L’uomo scontava ai domiciliari 8 anni per il tentato omicidio
di GIOVANNI DEL GIACCIO
e DANIELE SPERLONGAL’aveva colpita al collo ed era fuggito, quindi si era costituito presso il carcere di Secondigliano. La ragazza lo temeva, non voleva più vederlo stando a quanto raccontano i familiari dopo la tragedia, ma l’altra sera è arrivata fino all’appartamento in centro dove lui era ai domiciliari. Doveva essere un tentativo di “chiarimento”, l’ennesimo. Una lite, forse, la discussione degenerata e poi un grosso coltello da cucina sferrato più volte sul corpo e sul viso di Emiliana. Decine di fendenti e, ancora una volta, la fuga. Verso casa, a Napoli, ma una mano sanguinante l’ha costretto a fermarsi in ospedale a Giugliano in Campania. Ha detto ai medici di essersi ferito accidentalmente, ma i sanitari non gli hanno creduto e hanno chiamato i carabinieri. Stavolta non c’è stato bisogno di costituirsi: di fronte ai militari il giovane avrebbe ammesso subito le proprie responsabilità, addirittura dicendo «ci avevo già provato l’anno scorso».