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sabato 4 dicembre 2010

Yara,forse rapita da chi la conosce.Nessuna lettera del padre alla veglia di stasera


(la casa di Yara)
Indagini strette sul suo"piccolo mondo"
Si battono ancora tutte le piste, dallo squilibrato incontrato per caso, alla banda organizzata nel molestare le ragazzine. Ma gli inquirenti stringono sempre più le indagini attorno al mondo di Yara, quello di cui si fidava, la palestra, la strada verso casa, i conoscenti. "Dalla polisportiva può essere stata portata via solo da qualcuno di cui si è fidata, oppure che ha incontrato subito fuori", dice un investigatore impegnato da giorni nella ricerca della studentessa di 13 anni scomparsa il 26 novembre, verso le 18.30.




Prende sempre più consistenza l'ipotesi che qualcuno che Yara conosceva e di cui evidentemente si è fidata si sia offerto di accompagnarla verso casa, dirigendosi poi chissà dove e con tutt'altre intenzioni.


Archiviata da subito l'ipotesi della fuga volontaria, l'altra possibilità, a parte la persona conosciuta, è un rapimento da parte di uno o più sconosciuti. Ma dove? Non certo nella Cittadella dello Sport, dove all'ora in cui la ragazza è sparita l'attività è al massimo e vanno e vengono decine di persone.

Sarah, la zia è andata in banca? Destino Cosima in una firma



Il destino di Cosima in una firma

Il destino di Cosima Serrano passa da due firme. Una delle due è vera, l'altra evidentemente contraffatta. Secondo la versione raccontata agli inquirenti dalla donna stessa,  la mamma di Sabrina Misseri la mattinata 26 agosto - quando Sarah Scazzi fu uccisa - era al lavoro, regolarmente fino a mezzogiorno.

Poi stando alla testimonianza di un impiegato, la donna si sarebbe recata in banca per depositare del denaro. Lì, davanti all'impiegato, la zia di Sarah avrebbe fimato una quietanza. Cosima ha sempre negato, motivando la sua versione con la distanza tra il posto di lavoro e la filiale della sua banca.

Chi dice la verità? Sicuramente lo si può stabiliare analizzando la firma che appare in calce alla ricevuta di versamento, chiaramente diversa da quella che Cosima ha fatto davanti ai carabinieri.
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Sarah Scazzi/Michele Misseri chiede essere ascoltato senza legali , ma la procura respinge



 La Procura respinge l'inusuale richiesta
Taranto, 4 dic. (Apcom) - Nei giorni scorsi Michele Misseri ha chiesto alla Procura della Repubblica di Taranto di essere ascoltato senza i suoi difensori di fiducia, Daniele Galoppa e Francesco De Cristoforo. Ma questa richiesta è stata respinta dai giudici tarantini. Cosa volesse dire Michele Misseri ai magistrati non è dato a sapere, quel che è certo è che questa inusuale richiesta getta pesanti ombre sul giallo di Avetrana che a questo punto potrebbe riservare altre sorprese. Michele Misseri è lo zio di Sarah Scazzi, la ragazza scomparsa il 26 agosto da Avetrana e ritrovata cadavere il 7 ottobre dopo la confessione dello stesso Misseri. Il 15 ottobre Misseri chiamò in correità per questo delitto la figlia Sabrina e il 5 novembre addossò tutte le responsabilità a lei. Nel corso dell'incidente probatorio del 19 novembre confermò tutto davanti al gip distrettuale ritrattando persino il vilipendio di cadavere di cui si era autoaccusato. La richiesta di essere ascoltato senza legali lascia presupporre che Michele sia ora pronto a ritrattare tutto quello che ha confessato fino ad ora.


fonte

YARA, ARRIVANO DUE CANI SPECIALI PER CERCARLA


Per trovare Yara gli investigatori reclutano Emma e Bo
Con i loro istruttori di Rosignano i cani saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare , la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana
cani, persone scomparse

ROSIGNANO. Quel sottilissimo filo di speranza che resta è legato anche a loro. Ma è una missione davvero difficile quella in cui sono stati chiamati Emma e Bo i due segugi del Hbdd ((Human blood detection dogs), la squadra di punta dell'unità cinofila che viene addestrata al campo macerie di Rosignano per scovare tracce e resti umani.

Stamani, coi loro istruttori, Emma e Bo saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare Yara Gambriasio, la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana dopo essere stata alla seduta di allenamenti non lontano da casa.

Yara sembra essersi volatilizzata nel nulla e le speranze di trovarla in vita, man mano che passa il tempo, si affievoliscono. Poche, frammentarie, tutte da verificare le indicazioni e le testimonianze (alcune rese e poi smentite) sugli ultimi momenti in cui sarebbe stata vista la ragazzina. E è andato a vuoto anche il tentativo fatto da Joker, un segugio svizzero messo a disposizione dalla polizia cantonale, che 74 volte su 100 ha fatto centro nelle sue «ricerche molecolari», ma che stavolta - a parte fiutare a lungo in un cantiere edile vicino ad un supermercato - non ha portato a risultati.

Ecco allora che da stamani i due cani saranno al lavoro a Brembate, a disposizione dei carabinieri. Emma e Bo fanno parte Gruppo Cinofilo Livornese e del Centro di addestramento di Rosignano. Emma è un meticcio di spinone di Hannover, Bo è un segugio di razza DraHanno quattro anni zo e insieme agli istruttori Vincenzo Scavongelli, 29 anni e Giacomo Micheli (31) costituiscono una squadra affiatata di un Un progetto nato quasi per caso sette anni fa quando Micheli, che è addestratore nel cento di Rosignano (dove si allenano anche i cani da macerie, utilissimi per trovare le persone dopo i terremoti), conosce Vincenzo e la sua cagnolina Emma.

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