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lunedì 9 gennaio 2012

MISSERI: "MI BUTTO IN UN POZZO E NON MI VEDRETE MAI PIÙ"


 "Io a Sabrina chiedo perdono"
ROMA - «Ho già detto cosa farò: io quando parlo di Sarah e dico che mi faccio giustizia da solo, dico che la faccio finita. Poi voglio vedere se riescono a trovarmi. Io non riesco ad andare avanti». Queste le parole di Michele Misseri in collegamento telefonico a Tgcom24. «Se le due innocenti non escono di prigione per me è finita -conclude- io andrò in un pozzo ma poi voglio vedere se saranno bravi a trovarmi».

«Se sono cambiato e parlo meglio, ringrazio le persone del carcere. Nel carcere ero isolato da tutti e avevo diverse persone che mi facevano da professori». Queste le parole di Michele Misseri a Tgcom24, a due giorni dal processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la giovane uccisa il 26 agosto 2010, che vede imputate la cugina Sabrina e sua madre Cosima. «Quando vado ad Avetrana e parlo in italiano -aggiunge Misseri- mi dicono 'adesso sei diventato italiano?'. Poi forse è pure perchè io scrivo molto, scrivo sempre e tutti i giorni. Prima parlavo solo in dialetto.

martedì 3 gennaio 2012

Sarah Scazzi, il processo inizia il 10.Solo cinquanta i giornalisti che lo seguiranno

 

Sarah Scazzi, il processo inizia il 10: 50 gli accrediti stampa

TARANTO, 3 GEN – Sono poco piu' di 50 gli operatori dell'informazione – tra giornalisti, cameramen e fotografi – che hanno chiesto fino ad oggi alla presidenza del Tribunale di Taranto di essere accreditati per seguire in aula il processo per l'uccisione di Sarah Scazzi, che comincera' il 10 gennaio prossimo. Appartengono a 21 testate, 12 delle quali tra agenzie e carta stampata e nove televisive.
Oggi il presidente del Tribunale di Taranto, Antonio Morelli, ha tenuto nel Palazzo di giustizia una riunione con i rappresentanti delle varie testate.

Nell'aula Alessandrini, dove si celebrera' il processo, prenderanno posto una trentina di giornalisti, uno per testata; gli altri 30 posti a sedere, cosi' come lo spazio situato subito dopo l'ingresso centrale dell'aula, saranno riservati al pubblico, comprendendo anche i famigliari degli imputati. In un maxi-corridoio di fronte all'aula Alessandrini sara' allestita una sala stampa con uno schermo sul quale saranno riversate le immagini in diretta provenienti dalle telecamere di 'Un giorno in pretura', che registrera' l'intero processo. Saranno queste le sole telecamere in aula: dovrebbero fornire il segnale audio-video anche a tutte le altre emittenti televisive.

domenica 27 novembre 2011

Misseri in tv, sdegno di mamma Concetta «Lacrime false, è un uomo abominevole»

AVETRANA - Non ce l'ha fatta, questa volta, a restare in silenzio. Vedere il cognato in diretta tv, in uno studio televisivo come fosse un politico di prima linea, un personaggio dello spettacolo o della cultura scatenato la sua rabbia. Rabbia di madre che ha perso una figlia di appena 15 anni,

uccisa in casa dell'uomo che ora rilascia interviste come un divo. E' così che Concetta Serrano, mamma di Sarah Scazzi, ha scritto una lettera per accusare Michele Misseri, il cognato che a gennaio sarà processato per aver gettato il cadavere della piccola Sarah in un pozzo. Con lui, nell'aula della Corte d'Assise di Taranto, compariranno anche la moglie Cosima e la figlia Sabrina, entrambe accusate di aver ucciso la ragazzina,

Michele Misseri «ostenta in giro con orgoglio l'atteggiamento di un divo di Hollywood, come se avesse commesso un'azione vanagloriosa invece di chiudersi in casa e soffrire di rimorsi perchè in tutto questo tempo lui e la sua famiglia hanno soltanto dimostrato presunzione e falsità…, infischiandosene del male che hanno fatto alla povera Sarah». Così scrive Concetta nella lettera spedita a Filomena Rorro, l'inviata di 'Quarto Grado' (Retequattro).

«Sono arrabbiata - prosegue Concetta - ed indignata da quest'uomo: manca di dignità…, prima verso se stesso, e le lacrime che versa, quando menziona anche solo il nome di Sarah, sono piene di falsit…à, come quelle che è stato abituato a vedere nella propria famiglia, in tutto questo tempo che è passato».

«È vergognoso sentir chiamare quest'uomo zio Michele in toni affettuosi, come se si stesse parlando dell'omino pio, del 'Fatebenefratelli'. Ma ci rendiamo conto che una bambina di 15 anni che avrebbe dovuto vivere la vita con gioia e spensieratezza è stata soppressa da quest'uomo abominevole, che ha anche il coraggio di farsi intervistare in uno studio televisivo?».

«La Bibbia - scrive ancora la mamma di Sarah - mi ha insegnato che non c'è scampo per coloro che mentono. Geova Dio tiene conto delle loro opere malvagie ed essendo un Dio che non tollera cattiverie ed ingiustizie, a tempo debito dar…à a ciascuno i risultati di ciò che è stato seminato ed è questa la fiducia e la certezza che mi aiuta ad andare avanti».

il mattino Sabato 26 Novembre 2011 - 10:06

mercoledì 2 novembre 2011

Sarah Scazzi, Zio Michele a Valentina «L'ho calata per i piedi»

L'OMICIDIO DI SARAH SCAZZI


Le conversazioni in carcere tra il contadino e sua figlia

Dieci giorni prima che confessasse il delitto della nipote

Michele Misseri
Michele Misseri
TARANTO - L’ho presa per i piedi e l’ho buttata nel pozzo così…. nell’acqua... patapom». Smentendo ogni racconto da lui riferito fino ad allora, Michele Misseri descrive così in un documento inedito (depositato agli atti dell’inchiesta sull’uccisione di Sarah Scazzi), le drammatiche fasi della soppressione del corpo della nipote. Il nuovo scenario emerge da un colloquio intercettato in carcere tra lui e la figlia Valentina che chiedeva i particolari di quell’episodio. Era il 25 ottobre dello scorso anno, dieci giorni prima Michele aveva confessato il delitto dicendo di averlo commesso con il concorso della figlia Sabrina rettificando la versione precedente in cui si addossava ogni responsabilità.

giovedì 9 dicembre 2010

SARAH: FORSE STRANGOLATA IN CASA, SPOSTATA L'ORA DI ARRIVO A CASA MISSERI

Sarah strangolata in casa, La procura in cerca delle prove
La casa dei Misseri in via Deleddahttp://cms.quotidianodipuglia.it/modnews.php?id=129969&ctn=0&tipoopt=HOME&tipooptsub=TUTTE

TARANTO (9 dicembre) - Nuove deposizioni per concludere la settimana e per agganciare agli atti dell’indagine sul delitto di Sarah altri tasselli. Sono tasselli che porteranno la procura, una volta definita l’inchiesta, a «retrocedere» di circa venti minuti, mezz’ora, l’arrivo della quindicenne nell’abitazione dei Misseri.


A quel punto, per Michele Misseri e per la figlia Sabrina, secondo gli orientamenti degli inquirenti, sarà difficile reggere l’urto dell’accusa per rimpallarsi una responsabilità che, allo stato, li vede appollaiati su sponde opposte. L’uno chiama in causa l’altra nel delitto; l’altra, cioè Sabrina, rimanda verso il padre la piena responsabilità nell’aggressione mortale. «Mio padre è pazzo, io non c’entro», continua a dire la ventiduenne.


Secondo la prospettazione dell’accusa, però, l’arrivo di Sarah Scazzi in casa Misseri intorno alle 14, e non intorno alle 14,30, modificherebbe - e di molto - l’intero scenario. Il luogo del delitto tornerebbe ad essere, così come sempre sospettato dagli inquirenti, non la cantina-garage della famiglia Misseri ma l’interno della loro abitazione, con implicazioni che - allo stato - sono soltanto immaginabili.

lunedì 6 dicembre 2010

Sarah: indagato avvocato Sabrina per tentato favoreggiamento


l'avv. Galoppa, entrato nel cuore di tutti, tranne che in quello dei parenti di Michele Misseri.


Assieme a collega voleva far cambiare difensore a zio Michele
06 dicembre, 20:56


(ANSA) - TARANTO, 6 DIC - Avrebbero tentato di far nominare un legale di fiducia a Michele Misseri, 'scalzando' l'allora difensore d'ufficio Daniele Galoppa, per convincerlo a ritrattare la chiamata in correita' nei confronti della figlia Sabrina per l'uccisione di Sarah Scazzi. E' questa l'ipotesi in base alla quale la Procura di Taranto ha iscritto nel registro degli indagati due avvocati del foro jonico, Vito Russo, difensore di Sabrina Misseri, e Gianluca Mongelli. Il reato ipotizzato e' tentativo di favoreggiamento personale. (ANSA).

sabato 4 dicembre 2010

Sarah Scazzi/Michele Misseri chiede essere ascoltato senza legali , ma la procura respinge



 La Procura respinge l'inusuale richiesta
Taranto, 4 dic. (Apcom) - Nei giorni scorsi Michele Misseri ha chiesto alla Procura della Repubblica di Taranto di essere ascoltato senza i suoi difensori di fiducia, Daniele Galoppa e Francesco De Cristoforo. Ma questa richiesta è stata respinta dai giudici tarantini. Cosa volesse dire Michele Misseri ai magistrati non è dato a sapere, quel che è certo è che questa inusuale richiesta getta pesanti ombre sul giallo di Avetrana che a questo punto potrebbe riservare altre sorprese. Michele Misseri è lo zio di Sarah Scazzi, la ragazza scomparsa il 26 agosto da Avetrana e ritrovata cadavere il 7 ottobre dopo la confessione dello stesso Misseri. Il 15 ottobre Misseri chiamò in correità per questo delitto la figlia Sabrina e il 5 novembre addossò tutte le responsabilità a lei. Nel corso dell'incidente probatorio del 19 novembre confermò tutto davanti al gip distrettuale ritrattando persino il vilipendio di cadavere di cui si era autoaccusato. La richiesta di essere ascoltato senza legali lascia presupporre che Michele sia ora pronto a ritrattare tutto quello che ha confessato fino ad ora.


fonte

domenica 28 novembre 2010

SARAH, MICHELE HA DETTO LA VERITA' SOLO AL PARROCO DEL CARCERE

Scazzi zio 400x3001 300x225 Misseri usa ancora il plurale, la verità solo al parroco del carcere

Misseri usa ancora il plurale, la verità solo al parroco del carcere


AVETRANA – «Il pozzo era pieno d’acqua?», chiede il giudice. «C’era acqua dentro. Ora, quando “siamo andati” l’ultima volta, era un mare piccolo: non si poteva entrare più». Ancora una volta Michele Misseri parla al plurale per raccontare l’omicidio della nipote Sarah Scazzi. A provocare l’ambigua risposta durante l’incidente probatorio del 19 ottobre, è l’avvocatessa Emilia Velletri che vuole sapere perché Michele ha deciso di spogliare la nipote prima di immergerla nella cisterna. «Senta: ma lei non ha voluto buttare i vestiti nel pozzo perché, secondo lei, si consumavano dopo il cadavere…», chiede la legale. «I vestiti non li ho messi – spiega Michele – perché quando piove là, che si riempie, escono tutti fuori (…) e possono essere trovati». Il contadino accusato di avere ucciso la nipote in concorso con la figlia Sabrina, spiega come tornando sul luogo della sepoltura, lui e qualcun altro («quando siamo andati l’ultima volta»), hanno trovato la superficie completamente sommersa dall’acqua piovana. Già altre volte Misseri è scivolato sulla stessa declinazione al plurale. 

venerdì 26 novembre 2010

Michele Misseri: verbali incidente probatorio (testo integrale)


L'ultima verità di Michele Misseri

TARANTO - La trascrizione integrale del verbale dell'ultimo interrogatorio di Michele Misseri, ascoltato venerdì scorso dagli inquirenti in incidente probatorio. L'uomo è in carcere in via cautelare insieme alla figlia Sabrina per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi e il successivo occultamento di cadavere.

martedì 23 novembre 2010

SARAH,IN UNA VECCHIA INTERVISTA A COSIMA SERRANO PARTICOLARI INTERESSANTI




Intervista alla zia di Sarah Scazzi dell'8 settembre 2010


"Ma se avesse deciso di fuggire da Avetrana, mia nipote avrebbe potuto dire alla madre, già al mattino, che sarebbe venuta da Sabrina. In questo modo avrebbe avuto tutto il tempo di allontanarsi, e non destare sospetti almeno fino a sera”. Qual è l’idea che si è fatta riguardo alla scomparsa di sua nipote? “E’ una domanda che ci poniamo noi familiari ogni giorno che passa, ma non riusciamo a darci ancora una spiegazione plausibile. Ci chiediamo in continuazione: perché è stata rapita? E da chi?”"


(di Marco D’Errico) AVETRANA Cosima Serrano, zia di Sarah Scazzi e mamma della cugina Sabrina Misseri, ribadisce l’estraneità della figlia riguardo la sparizione della 15enne. La donna, intervistata da Senzacolonne ieri mattina, ha ricostruito gli ultimi giorni di Sarah, prima di quel tragico 26 agosto quando, tra le 14 e 40 e le 14 e 42, la ragazzina è svanita nel nulla. Sabrina Misseri, di 22 anni, sarebbe ritenuta dagli inquirenti una delle persone più informate circa gli amici che frequentava assieme alla cugina scomparsa. Per questo i carabinieri di Avetrana la continuerebbero a convocare ripetutamente presso la caserma, e avrebbero avviato un filone delle indagini sulla base delle sue dichiarazioni. Sabrina avrebbe dichiarato che Sarah, nei giorni trascorsi dalla cugina a San Pancrazio Salentino, sarebbe stata adocchiata da qualcuno, che poi l’avrebbe rapita ad Avetrana. Cosa ne pensa di questa ipotesi? “Se qualcuno l’abbia notata quando è andata al mercato con la cugina Antonella, poiché non passava inosservata per il colore biondo dei capelli, io non posso saperlo.
Ma durante il soggiorno da mia sorella Salvatora, Sarah non è stata mai da sola. Ha incontrato il padre, che si trovava anche lui in paese, e poi ha trascorso gran parte del tempo in casa davanti al computer e, con l’aiuto di Antonella, ha creato un profilo su Facebook con il nickname di “Buffy”.

Sarah Scazzi, Riesame: “Sabrina può uccidere ancora. E la madre ha mentito”




DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI CON CUI IL RIESAME HA RESPINTO LA RICHIESTA DI SCARCERAZIONE

Sabrina «abile e scaltra» nel depistare, «sleale», «traditrice» della fiducia di Sarah. Sabrina che uccide «sotto la spinta immediata del rancore giunto al culmine nel corso di un ennesimo litigio» per la gelosia verso Ivano, del quale lei è «fortemente innamorata», anzi «ossessionata». E ancora: Sabrina che forza il lucchetto del diario segreto di Sarah e si ferma sull’appunto del 28 luglio: «Ciao mi chiamo Sarah, in questo periodo sono molto legata ad 1 ragazzo che ha 27 anni, io ne ho solo 15 ma lui è dolcissimo con me e mi coccola sempre, si chiama Ivano, e lui piace anche a mia cugina Sabrina ma io non capisco se mi piace o se gli voglio solo bene come 1 amico…». Sabrina è messa all’angolo, con i suoi mille «gravissimi comportamenti» dai quali «emerge il concreto e attuale pericolo che costei c ommetta delitti del l a stessa specie di quello per cui si procede». E poi Sabrina e la sua «insoddisfazione per il proprio aspetto fisico» che aveva «trasformato l’inconsapevole Sarah, in una sua antagonista».

domenica 14 novembre 2010

SARAH SCAZZI: DELITTO IDENTICO NELLA SERIE "DELITTI IMPERFETTI RIS ROMA" (VIDEO)





Qui potrete leggere la notizia della trama assolutamente identica:http://tv.vos.it/2010/11/clamoroso-una-puntata-di-r-i-s-roma-come-il-delitto-di-sarah-scazzi/. Sul blog di paolo Franceschetti, però, troverete un'analisi dettagliata delle similitudini e relativa lettura in "chiave complottista". Consiglio la lettura dell'articolo di Franceschetti, per arricchire la propria conoscenza, a prescindere che si creda o meno a quanto egli afferma.

domenica 7 novembre 2010

SARAH, LE TRE CONFESSIONI DI MICHELE MISSERI


Misseri cambia ancora, 3 verità per un delitto
07 novembre, 21:01


(ANSA) ROMA - Ecco, in sintesi, le tre diverse confessioni di Michele Misseri agli inquirenti sull'omicidio della nipote Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto scorso:


6 OTTOBRE, MISSERI UNO Michele Misseri si imbatte in Sarah che, alla ricerca della cugina Sabrina, si reca nel garage dello zio, dove lui sta sistemando il trattore. L'uomo tenta un approccio sessuale con la nipote, che respinge le avances. Michele l'aggredisce alle spalle e con una corda la strangola. Nasconde il cadavere, poi lo colloca nel bagagliaio della sua auto, si dirige nelle campagne di Avetrana, denuda la salma e si lascia andare a un rapporto sessuale completo. Depone di nuovo il cadavere in auto e, infine, lo getta in un pozzo. L'uomo non chiama mai in causa la figlia Sabrina.


15 OTTOBRE, MISSERI DUE Sarah arriva in casa Misseri e la cugina Sabrina la trascina nel garage con la forza, avendo la stessa Sabrina ed il padre concordato di darle una lezione per intimorirla ed evitare che la ragazza diffondesse in paese la notizia delle attenzioni sessuali riservatele dallo zio, delle quali anche Sabrina era venuta a conoscenza. Mentre quest'ultima tiene per le braccia la cugina, Michele Misseri avvolge una corda intorno al collo di Sarah e la strangola. Sabrina, nel momento in cui vede la cugina accasciarsi, impaurita molla la presa e si allontana. L'uomo poi fa sparire il cadavere gettandolo nel pozzo. Alcuni giorni dopo, tramite il suo legale, Michele Misseri fa sapere di voler ritrattare la precedente confessione nella parte relativa agli atti sessuali sul cadavere.


4 NOVEMBRE, MISSERI TRE Sabrina e Sarah si incontrano per andare al mare e litigano, forse per gelosia nei riguardi di un amico comune, Ivano Russo. Sabrina trascina nel garage Sarah: la discussione degenera e lei strangola la cugina con una cintura trovata in garage. Sabrina sale a casa ed informa il padre Michele, che stava dormendo. L'uomo rassicura la figlia, che si allontana con l'amica Mariangela. Michele Misseri carica la salma di Sarah in auto, si dirige in campagna, abusa sessualmente del cadavere e, infine, lo getta nel pozzo calandolo con una corda.

sabato 6 novembre 2010

Sarah Scazzi: trovata l’arma del delitto, la corda nell’auto di Cosima


Sarah Scazzi: trovata l’arma del delitto, la corda era nell’Opel Astra di Cosima


TARANTO, 6 NOV – Dai sopralluoghi di questa mattina in casa Misseri e nelle campagne di Avetrana, gli investigatori avrebbero rinvenuto la corda utilizzata per uccidere Sarah Scazzi. E’ stato Michele Misseri ad indicare il luogo in cui era nascosta, l’ Opel Astra usata dalla moglie Cosima. Misseri, presente ai sopralluoghi, ha fatto ritrovare anche il mazzo di chiavi che Sarah aveva con sé.
Dopo le dichiarazioni spontanee, rese nel pomeriggio di ieri da Misseri, la posizione processuale della figlia Sabrina sembra aggravarsi, il padre l’ha, infatti, indicata come autore materiale dell’omicidio, confessando di aver preso parte all’occultamento del cadavere. Il ritrovamento della corda nell’auto della madre Cosima, getta un’ulteriore ombra anche sulla figura di un’altra delle donne di casa Misseri.
Fonti giudiziarie rivelano non sia in discussione il luogo del delitto, che rimane il garage di casa Misseri. Immutate restano anche le imputazioni a carico di padre e figlia: omicidio, occultamento di cadavere e vilipendio di cadavere per Michele Misseri, sequestro di persona e concorso in omicidio per Sabrina.
http://www.bolognanotizie.com/news/2010/11/06/30161/sarah-scazzi-trovata-l%E2%80%99arma-del-delitto-la-corda-era-nell%E2%80%99opel-astra-di-cosima/

giovedì 4 novembre 2010

SARAH SCAZZI, ESAMI RIS: IMPRONTE SABRINA SU CELLULARE DI SARAH

sabrina misseri

- Da Roma provengono  nuove importanti notizie riguardanti le indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi.

I carabinieri del Ris di Roma, infatti, avrebbero accertato particolari importanti tramite alcune analisi di laboratorio.
Ad esempio su un cartone rinvenuto nel vano posteriore dell'auto di Michele Misseri sarebbero state rilevate alcune macchie di sangue appartenenti a Sarah Scazzi.
Inoltre, sul cellulare di Sarah Scazzi ci sarebbero diverse impronte, una delle quali apparterrebbe proprio alla cugina Sabrina Misseri.

domenica 24 ottobre 2010

SARAH, SMS SABRINA:"Dite il fatto della zia che ha sospetti sul marito"

«Arriva Mariangela, devo frenarla»
Misseri: così gridò Sabrina quel giorno



TARANTO (23 ottobre) - Nuovo colpo di scena nel delitto di Sarah Scazzi. Si aggiungono nuove circostanze che aggraverebbero il ruolo di Sabrina, cugina e amica di Sarah, nel delitto della 15enne.

Il primo elemento che confermerebbe, se ancora ci fossero dei dubbi, la presenza di Sabrina sul luogo del delitto arriva da Michele Misseri, zio reo confesso dell'omicidio della 15enne che chiama in causa la figlia. Durante l'interrogatorio di garanzia, in cui Misseri racconta di Sabrina che partecipa all'omicidio di Sarah, tenendola stretta mentre lui la strangola, racconta ai giudici: «Mentre io strangolavo Sarah, Sabrina uscì gridando “Sta arrivando Mariangela devo frenarla, devo frenarla”».

Da quel 26 agosto in poi i fatti sono più o meno noti salvo aggiungere di ora in ora particolari che vengono fuori dagli atti. Il 6 ottobre, giorno in cui Sabrina viene fermata con l'accusa di sequestro di persona e concorso in omicidio, gli inquirenti ascoltano anche Cosima Serrano, la moglie di Misseri e madre della 22enne.
In quell'occasione Sabrina manda un sms a Cosima e alla sorella Valentina e scrive: “Dite il fatto della zia che ha sospetti sul marito e che poi se ne va a Milano”.

fonte:http://www.quotidianodipuglia.it/articolo.php?id=123965&sez=TUTTO_SU_SARAH

mercoledì 20 ottobre 2010

OMICIDIO SARAH SCAZZI, MISSERI FORSE DORMIVA, INTERCETTAZIONI CONFERMEREBBERO NUOVA IPOTESI

Di Wildgreta

Da ieri sera i colpi di scena nel giallo del delitto della piccola Sarah si susseguono senza sosta.Tra indiscrezioni, anticipazioni e deduzioni, abbiamo capito che:

1)Misseri potrebbe aver mentito ed essersi immolato per salvare un “guaio” combinato da qualcun’altro (Sabrina? Sua moglie Cosima? Qualcun’altro?)

2) Misseri forse all’ora del delitto dormiva.Infatti amici di Misseri testimoniano che alle 14.00 Misseri faceva sempre un riposino pomeridianoe l’ipotesi sarebbe confermata anche da alcune intercettazioni. Ma, secondo ipotesi non confermate, potrebbe essere stato svegliato da moglie e figlia subito dopo l’omicidio per accordarsi sulla strategia.La sua presenza davanti al garage, intento a sistemare qualcosa nel bagagliaio dell’auto, all’arrivo dall’amica di Sabrina, Mariangela, confermerebbe questa ipotesi.

3) Il Gip attende le intercettazioni, previsto per oggi, per confermare o meno l’arresto di Sabrina

4) L’avvocato di Michele Misseri ha chiesto che il suo cliente venga nuovamente interrogato perchè non ha detto tutta la verità.A suo avviso, alla fine per Misseri l’unica imputazione che resterà sarà l’occultamento di cadavere.

5) Già annunciata da Misseri la ritrattazione della violenza sul corpo della vittima.

6) Le molestie dello zio sulla piccola Sarah non sono confermate da nessuno.Ne parla solo Misseri

7) Ieri sera a Porta a Porta il professor Crepet si accorge di colpo che manca il movente dell’omicidio.

8) Misseri viene descritto e si descrive come una sorta di “schiavo” in famiglia, “Io lavavo i piatti dove loro avevano mangiato e mangiavo con le mani”.Il suo avvocato afferma che ”in casa non contava nulla”.Le personalità forti della famiglia Misseri sarebbero soprattutto Sabrina seguita dalla moglie Cosima.

9) Stamattina, 20 ottobre, ci svegliamo con una novità: la famiglia Misseri, sapendo di essere intercettata e spiata anche in casa, avrebbe comunicato attraverso dei pizzini.

10) Giornalisti e opinionisti, impegnati in veri e propri tour de force per partecipare in diretta a speciali e talk show sul caso Sarah Scazzi, si lasciano andare ad improbabili mea culpa per occuparsi troppo della orrenda fine di una innocente ragazzina. Farebbero meglio a stare a casa, se proprio ritengono riprovevole parlare di questo.

wildgreta, 20 ottobre 2010

lunedì 18 ottobre 2010

SARAH, LA LETTERA DELLA PALOMBELLI : PULP-TRASH TELEVISIVO (VIDEO E TESTO INTEGRALE)

di Wildgreta

E se a qualcuno non fosse bastato l'orrore dell'omicidio di una ragazzina innocente, ecco un'appendice che entra di diritto in una ideale antologia del pulp-trash televisivo.L'unica speranza è che con questa macabra lettera, la giornalista Barbara Palombelli (e con lei chi anche senza lettere si è rivelato altrettanto inadeguato) si astenga da ulteriori apparizioni televisive in qualità di opinionista del caso Sarah Scazzi.


IL TESTO INTEGRALE AL TG5 (VIDEO)


Cara piccola Sarah, occhi da cerbiatto, cara piccola Bambi che ti sei consegnata ai tuoi cacciatori crudeli e senza cuore, dobbiamo tutti chiederti scusa, devi perdonarci.
Ti abbiamo usata, ci siamo buttati sulla tua scomparsa, abbiamo scavato nella tua vita, ti abbiamo sospettata di essere fuggita chissà dove, di essere una ragazzina forse un po’ leggera.

Abbiamo letto il tuo diario segreto con sguardi non innocenti come invece era il tuo. Ci siamo permessi di frugare tra i tuoi amati peluches. Stavamo per condannarti per dei manifesti horror, gli stessi che sono su tutti i muri delle stanze delle nostre figlie.

Cara Sarah, con quell’acca in fondo al tuo nome che ti faceva sentire importante; la tua firma ripetuta nei profili di Facebook dove però andavi di nascosto, dalla biblioteca comunale. Ti eri inventata un’identità: Sarah Baffi, l’Ammazzavampiri.


Ma non ce l’hai fatta contro di loro: loro, i vampiri, i tuoi parenti, non ce l’hanno fatta ad amarti. Eri e sei troppo diversa da loro, sembri scesa dal castello delle fate, bellissima principessa in un regno di orchi e di streghe.

Tu avevi solo quindici anni e la colpa di essere bionda, magra e carina come tutte le ragazzine vorrebbero essere e non ci riescono. Ti bastava poco per essere felice: un matrimonio, una gita a Roma, un buon gelato, un gioco, una foto da appendere alla parete.


Tu, principessa che sei finita sfigurata e putrefatta dopo quaranta giorni in un pozzo, tanto che il professor Strada, che ti ha sezionato e analizzato, ti ha nascosto persino alla tua mamma, quella mamma impietrita, mamma Concetta che al tuo funerale guardava lontano.

Noi che, senza conoscerti, ti abbiamo incontrato nei telegiornali e sui giornali, ti abbiamo mangiata proprio come l’umidità di quel pozzo, un pezzettino al giorno, piano piano, senza sprecare nemmeno una briciola della tua tragica favola. Era troppo bella quella favola e la magia del tuo volto e del tuo sorriso è riuscita, come in un incantesimo, a far salire gli ascolti in tutte le trasmissioni.


Ora che stai uscendo di scena per lasciare spazio ai tuoi assassini e alla rivelazione del male, in cui hai vissuto forse senza saperlo oppure sì, ora che tutta l’Italia partecipa all’indagine nazionale su di te che non ci sei più, ora è proprio arrivato il momento di pregare, pregare per te e per noi, per il nostro lavoro, per voi che state vedendo queste immagini.

Non ti dimenticheremo.
Sarah, perdonaci se puoi.





domenica 17 ottobre 2010

Sarah Scazzi, Intercettazione Sabrina:«Il cellulare di Sarah lo abbiamo toccato tutti»

E Sabrina inguaia la famiglia Intercettata dice: «Il cellulare di Sarah lo abbiamo toccato tutti»

Foto: Saetta aspetta ancora la sua Sarah

di MIMMO MAZZA

AVETRANA - Sono le 3 e 16 minuti del mattino del 7 ottobre. Michele Misseri ha già confessato l’omicidio della nipote Sarah Scazzi, l’occultamento e il vilipendio del suo cadavere e una squadra di sommozzatori dei carabinieri si sta dirigendo nelle campagne di Avetrana per recuperare il corpo della ragazzina. Il provvedimento di fermo di polizia giudiziaria nei suoi confronti è praticamente pronto quando il verbale di interrogatorio viene improvvisamente riaperto, perché lo zio orco vuole aggiungere una frase, questa: «Volevo che Sabrina mi aiutasse a cercare la scheda del cellulare di Sarah che ritenevo fosse caduta nel garage, senza che mia figlia si accorgesse di nulla». Una frase dalla quale i carabinieri del Reparto operativo e del nucleo di polizia giudiziaria, coordinati dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero, sono partiti per giungere al fermo di Sabrina Misseri, avvenuto venerdì sera.

Michele Misseri si agita molto il 29 settembre scorso, giorno in cui fa ritrovare ai carabinieri, in aperta campagna, il cellulare della nipote. Ascolta dai telegiornali che dal telefonino di Sarah manca la scheda Sim e non sa spiegarsi il perché, abboccando così alla trappola tesa dagli inquirenti che volutamente fanno circolare la falsa notizia della scomparsa della scheda del portatile. Misseri allora chiede alla figlia, almeno così fa mettere a verbale, di aiutarlo a cercare nel garage e questa circostanza fa capire agli investigatori che evidentemente Sabrina un ruolo nell’omicidio di Sarah lo aveva avuto, un ruolo tutto da valutare sull’aspetto penale perché il favoreggiamento non è imputabile visto il rapporto di parentela col padre.

Stando ad alcune indiscrezioni ci sono, però, anche altre intercettazioni telefoniche e ambientali che rendono traballante la tesi della più giovane di casa Misseri. In una circostanza, in particolare, Sabrina accusa il padre: «perché ha fatto trovare il cellulare, il giorno prima lo abbiamo toccato tutti quel telefono, ci sono anche le nostre impronte.... ». Una frase che rischia di rivelare altre complicità in famiglia.

Anche le dichiarazioni rese da Mariangela Spagnoletti non rendono credibile la versione di Sabrina perché l’amica con la quale doveva andare al mare quel giorno, dice ai carabinieri di averla trovata fuori dall’abitazione, e non era mai accaduto in precedenza, visibilmente agitata. Mariangela smentisce Sabrina in maniera abbastanza netta su un aspetto, su quello che accade a casa Misseri nei minuti concitati della scomparsa di Sarah, sul quale maggiormente si concentrano le attenzioni dei magistrati. Sabrina in precedenza aveva detto di aver atteso Mariangela nel cortile della sua villetta, una affermazione che serviva anche per giustificare come mai non aveva visto Sarah entrare nel garage. Se era per strada, come dice Mariangela, qualcosa avrebbe dovuto vedere.

Tutto questo però non basta per inchiodare Sabrina, occorre qualcos’altro, qualcosa di più sostanzioso dal punto di vista indiziario e a fornirlo ai carabinieri è Michele Misseri. Non la mattina di venerdì, quando torna nella sua casa di via Deledda per l’esperimento giudiziale e conferma di aver fatto tutto da solo, indicando il luogo dove ha strangolato la nipote. In quella occasione, ripete quanto ha già detto in precedenza e cioè che Sarah è entrata volontariamente e da sola nella cantina e di aver avuto un raptus dopo aver cercato un contatto sessuale.

Ma qualche ora dopo, nella sede della compagnia dei carabinieri di Manduria, quando cambia nuovamente, e chissà se definitivamente, versione. Sereno, serafico, preciso, risponde alla domanda dei magistrati: «Ma possibile che Sarah è venuta da sola in garage, scendendo tutto la rampa?». «No, dice, l’ha portata Sabrina, dovevamo rimproverarla perché non dicesse in giro che io il 23 le avevo toccato il sedere. Sabrina la teneva per i fianchi e io, come avevo concordato con mia figlia, le ho stretto la corda che tenevo sul trattore, attorno al collo. Purtroppo la situazione ci è sfuggita di mano, Sarah è caduta a terra ormai morta». Queste sono le accuse a carico di Sabrina (che continua a proclmarasi innocente), indizi che domattina alle 12 il giudice per le indagini preliminari Martino Rosati dovrà vagliare per decidere, al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo, se emettere o meno a suo carico ordinanza di custodia cautelare in carcere per sequestro di persona e concorso nell’omicidio di Sarah.

la gazzetta del Mezzogiorno 17 ottobre 2010

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