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lunedì 21 novembre 2011

Sarah, Cosima e Sabrina rinviate a giudizio

La prima udienza e' stata fissata per il 10 gennaio 2012


 Sono stati assolti gli avvocati.

(ANSA) - TARANTO, 21 NOV - Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri saranno processate dalla Corte di assise di Taranto con l'accusa di aver ucciso la quindicenne Sarah Scazzi il 26 agosto 2010 ad Avetrana (Taranto). Lo ha deciso il gup del Tribuale di Taranto Pompeo Carriere. La prima udienza si terra' il 10 gennaio 2012.

sabato 27 novembre 2010

Michele Misseri: "Sarah a Sabrina facevano giochi pericolosi"

"Sarah a Sabrina facevano giochi pericolosi"
Viterbo - 27 novembre 2010 - ore 16,25


- "Mia moglie potrebbe chiedere il divorzio".
E' l'ipotesi che Michele Misseri, accusato di aver ucciso la nipote Sarah Scazzi, ha fatto davanti ai magistrati titolari dell'inchiesta sull'omicidio della 15enne di Avetrana.


Misseri, nell'ambito del confronto coi pm in sede di incidente probatorio, avrebbe escluso che la moglie Cosima sapesse della morte di Sarah.


Lei, ha detto Misseri, credeva, come tutti, che la sua nipotina fosse scomparsa. Mai avrebbe potuto immaginare un coinvolgimento del marito o della figlia Sabrina nella vicenda.


Misseri ha anche spiegato i motivi per i quali ha ritrattato la sua prima confessione. Quella dell'interrogatorio fiume della notte del 7 ottobre, quando l'uomo ammise di aver strangolato Sarah e di averla gettata in una cisterna.


"Perché dovevo fare tanti anni di carcere se una cosa io non l'ho fatta?", ha spiegato ai magistrati. Da qui, la chiamata in correità della figlia Sabrina. Che, però, Misseri, tenta ancora di giustificare.


L'accusato ha infatti ipotizzato che la morte di Sarah possa essere stata un incidente. Lei e Sabrina, infatti, come spiegato da Misseri, erano solite fare "giochi pericolosi", con corde e cinture.
http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/novembre/27_29n_scazzi.htm

venerdì 26 novembre 2010

Omicidio Sarah Scazzi: come mai nessuno ha tentato di telefonarle?

SARAH SCAZZI / le NON telefonate al cellulare di Sarah. Ambiguo anche Ivano




Omicidio SARAH SCAZZI. Ultime notizie: il mistero delle NON telefonate al cellulare di Sarah. Comportamento sospetto anche per Ivano - Avetrana - Tra i molti punti oscuri della vicenda Sarah Scazzi c'è senz'altro anche quello relativo alle non chiamate fatte verso il cellulare di Sarah da parte di alcuni dei personaggi coinvolti in questa storia.


Come mai nei giorni successivi alla scomparsa della ragazza, avvenuta il 26 agosto scorso, nessuno tra Sabrina, Cosima e Michele ha provato a chiamare il numero di Sarah sperando magari che trillasse?


Verrebbe da sospettare che il tentativo era ritenuto inutile in quanto a loro era ben chiaro che mai e poi mai dall'altra parte avrebbe potuto rispondere qualcuno.
Inquietante, in tal senso, è anche la posizione del famoso Ivano.


Anche lui non ha mai provato a chiamare il numero di Sarah, forse conosceva la verità anche lui?
Va ricordato che nelle due ora successive alla scomparsa di Sarah, Sabrina Misseri e Ivano hanno avuto qualcosa come una quarantina di contatti tra telefonate e sms. Per dirsi cosa?
http://www.unonotizie.it/12520-sarah-scazzi-le-non-telefonate-al-cellulare-di-sarah-ambiguo-anche-ivano.php

domenica 7 novembre 2010

SARAH, LE TRE CONFESSIONI DI MICHELE MISSERI


Misseri cambia ancora, 3 verità per un delitto
07 novembre, 21:01


(ANSA) ROMA - Ecco, in sintesi, le tre diverse confessioni di Michele Misseri agli inquirenti sull'omicidio della nipote Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto scorso:


6 OTTOBRE, MISSERI UNO Michele Misseri si imbatte in Sarah che, alla ricerca della cugina Sabrina, si reca nel garage dello zio, dove lui sta sistemando il trattore. L'uomo tenta un approccio sessuale con la nipote, che respinge le avances. Michele l'aggredisce alle spalle e con una corda la strangola. Nasconde il cadavere, poi lo colloca nel bagagliaio della sua auto, si dirige nelle campagne di Avetrana, denuda la salma e si lascia andare a un rapporto sessuale completo. Depone di nuovo il cadavere in auto e, infine, lo getta in un pozzo. L'uomo non chiama mai in causa la figlia Sabrina.


15 OTTOBRE, MISSERI DUE Sarah arriva in casa Misseri e la cugina Sabrina la trascina nel garage con la forza, avendo la stessa Sabrina ed il padre concordato di darle una lezione per intimorirla ed evitare che la ragazza diffondesse in paese la notizia delle attenzioni sessuali riservatele dallo zio, delle quali anche Sabrina era venuta a conoscenza. Mentre quest'ultima tiene per le braccia la cugina, Michele Misseri avvolge una corda intorno al collo di Sarah e la strangola. Sabrina, nel momento in cui vede la cugina accasciarsi, impaurita molla la presa e si allontana. L'uomo poi fa sparire il cadavere gettandolo nel pozzo. Alcuni giorni dopo, tramite il suo legale, Michele Misseri fa sapere di voler ritrattare la precedente confessione nella parte relativa agli atti sessuali sul cadavere.


4 NOVEMBRE, MISSERI TRE Sabrina e Sarah si incontrano per andare al mare e litigano, forse per gelosia nei riguardi di un amico comune, Ivano Russo. Sabrina trascina nel garage Sarah: la discussione degenera e lei strangola la cugina con una cintura trovata in garage. Sabrina sale a casa ed informa il padre Michele, che stava dormendo. L'uomo rassicura la figlia, che si allontana con l'amica Mariangela. Michele Misseri carica la salma di Sarah in auto, si dirige in campagna, abusa sessualmente del cadavere e, infine, lo getta nel pozzo calandolo con una corda.

lunedì 1 novembre 2010

Sarah, lo zio pronto a ritrattare le accuse contro la figlia Sabrina


foto www.oggi.it

di Tiziana Fabbiano


AVETRANA (1° novembre) - «Sabrina è innocente». Torna a urlarlo Valentina Misseri. E questa volta lo fa in una lettera che ha come destinataria la zia Concetta. Alla mamma di Sarah assicura che sua sorella non ha ucciso. Che soltanto il papà è colpevole dell’omicidio della cugina. E che le donne della famiglia Misseri non hanno mai mentito, non hanno “coperto” l’orrendo delitto del capofamiglia: «Noi - scrive Valentina - aspettavamo Sarah viva».


L’arduo tentativo di convincere Concetta Scazzi è contenuto in un appello lanciato, ancora una volta, attraverso la televisione. Il messaggio di Valentina non è infatti stato imbucato nella cassetta della posta degli zii, Avetrana, ma consegnata a Massimo Giletti e letta nel corso de “L’arena” di “Domenica In”.
«Cara zia Concetta, ti scrivo “cara” non perché la lettera deve iniziare per forza in questa maniera ma perché noi ti vogliamo ancora bene, soprattutto perché grazie a te, abbiamo avuto la possibilità di conoscere la nostra Sarah», recita l’inizio della missiva.«In quei 42 giorni di attesa noi tre ti siamo state vicine e non per ingannarti. Ci aspettavamo di ritrovare Sarah viva. Io, Sabrina e mamma avevamo dei progetti. Sabrina voleva regalare a Sarah un computer per non dare più la possibilità alle amiche di chattare con la sua password. Io, come già sai volevo tenermela per un po’ a Roma. Mamma voleva invece organizzare una grande festa, la festa che Sarah aveva sempre desiderato con palloncini, regali, dolci, pizze, amici e parenti», scrive Valentina.


La maggiore delle figlie Misseri punta duramente il dito contro il padre e “scagiona” la sorella: «Quello che non capisco è perchè tu sei così sicura che Sabrina sia colpevole. Quando papà è stato arrestato nella mia mente avevo un puzzle con qualche tassello mancante. Pian piano ho aggiunto i pezzi mancanti e il puzzle è stato completato. Per Sabrina, invece, non esiste un puzzle. In quei 42 giorni, quante volte hai visto mio padre a casa tua? Solo due. Secondo te, perchè? Lui aveva la coscienza sporca. Non ti chiederemo mai di perdonare papà, neanche noi l’abbiamo fatto. Per 28 anni è stato un padre meraviglioso. Non posso cancellare tutti questi anni», aggiunge.


Poi conclude: «Zia, voglio che tu capisca una cosa. Se Sabrina c’entrasse qualcosa con la morte di Sarah, non mi sarei data tanto da fare perchè sono la prima a chiedere giustizia per Sarah. Invece Sabrina è innocente». La stessa Valentina peraltro ha messo nero su bianco il contenuto dei suoi colloqui con il padre in carcere e, attraverso il suo legale, ha consegnato in Procura quelle dichiarazioni. Sembra che Michele Misseri abbia annunciato l’ennesimo cambio di versione, con la possibilità di ritrattare le sue accuse contro Sabrina.

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