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mercoledì 24 novembre 2010

Argentina: abusa della figlia per 30 anni, nati 10 figli.La Polizia:abituali gli abusi in famiglia nella zona

ARGENTINA: UOMO ABUSA DELLA FIGLIA PER 30 ANNI – Un uomo di 62 anni è stato arrestato oggi a Santa Fe, circa 300 chilometri da Buenos Aires, dopo essere stato accusato dalla figlia 43enne di aver abusato di lei per almeno tre decenni, periodo in cui ha dato alla luce 10 figli. Lo hanno reso noto i media locali. La famiglia risiede in una zona rurale di Santa Fe e già lo scorso giugno la donna aveva effettuato una denuncia in tal senso alla giustizia. In dichiarazioni alle radio locali, il gip della cittadina di Reconquista, Virgilio Palud ha specificato che con il test del Dna è stato possibile accertare che almeno otto dei ragazzi, 27 anni il più grande e sette il più piccolo, sono figli dell’uomo. «Lui nega tutto in modo cinico, ma, al di là dei test, le perizie psicologiche confermano che è conscio degli abusi commessi», ha assicurato il magistrato. Il gip, comunque, ha anche precisato che gli abusi sessuali nell’ambito familiare «sono del tutto abituali» nella zona rurale circostante, tanto che «nella prigione della città di Vera, hanno dovuto creare un padiglione speciale apposta per loro».

Fonte: Ansa
23 novembre 2010

OMICIDIO ELIANA FEMIANO: DUE ARRESTI PER FAVOREGGIAMENTO


Luigi faccetti, foto Il Messaggero

Giugliano (NA) - Omicidio Femiano, due arresti per favoreggiamento 2. A pagare per la morte di Eliana Femiano, oltre allex fidanzato Luigi Faccetti, probabilmente ci saranno anche due persone arrestate poco fa dai carabinieri di Giugliano. Due cugini che hanno accompagnato la donna all'appuntamento e che ora sono accusati di favoreggiamento personale. Secondo quanto ricostruito dai militari, Eliana e Luigi si erano riavvicinati attraverso Facebook. Poi lincontro a casa di lui che era ai domiciliari per aver accoltellato la donna un anno fa.

RAGAZZA UCCISA DA EX FIDANZATO:FORSE LE E' STATA TESA UNA TRAPPOLA

Uccide a coltellate l’ex ragazza, ci aveva già provato un anno fa
L’uomo scontava ai domiciliari 8 anni per il tentato omicidio




di GIOVANNI DEL GIACCIO
e DANIELE SPERLONGA
L’aveva colpita al collo ed era fuggito, quindi si era costituito presso il carcere di Secondigliano. La ragazza lo temeva, non voleva più vederlo stando a quanto raccontano i familiari dopo la tragedia, ma l’altra sera è arrivata fino all’appartamento in centro dove lui era ai domiciliari. Doveva essere un tentativo di “chiarimento”, l’ennesimo. Una lite, forse, la discussione degenerata e poi un grosso coltello da cucina sferrato più volte sul corpo e sul viso di Emiliana. Decine di fendenti e, ancora una volta, la fuga. Verso casa, a Napoli, ma una mano sanguinante l’ha costretto a fermarsi in ospedale a Giugliano in Campania. Ha detto ai medici di essersi ferito accidentalmente, ma i sanitari non gli hanno creduto e hanno chiamato i carabinieri. Stavolta non c’è stato bisogno di costituirsi: di fronte ai militari il giovane avrebbe ammesso subito le proprie responsabilità, addirittura dicendo «ci avevo già provato l’anno scorso». 

martedì 23 novembre 2010

SARAH,IN UNA VECCHIA INTERVISTA A COSIMA SERRANO PARTICOLARI INTERESSANTI




Intervista alla zia di Sarah Scazzi dell'8 settembre 2010


"Ma se avesse deciso di fuggire da Avetrana, mia nipote avrebbe potuto dire alla madre, già al mattino, che sarebbe venuta da Sabrina. In questo modo avrebbe avuto tutto il tempo di allontanarsi, e non destare sospetti almeno fino a sera”. Qual è l’idea che si è fatta riguardo alla scomparsa di sua nipote? “E’ una domanda che ci poniamo noi familiari ogni giorno che passa, ma non riusciamo a darci ancora una spiegazione plausibile. Ci chiediamo in continuazione: perché è stata rapita? E da chi?”"


(di Marco D’Errico) AVETRANA Cosima Serrano, zia di Sarah Scazzi e mamma della cugina Sabrina Misseri, ribadisce l’estraneità della figlia riguardo la sparizione della 15enne. La donna, intervistata da Senzacolonne ieri mattina, ha ricostruito gli ultimi giorni di Sarah, prima di quel tragico 26 agosto quando, tra le 14 e 40 e le 14 e 42, la ragazzina è svanita nel nulla. Sabrina Misseri, di 22 anni, sarebbe ritenuta dagli inquirenti una delle persone più informate circa gli amici che frequentava assieme alla cugina scomparsa. Per questo i carabinieri di Avetrana la continuerebbero a convocare ripetutamente presso la caserma, e avrebbero avviato un filone delle indagini sulla base delle sue dichiarazioni. Sabrina avrebbe dichiarato che Sarah, nei giorni trascorsi dalla cugina a San Pancrazio Salentino, sarebbe stata adocchiata da qualcuno, che poi l’avrebbe rapita ad Avetrana. Cosa ne pensa di questa ipotesi? “Se qualcuno l’abbia notata quando è andata al mercato con la cugina Antonella, poiché non passava inosservata per il colore biondo dei capelli, io non posso saperlo.
Ma durante il soggiorno da mia sorella Salvatora, Sarah non è stata mai da sola. Ha incontrato il padre, che si trovava anche lui in paese, e poi ha trascorso gran parte del tempo in casa davanti al computer e, con l’aiuto di Antonella, ha creato un profilo su Facebook con il nickname di “Buffy”.

Sarah Scazzi, Riesame: “Sabrina può uccidere ancora. E la madre ha mentito”




DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI CON CUI IL RIESAME HA RESPINTO LA RICHIESTA DI SCARCERAZIONE

Sabrina «abile e scaltra» nel depistare, «sleale», «traditrice» della fiducia di Sarah. Sabrina che uccide «sotto la spinta immediata del rancore giunto al culmine nel corso di un ennesimo litigio» per la gelosia verso Ivano, del quale lei è «fortemente innamorata», anzi «ossessionata». E ancora: Sabrina che forza il lucchetto del diario segreto di Sarah e si ferma sull’appunto del 28 luglio: «Ciao mi chiamo Sarah, in questo periodo sono molto legata ad 1 ragazzo che ha 27 anni, io ne ho solo 15 ma lui è dolcissimo con me e mi coccola sempre, si chiama Ivano, e lui piace anche a mia cugina Sabrina ma io non capisco se mi piace o se gli voglio solo bene come 1 amico…». Sabrina è messa all’angolo, con i suoi mille «gravissimi comportamenti» dai quali «emerge il concreto e attuale pericolo che costei c ommetta delitti del l a stessa specie di quello per cui si procede». E poi Sabrina e la sua «insoddisfazione per il proprio aspetto fisico» che aveva «trasformato l’inconsapevole Sarah, in una sua antagonista».

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