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mercoledì 30 novembre 2011

PAROLISI, CHI L'HA VISTO:"LEI DEVE SPARIRE DALLA MIA VITA IN UNA SETTIMANA"

MELANIA: PAROLISI A AMANTE, DEVE SPARIRE DA MIA VITA IN 1 SETTIMANA


21:48 30 NOV 2011

(AGI) - Ascoli Piceno, 30 nov. - "Lei deve sparire dalla mia vita in una settimana". E' il contenuto inquietante riferito a Melania Rea e pronunciato da Salvatore Parolisi in una conversazione con l'amante Ludovica, in una ricostruzione del programma di Raitre "Chi l'ha visto?", in onda questa sera. La frase, che rappresenta un estratto della conversazione che il caporalmaggiore accusato di aver ucciso la moglie Melania nell'aprile scorso, e' stata trasmessa in anteprima questa sera alle 19,40 dal Tg Rai delle Marche, nel corso del collegamento con lo studio del programma tv a Roma, con l'introduzione della conduttrice Federica Sciarelli.

Due giorni fa anche la Corte di Cassazione ha rigettato l'istanza di scarcerazione presentata dai legali di Parolisi, il quale resta quindi detenuto nel penitenziario di Teramo. La chiusura delle indagini sull'omicidio della 29enne di Somma Vesuviana, trovata uccisa nel bosco teramano di Ripe di Civitella, e' prevista per il gennaio prossimo.

martedì 29 novembre 2011

OMICIDIO REA: PER PROCURA INDAGINI CHIUSE ENTRO DICEMBRE


TERAMO - Entro dicembre, al più tardi entro la metà di gennaio, la procura della Repubblica di Teramo chiuderà le indagini sull'omicidio di Melania Rea, il cui unico indiziato resta Salvatore Parolisi, nei confronti del quale la Cassazione ieri sera ha confermato la misura cautelare in carcere decisa dal gip di Teramo, poi confermata dal Riesame.
Lo ha fatto chiaramente intendere il procuratore capo Gabriele Ferretti
 
Il lavoro della procura si sostanzia, in quest'ultima fase, nell'audizione di vari testimoni tra cui alcuni ufficiali della caserma Clementi di Ascoli Piceno. 

lunedì 28 novembre 2011

PAROLISI, CASSAZIONE: NO ALLA SCARCERAZIONE


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(ANSA) - ANCONA, 28 NOV - Rigettare il ricorso della difesa e quindi confermare l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del caporalmaggiore Salvatore Parolisi. E' questa la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Giovanni De Santis, che oggi - in udienza, alla prima sezione penale - ha chiesto il rigetto del ricorso presentato dalla difesa di Parolisi, accusato dell'omicidio della moglie, Melania Rea, trovata morta nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo) il 20 aprile scorso. (ANSA)

Melania Rea, quella macchia non scagiona Parolisi"

"Il sangue su Melania non scagiona Parolisi"L'accusa: “Quella traccia non è di un polsino, ma della chiusura lampo di Melania”

FOTO POLSINO

di Mario Di Vito

Ascoli Piceno, 27 novembre 2011 – Si riparte. Dopo una lunga pausa che dura da agosto (ovvero, da quando si è pronunciato il tribunale del Riesame di L’Aquila), il caso di Melania Rea torna nelle aule di tribunale. Domani, infatti, la prima sezione della corte di Cassazione deciderà sulla detenzione di Salvatore Parolisi, in carcere con l’accusa di omicidio nei confronti di sua moglie. Una decisione che ha trovato d’accordo le procure e i Gip di Ascoli e Teramo, oltre che il tribunale del Riesame del capoluogo abruzzese.
Così, nella lunga e snervante partita tra l’accusa e gli onnipresenti avvocati del caporalmaggiore, si aggiungerà un nuovo tassello. "Salvatore Parolisi chiede con insistenza che inizi presto il suo processo perché vuole dimostrare la sua assoluta innocenza", così ha commentato Walter Biscotti, nell’attesa che precede l’ennesimo giorno cruciale della vicenda che si è consumata a una velocità folle tra tradimenti, bugie, soldi e colpi di scena clamorosi, il tutto, ovviamente, in diretta televisiva permanente.
“Ci aspettiamo che i giudici della Cassazione prendano doverosamente in considerazione le nostre argomentazioni — prosegue il legale —, e annullino la sentenza del Riesame che ha lasciato Salvatore in carcere. Perché lui è innocente. E adesso c’è un nuovo elemento a dimostrarlo: la strisciata di sangue sulla gamba della povera Melania”.

lunedì 21 novembre 2011

PAROLISI PROTAGONISTA DI UN LIBRO: LA DONNA DEL SOLDATO

"Parolisi è un grande bugiardo" La verità dell'ex su un libro

Note di Wildgreta:  ogni volta che si cerca di monetizzare la morte, ho un senso di nausea.


"Parolisi è un grande bugiardo", la verità della sua ex in un libro


S alvatore Parolisi, il caporalmaggiore in carcere con l'accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, diventa il protagonista di un libro. A scriverlo sono stati Grazia Longo e Roberto Tallei: "La donna del soldato" che ricostruisce tutti gli spostamenti dell'uomo prima e dopo il delitto. Nel volume ci sono i bollenti messaggi e le foto via Facebook tra lui e l'amante soldatessa, le intercettazioni prima dell'arresto, le bugie, le versioni contraddittorie e la proclamazione d'innocenza di Salvatore e si conclude con il dolore e la delusione della famiglia Rea.

Nel libro sono contenute delle dichiarazioni inedite di Loredana, la soldatessa che dal 2009 aveva una relazione con Salvatore Parolisi. Dice La donna: "Salvatore? È un Don Giovanni che si è sempre destreggiato tra una bugia e l'altra". E ancora: "Mi fidavo di lui perchè mi ha confessato tutta la sua vita, tutte le palle che ha dovuto raccontare. Poi però mi diceva che con me era diverso, che con me era sempre sincero perchè si trovava bene. E io gli credevo. Credevo che lui fosse cambiato per me", si è sfogata Ludovica, che si dice ancora assolutamente convinta dell'innocenza di Parolisi. Per i giudici proprio la relazione extraconiugale tra Parolisi e la soldatessa sarebbe il possibile movente dell'omicidio. Salvatore potrebbe aver perso la testa per lo stress derivante dal dover gestire una vita parallela.

giovedì 3 novembre 2011

MELANIA REA, L'AMICA: AVEVA SCOPERTO IL TRADIMENTO E TENTO' IL SUICIDIO


FOTO TGCOM

L'amica di Melania: "Aveva scoperto il tradimento di Salvatore e ha tentato il suicidio"
L'episodio avvenuto nove mesi prima del delitto. La donna ingerì dei sonniferi

18:14 - Era una famiglia in frantumi quella tra Salvatore Parolisi e Melania Rea. Ma lo era molti mesi prima del brutale delitto. A gettare nuove ombre sul caporalmaggiore dell'Esercito arriva Valentina, l'amica di Melania, che ai magistrati ha detto di aver saputo come la povera vittima avesse tentato il suicidio nel luglio del 2010. Nove mesi prima dell'omicidio, avvenuto nel bosco di Ripe.
Ai pm che indagano sul caso, Valentina Esposito ha raccontato di un weekend trascorso insieme alla coppia nella sua casa di Ravenna: "Era incupita, non sorrideva più come una volta". E proprio durante quei giorni di relax, Melania si è confidata. Aveva scoperto la relazione tra il marito Salvatore e una soldatessa. Uno shock per lei, tanto forte da farle prendere la decisione finale: il suicidio.

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