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mercoledì 30 novembre 2011

INDIA, IMPIEGATI CORROTTI: AGRICOLTORI LIBERANO SERPENTI IN UFFICIO

Impiegati corrotti? Libera i serpenti nell'ufficio




Basti, India. Un uomo cerca di difendersi dai serpenti con un panno


40 serpenti tra cui alcuni cobra sono stati liberati in un ufficio delle Imposte a Basti, circa 300 km a sud est di Lucknow in India, provocando il terrore degli impiegati e delle altre persone presenti in quel momento. I due agricoltori, autori della bravata, si erano lamentati accusando gli impiegati di corruzione.
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Ylenia Carrisi, Chi l'ha visto: ex capo Interpol ricostruisce il caso


Ylenia Carrisi, ex capo Interpol parla a Chi l’ha visto?
Volevamo arrestare Masakela ma per la polizia americana gli indizi erano insufficienti

A distanza di 17 anni dalla sua scomparsa si torna a parlare di Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano Carrisi e Romina Power, sparita nel 1994 a New Orleans. La polizia italiana “avrebbe voluto arrestare Masakela”, musicista di strada, uno sbandato con precedenti per violenza sessuale, con cui la ragazza divideva una stanza, ma “gli americani non erano d’accordo. Per la polizia americana non c’erano elementi sufficienti per accusarlo o fermarlo”: lo ha rivelato a “Chi l’ha visto?” Enzo Portaccio, il direttore dell’Interpol all’epoca della scomparsa di Ylenia.

MELANIA, CHI L'HA VISTO: L'AVV. BISCOTTI SI OFFRI' ANCHE ALLA FAMIGLIA REA


Gli attuali avvocati di Salvatore Parolisi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, secondo quanto affermato stasera dai familiari di Melania Rea durante la trasmissione "Chi l'ha visto", precedentemente avrebbero telefonato alla  famiglia Rea, per offrirsi come loro legali. In trasmissione è stato anche detto che l'offerta di assistenza legale era stata fatta a titolo gratuito, e il commento dell'ex amico di Parolisi, in studio, è stato che, considerando che Salvatore teneva tanto ai soldi, gli avrà fatto piacere non spendere.

wildgreta-30 novembre 2011

PAROLISI, CHI L'HA VISTO:"LEI DEVE SPARIRE DALLA MIA VITA IN UNA SETTIMANA"

MELANIA: PAROLISI A AMANTE, DEVE SPARIRE DA MIA VITA IN 1 SETTIMANA


21:48 30 NOV 2011

(AGI) - Ascoli Piceno, 30 nov. - "Lei deve sparire dalla mia vita in una settimana". E' il contenuto inquietante riferito a Melania Rea e pronunciato da Salvatore Parolisi in una conversazione con l'amante Ludovica, in una ricostruzione del programma di Raitre "Chi l'ha visto?", in onda questa sera. La frase, che rappresenta un estratto della conversazione che il caporalmaggiore accusato di aver ucciso la moglie Melania nell'aprile scorso, e' stata trasmessa in anteprima questa sera alle 19,40 dal Tg Rai delle Marche, nel corso del collegamento con lo studio del programma tv a Roma, con l'introduzione della conduttrice Federica Sciarelli.

Due giorni fa anche la Corte di Cassazione ha rigettato l'istanza di scarcerazione presentata dai legali di Parolisi, il quale resta quindi detenuto nel penitenziario di Teramo. La chiusura delle indagini sull'omicidio della 29enne di Somma Vesuviana, trovata uccisa nel bosco teramano di Ripe di Civitella, e' prevista per il gennaio prossimo.

Omicidio Federica Squarise: El Gordo condannato a 17 anni e 9 mesi.

 El Gordo
160mila euro di risarcimento ai parenti della vittima
'El Gordo' condannato a 17 anni e 9 mesi. Legale famiglia Squarise: pena troppo lieve

ultimo aggiornamento: 30 novembre, ore 21:33
Padova - (Adnkronos) - L'uruguaiano è reo confesso dell'omicidio di Federica, uccisa a Lloret de Mar in Spagna nell'estate del 2008. L'avvocato dei familiari della vittima all'Adnkronos: ''I genitori della ragazza sono molto dispiaciuti, faremo ricorso''. E sottolinea: ''Stupiti che gli abbiano riconosciuto attenuante della collaborazione, ha confessato solo quando è stato preso''

Padova, 30 nov. (Adnkronos) - Victor Silva Diaza, soprannominato 'El Gordo', l'uruguaiano reo confesso dell'omicidio della giovane veneta Federica Squarise, uccisa a Lloret de Mar in Spagna nell'estate del 2008, è stato condannato dal tribunale spagnolo a 17 anni e 9 mesi di reclusione. Lo riferisce l'avvocato Agnese Usai, legale della famiglia Squarise.


Il 'Gordo' è stato condannato per abuso sessuale e per omicidio volontario. Al 'Gordo', fa sapere l'avvocato, è stata concessa l'attenuante della collaborazione. E' stato condannato anche al risarcimento di 160mila euro ai genitori della vittima.
''Faremo ricorso in Cassazione" contro la sentenza del tribunale spagnolo, ha annunciato all'Adnkronos il legale della famiglia. "Ci ha stupito il fatto che gli sia stata concessa l'attenuante della collaborazione - prosegue - Era inizialmente scappato, si era fatto aiutare. Noi abbiamo sempre sostenuto che quelli non erano certo requisiti di una collaborazione: è vero che ha confessato ma solo quando è stato preso".
Per i giudici invece, spiega il legale, la confessione è arrivata prima della formale comunicazione del fatto che era indagato. Da qui il riconoscimento dell'attenuante. "Ci aspettavamo di più e avremmo ottenuto una pena più pesante se non fosse stata applicata l'attenuante della collaborazione - osserva - Speravamo e confidavamo inoltre che ci fosse la qualificazione di aggressione sessuale e non dell'abuso", che è meno grave. Anche l'avvocato del 'Gordo', ha riferito Usai, "ha già annunciato che farà ricorso in Cassazione".
I genitori di Federica "sono molto dispiaciuti", riferisce Usai, che ha parlato con la famiglia della vittima dopo la sentenza. I genitori della ragazza, sottolinea l'avvocato, sono dispiaciuti "perché l'applicazione dell'attenuante appare poco equa. Secondo noi non era applicabile".

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