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venerdì 20 maggio 2011

YARA: UN'ALTRA TESTIMONIANZA CONFERMEREBBE QUANTO VISTO DA TIRONI

Yara, un'altra testimonianza: c'erano due uomini in attesa in via Morlotti
Questa volta non si parla vagamente di due uomini che camminavano e parlavano ad alta voce tra loro in via Rampinelli, nei pressi dell'abitazione della famiglia Gambirasio. Una donna ascoltata dagli inquirenti, quindi una testimone di cui non si era mai venuti a conoscenza, ha riferito che la sera del 26 novembre, attorno alle 18, due uomini sospetti sostavano in via Morlotti, a pochi metri dallo stop di via Rampinelli. Per gli investigatori della polizia, si tratta di una conferma: è infatti consolidata la convinzione che Yara possa essere stata rapita proprio lì, in via Morlotti, in quel breve tratto di strada dove la polizia scientifica già a fine dicembre aveva effettuato alcuni rilievi dettagliati, senza riuscire a individuare prove e indizi utili.

sabato 4 dicembre 2010

Yara,forse rapita da chi la conosce.Nessuna lettera del padre alla veglia di stasera


(la casa di Yara)
Indagini strette sul suo"piccolo mondo"
Si battono ancora tutte le piste, dallo squilibrato incontrato per caso, alla banda organizzata nel molestare le ragazzine. Ma gli inquirenti stringono sempre più le indagini attorno al mondo di Yara, quello di cui si fidava, la palestra, la strada verso casa, i conoscenti. "Dalla polisportiva può essere stata portata via solo da qualcuno di cui si è fidata, oppure che ha incontrato subito fuori", dice un investigatore impegnato da giorni nella ricerca della studentessa di 13 anni scomparsa il 26 novembre, verso le 18.30.




Prende sempre più consistenza l'ipotesi che qualcuno che Yara conosceva e di cui evidentemente si è fidata si sia offerto di accompagnarla verso casa, dirigendosi poi chissà dove e con tutt'altre intenzioni.


Archiviata da subito l'ipotesi della fuga volontaria, l'altra possibilità, a parte la persona conosciuta, è un rapimento da parte di uno o più sconosciuti. Ma dove? Non certo nella Cittadella dello Sport, dove all'ora in cui la ragazza è sparita l'attività è al massimo e vanno e vengono decine di persone.

YARA, ARRIVANO DUE CANI SPECIALI PER CERCARLA


Per trovare Yara gli investigatori reclutano Emma e Bo
Con i loro istruttori di Rosignano i cani saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare , la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana
cani, persone scomparse

ROSIGNANO. Quel sottilissimo filo di speranza che resta è legato anche a loro. Ma è una missione davvero difficile quella in cui sono stati chiamati Emma e Bo i due segugi del Hbdd ((Human blood detection dogs), la squadra di punta dell'unità cinofila che viene addestrata al campo macerie di Rosignano per scovare tracce e resti umani.

Stamani, coi loro istruttori, Emma e Bo saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare Yara Gambriasio, la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana dopo essere stata alla seduta di allenamenti non lontano da casa.

Yara sembra essersi volatilizzata nel nulla e le speranze di trovarla in vita, man mano che passa il tempo, si affievoliscono. Poche, frammentarie, tutte da verificare le indicazioni e le testimonianze (alcune rese e poi smentite) sugli ultimi momenti in cui sarebbe stata vista la ragazzina. E è andato a vuoto anche il tentativo fatto da Joker, un segugio svizzero messo a disposizione dalla polizia cantonale, che 74 volte su 100 ha fatto centro nelle sue «ricerche molecolari», ma che stavolta - a parte fiutare a lungo in un cantiere edile vicino ad un supermercato - non ha portato a risultati.

Ecco allora che da stamani i due cani saranno al lavoro a Brembate, a disposizione dei carabinieri. Emma e Bo fanno parte Gruppo Cinofilo Livornese e del Centro di addestramento di Rosignano. Emma è un meticcio di spinone di Hannover, Bo è un segugio di razza DraHanno quattro anni zo e insieme agli istruttori Vincenzo Scavongelli, 29 anni e Giacomo Micheli (31) costituiscono una squadra affiatata di un Un progetto nato quasi per caso sette anni fa quando Micheli, che è addestratore nel cento di Rosignano (dove si allenano anche i cani da macerie, utilissimi per trovare le persone dopo i terremoti), conosce Vincenzo e la sua cagnolina Emma.

martedì 30 novembre 2010

YARA, RICERCHE PROSEGUONO CON LE TORCE E ARRIVANO I RIS

Ore 17.30 - La mamma di Yara è uscita di casa scortata da due personeLa mamma di Yara Gambirasio, Maura, è uscita di casa poco dopo le 17.30 scortata da due uomini, non si sa se carabinieri in borghese o amici di famiglia. Il terzetto si sarebbe diretto verso il centro sportivo dove Yara è stata vista l'ultima volta lo scorso 26 novembre.

Ore 16.45 - Si continua a cercare nonostante il buio. Arriva la «Scientifica» dell'Arma 
Nonostante l'oscurità, gli inquirenti hanno deciso di proseguire con le torce le ricerche all'interno del cantiere dell'ex Sobea, dove è in corso la realizzazione di un centro commerciale. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della Scientifica dell'Arma, con le loro tute bianche al seguito. Due fattori - il proseguo delle ricerche nonostante il calar della sera e l'arrivo dei carabinieri della Scientifica - che fanno pensare che gli inquirenti devono aver trovato tracce di una certa rilavanza all'interno del cantiere. Tutta l'area è setacciata in ogni angolo sempre con l'ausilio dei cani molecolari.

Yara, ricerche concentrate su cantiere di Mapello Sulle tracce della 13enne il cane svizzero Joker


di Redazione


Nel cantiere dell’ex Sobea, dove è in costruzione un centro commerciale, però, le tracce della minorenne sembrano sparire nel nulla. E' qui che il fiuto dei cani specializzati, oggi è stato impiegato anche il cane svizzero Joker, porta da due giorni gli inquirenti




Bergamo - Si concentrano in un cantiere a Mapello, comune al confine con Brembate Sopra, le ricerche della 13enne bergamasca Yara Gambirasio. Nel cantiere dell’ex Sobea, dove è in costruzione un centro commerciale, però, le tracce della minorenne sembrano sparire nel nulla. E' qui che il fiuto dei cani specializzati, oggi è stato impiegato anche il cane svizzero Joker, porta da due giorni gli inquirenti. Lo stesso percorso tracciato oggi da Joker è stato fatto, indipendentemente, da altri due cani specializzati.


Indagine serrata in paese Se gli inquirenti non escludono nessuna pista e mantengono il massimo riserbo, il fiuto canino dunque traccia sempre lo stesso percorso. Yara dal centro sportivo si sarebbe diretta verso via Caduti dell’Aeronautica, dalla parte opposta rispetto alla direzione di casa. Difficile capire se dovesse incontrare qualcuno o se è stata costretta a cambiare percorso. L’ultimo sms, delle 18.44, aggancia secondo indiscrezioni una cella di Mapello, pochi minuti dopo verrà spento. Da questa mattina, le ricerche di carabinieri, protezione civile e vigili del fuoco si concentrano in questo piccolo lembo di terra, tra il cimitero e un campo di granturco, che circonda il cantiere in fondo a via Marconi. Anche con il buio le luci del cantiere e quelle alogene aiutano i soccorritori.


La sonda "life detector" Inutile finora l’utilizzo della sonda "life detector", usata anche in caso di terremoti e capace di trovare i dispersi sepolti dalle macerie. Dopo quattro giorni dalla scomparsa non hanno portato nessun risultato neanche le ricerche nei campi circostanti dove trovano rifugio, in casolari di fortuna, alcuni extracomunitari. Zone già setacciate a poche ore dalla scomparsa di Yara, ma che i soccorritori continuano a scandagliare alla ricerca di un elemento utile per trovare la 13enne con la passione per la ginnastica ritmica.


Il paese: "No al circo mediatico" La strada che porta alla villa dei Gambirasio i non residenti possono percorrerla solo a piedi. Un’automobile della polizia locale sbarra l’accesso: i camper delle televisioni per le dirette satellitari e i mezzi di giornalisti e fotografi devono restare rigorosamente parcheggiati a distanza. Calma e silenzio davanti la casa di Yara, dove il dolore dei genitori e dei fratelli resta chiuso nella più assoluta riservatezza. "Non vogliono che il loro dramma si trasformi nello spettacolo di Avetrana - dicono i vicini di casa - qui a Brembate non lo vuole a nessuno". A Brembate tutti si sono stretti attorno alla famiglia di Yara (nome di etimologia atzeca che significa primavera), ma in modo silenzioso, quasi timoroso. Un modo di stare vicino nei momenti dolorosi, tipico di questa terra, la Valle Brembana, contadini e lavoratori, muratori, gente al lavoro anche di notte, se serve. Nessuno ha voluto però invadere la tragedia della famiglia. Se si tratta di dare una mano praticamente, allora si muovono in tanti, a partire dal sindaco, Diego Locatelli, che sta prendendo parte direttamente alle ricerche. Anche stamani era infatti al cantiere dove si è concentrata per alcune ore l’attenzione. Con il viso scuro e chiuso non ha voluto parlare con stampa.


http://www.ilgiornale.it/interni/yara_ricerche_concentrate_cantiere_mapello_sulle_tracce_13enne_cane_svizzero_joker/cronaca-yara-brembate_sopra-ricerche-joker-mapello/30-11-2010/articolo-id=490553-page=0-comments=1

Yara Gambirasio, Indizi importanti.Sgombrata area dell'ex Sobea.


Yara Gambirasio, la 13enne di Bergamo scomparsa (Ansa)

Sono le ore del terrore per Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni sparita da venerdì. Un supercane proveniente dalla Svizzera, di nome Joker che vanta una percentuale di successi del 70%, ha fiutato qualcosa al confine del comune di Mapello. E' bastato agli inquirenti per blindare un'area piuttosto vasta che comprende un campo aperto e un centro commerciale in costruzione con data di consegna 2011. I carabinieri avrebbero rinvenuto anche un paio di collant neri o di leggins. Proprio a Mapello si sarebbe agganciata la cella telefonica del cellulare di Yara in uno degli ultimi istanti in cui è rimasto acceso.

Ore 14,15 - Attenzione massima in un cantiere

Il cane «molecolare» svizzero Joker si è diretto nel cantiere dell'ex Sobea dove è in corso di realizzazione un centro commerciale. È in campagna al confine tra Brembate Sopra, Locate e Mapello ma in territorio di Mapello. Sarebbe stato individuato qualcosa di significativo, tanto che è arrivato un consistente spiegamento di forze dell'ordine con i vertici in prima fila. Gli operai che stavano lavorando lì sono stati fatti uscire. Sembra che ci siano importanti indizi.

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