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domenica 16 gennaio 2011

MICHELE MISSERI, LETTERA A SABRINA:TESTO INTEGRALE

"Volevano arrestare mamma e zio Carmelo ho dovuto fare la falsa e incolparti"
Michele Misseri
LA LETTERA DI MISSERI
"Volevano arrestare mamma e zio Carmelo
ho dovuto fare la falsa e incolparti"
Ecco il testo integrale della lettera che Michele Misseri ha inviato alla figlia Sabrina per Natale. Un'altra missiva l'ha spedita all'altra figlia Valentina. Sono scritte in un italiano incerto, ma il contadinon di Avetrana ieri ne ha ricononsciuto la paternità davanti ai legali di Sabrina nell'interrogatorio in carcere


"Volevano arrestare mamma e zio Carmelo ho dovuto fare la falsa e incolparti" Michele Misseri




"Cara Sabrina,
sono io che scrivo, papà. Perdonami se ti ho dato la colpa, ma io non volevo, sono stato costretto a fare la falsa perché io mi sono sentito ricattato. Stavano scrivendo la verità però mi hanno detto che se non faccio quella confessione dovevano arrestare la mamma e zio Carmelo. Per non mettere altri innocenti in mezzo ho dovuto fare la falsa.


So che è difficile chiederti perdono, io so che sei innocente. Tutte le sere dico la preghierina per te e per Sarah e io per te e per Sarah ho due pesi sopra lo stomaco che sono così pesanti che non ci riesco più a sopportarli. Spero che finisca tutto in fretta. Ho richiesto ai giudici e ai miei avvocati che a gennaio mi interroghino per l´ultima volta. Sabrina ti chiedo un favore, se vuoi fare colloquio con papà devi fare una domandina e anche io faccio una domandina, così ci fanno fare un colloquio".


LEGGI Misseri, nuova svolta dalle letteredi GIULIANO FOSCHINI


(16 gennaio 2011)

http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/01/16/news/volevano_arrestare_mamma_e_zio_carmelo_ho_dovuto_fare_la_falsa_e_incolparti-11278496/

sabato 27 novembre 2010

SARAH SCAZZI, MICHELE MISSERI: IL 26 AGOSTO NON ANDAI IN BANCA



Taranto, 27 nov. (Adnkronos) - ''Voglio sapere questo: quella mattina ti ricordi se sei andato in banca a fare qualche operazione?'', chiede il pm della Procura della Repubblica di Taranto Mariano Buccoliero a Michele Misseri durante l'interrogatorio dell'incidente probatorio svoltosi lo scorso 12 novembre nel carcere della citta' jonica nell'ambito dell'inchiesta sul delitto di Sarah Scazzi. ''Banca? No'', risponde Michele Misseri.

venerdì 26 novembre 2010

Michele Misseri: verbali incidente probatorio (testo integrale)


L'ultima verità di Michele Misseri

TARANTO - La trascrizione integrale del verbale dell'ultimo interrogatorio di Michele Misseri, ascoltato venerdì scorso dagli inquirenti in incidente probatorio. L'uomo è in carcere in via cautelare insieme alla figlia Sabrina per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi e il successivo occultamento di cadavere.

sabato 20 novembre 2010

INCIDENTE PROBATORIO, MICHELE CONFERMA ACCUSE A SABRINA E COSIMA NON SAPEVA NULLA

Sarah Scazzi, concluso l’incidente probatorio
Non ho mai molestato mia nipote, non ho commesso vilipendio


Ecco ciò che è emerso quando si è appena concluso l'incidente probatorio.Michele Misseri ha ritrattato le violenze su Sarah, sia prima che dopo la sua tragica morte. Ha confermato le accuse contro sua figlia Sabrina, ma avrebbe anche detto di non conoscere il movente per cui Sabrina avrebbe ucciso Sarahe che la sua morte  sarebbe stato un "incidente".Nel corso del programma Quarto Grado, una giornalista sottolinea come Michele abbia sempre difeso la moglie Cosima, che però è sempre rimasta nell'ombra.Ha citato due versamenti da 4000 euro che Michele avrebbe fatto la mattina del 26 agosto in banca, sul conto di Cosima che, stando al registro della ditta per cui raccoglieva i pomodori in agosto, era al lavoro.Il proprietario, però, nega che si sia recata al lavoro quella mattina.


Sarah Scazzi, durante l’incidente probatorio Sabrina si sente male


Sabrina Misseri ha accusato un lieve malore verso la fine dell’incidente probatorio nel carcere di Taranto dove è stato sentito per oltre 11 ore il padre Michele.
La ragazza, accusata dal padre di aver ucciso Sarah, ha lasciato la sala dove il padre stava raccontando la sua versione dei fatti, rinnovando le accuse nei suoi confronti, circa un’ora prima della fine dell’interrogatorio ed è stata riportata in cella.


Si è concluso dopo 11 ore nel carcere di Taranto l’interrogatorio sotto forma di incidente probatorio di Michele Misseri.
Poco dopo le 23,30 il procuratore di Taranto Franco Sebastio ha lasciato il penitenziario e subito dopo è uscito uno degli avvocati di Sabrina, la figlia di Michele che è stata accusata dal padre di aver ucciso Sarah.
19 novembre 2010 | 23:43


Sarah Scazzi/ Zio Michele conferma: è stata Sabrina ad uccidere


Non ho mai molestato mia nipote, non ho commesso vilipendio
Taranto, 19 nov. (Apcom) - "Ad uccidere Sarah Scazzi lo scorso 26 agosto nel garage della villetta di via Deledda è stata mia figlia Sabrina, che poi è venuta in cucina a chiamarmi mentre io dormivo". A confermarlo davanti al Gip Martino Rosati che lo sta interrogando è stato Michele Misseri lo zio di Sarah e padre di Sabrina. L'uomo avrebbe anche aggiunto che non ha mai molestato la nipote e non ha mai fatto violenza sul cadavere. Ma lo stesso Michele avrebbe anche confermato che l'omicidio della quindicenne è avvenuto in garage e che sua moglie Cosima non sapeva nulla di quanto fosse accaduto. L'interrogatorio di Michele Misseri che si era, in un primo momento, autoaccusato probabilmente per salvare la figlia sta proseguendo con il contro esame da parte della difesa di Sabrina.

sabato 13 novembre 2010

SABRINA SHOCK:SPERIAMO CHE IL TELEFONINO RISULTI LA' ALTRIMENTI SIAMO FREGATI

Misseri:Sabrina,bravo non lasci piste

13 Novembre 2010 20:30 
(ANSA) - TARANTO - Sabrina non aveva timore che si scoprisse la sua partecipazione all'omicidio di Sarah Scazzi. Lo ha dichiarato il padre Michele nell'ultimo interrogatorio del 5 novembre. L'indagato ha raccontato: 'Lei sa cosa diceva a me? 'Papa' e' troppo bravo, non lascia piste. Ma il telefonino - ha aggiunto - l'ho portato con me'. Sabrina, dopo che il padre fece trovare il telefonino di Sarah, gli disse: 'speriamo che il cellulare risulti da 42 giorni la' (in campagna,ndr.), senno' siamo tutti fregati'.

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