.

Oggi pomeriggio potrà farlo anche la signora Maria Ricupero, convivente di Filippo Pappalardi, che questa mattina era stata colta da un lieve malore al Policlinico.



LUTTO CITTADINO

Gravina si prepara al lutto cittadino per i funerali di Ciccio e Tore. "Abbiamo già predisposto il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Se arriverà l`autorizzazione dei familiari ci siamo resi disponibili per dare un`adeguata sepoltura a questi bambini", ha dichiarato il sindaco di Gravina, Rino Vendola, ai microfoni di Radio R101, confermando la disponibilità del comune a farsi carico delle esequie.


"In consiglio comunale - ha aggiunto il sindaco - proporremo poi un encomio al vigile del fuoco che ha salvato il piccolo Michele e individuato i resti dei fratellini in fondo alla cisterna dove era caduto il ragazzino". Ma il sindaco non vuole entrare nel merito delle polemiche sulle ricerche di Ciccio e Tore al momento della loro scomparsa.



"A me risulta che l`area abbandonata dove sono stati trovati i fratellini era stata ispezionata - si limita a dire il sindaco - perché gli uomini che svolgevano i controlli mettevano una croce sui luoghi in cui erano già passati".
"La vicenda - conclude Vendola - mi ha colpito profondamente. Non ci sono parole. E` una storia tristissima. L`immagine di uno dei due bambini con il pollice in bocca, in posizione fetale, che ha atteso la morte, e` un`immagine straziante, che mi rimarrà impressa per tutta la vita".
Quotidiano.net 28 febbraio 2008

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