Risorse correlate
TARANTO - «Sono sereno e tranquillo come sempre» dice ai cronisti Ivano Russo, nascondendosi dietro gli occhiali da sole dopo le oltre due ore trascorse dinanzi al sostituto procuratore Mariano Buccoliero e i carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria. Convocato come persona informata sui fatti, il 28enne di Avetrana ieri mattina, suo malgrado, è tornato ad essere protagonista dell’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa lo scorso 26 agosto.
Per quel delitto in carcere ci sono Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, indagate per concorso in omicidio volontario, soppressione di cadavere e sequestro di persona. A piede libero, invece, sono indagati per concorso in soppressione di cadavere Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima, Carmine Misseri, fratello di Michele, e Mimino Cosma, nipote di Carmine e Michele.