Visualizzazione post con etichetta 27 novembre 2011. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 27 novembre 2011. Mostra tutti i post

domenica 27 novembre 2011

SCOMPARSA BARBARA CORVI: UNA CARTOLINA MISTERIOSA RIAPRE IL GIALLO


Caso Corvi, si riapre il giallo della donna scomparsa due anni fa ad Amelia
ultimo aggiornamento: 27 novembre, ore 15:54
Terni - (Adnkronos) - Si indaga sui resti umani trovati in un bosco vicino Firenze sul filo rosso di una misteriosa cartolina spedita dal capoluogo toscano e fatta recapitare ai figli della donna

Terni, 27 nov. (Adnkronos) - Pochi giorni dopo la sua scomparsa nel 2009, ai figli di Barbara Corvi, la 35enne sparita da Amelia due anni fa, era arrivata una cartolina spedita da Firenze, in cui qualcuno, che si firmava come la mamma, spiegava loro che stava bene ma che aveva bisogno di stare un po' da sola.


Adesso quella cartolina che era anche stata considerata un depistaggio nei due anni di indagini e battute di ricerca nel ternano, è improvvisamente diventata il legame tra Barbara e i resti di ossa umane trovate in un bosco a Monte Morello, a nord di Firenze. Il ritrovamento delle ossa è di qualche giorno fa da parte di alcuni agenti della forestale in servizio antibracconaggio.

L'ansia per la famiglia Corvi è di queste ore. La settimana prossima infatti si potrebbe già sapere se quelle ossa appartengono o meno a Barbara Corvi. Le ossa sono state trovate lungo la strada per Cercina, nella zona di Monte Morello, nel Comune di Sesto Fiorentino (Firenze).

Erano coperte da terriccio e fogliame, ma non è ancora possibile dire se sono state dissotterrate o meno. Dalla lunghezza dei resti, gli inquirenti sarebbero già in grado di stabilire che si tratta dei resti di una donna, vestita con jeans, una maglia marrone e una cintura nera con fibbia metallica.

I vestiti sono stati ritrovati in avanzatissimo stato di decomposizione come del resto il corpo stesso. Che potrebbe essere lì da due anni, secondo quanto riferito dal medico legale che ha effettuato un primo esame autoptico. Le ossa erano scarnificate e spezzate.

Il teschio è stato ritrovato a una ventina di metri dallo scheletro e ci sono volute due ore per recuperare tutte le ossa recuperabili. Segno che, come ipotizzano gli inquirenti, il cadavere potrebbe essere stato straziato dagli animali selvatici che poi lo avrebbero trascinato in più punti del bosco stesso.

Borgogni ai pm: ecco l'intreccio tra Finmeccanica e politica

     
















 Prime ammissioni 
dell'ex braccio destro
di Guarguaglini

Procura: è lui che pagava i partiti per conto della sua azienda

di Valentina Errante e Massimo Martinelli
ROMA - Adesso rischiano di andare in frantumi, le pareti di vetro del palazzone Finmeccanica
di piazza Montegrappa. La prima crepa si è aperta ieri al settimo piano, dove c’è ancora
l’ufficio di Lorenzo Borgogni, supermanager del colosso di Stato, braccio destro di
Pier Francesco Guarguaglini e professionista, magari suo malgrado, del lavoro sporco
dell’azienda.
Quello di pagare i politici. La seconda l’ha scavata Fausto Simoni, un manager integerrimo
di Enav, l’uomo che era diventato il bersaglio di faccendieri e trafficoni del calibro
di Lorenzo Cola e Tommaso Di Lernia che lo consideravano d’ostacolo per gli affari
illegali messi in piedi con il placet dei vertici Finmeccanica. Ma andiamo con ordine.

Borgogni ha cominciato a raccontarlo ieri in procura, quel sistema malato.
Cominciando dai soldi che intascava lui. Per poi arrivare al mercato delle nomine,
degli appalti, dei finanziamenti ai partiti.
Confermando quello che il numero uno di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini,
aveva sempre lasciato intendere senza tuttavia ammetterlo mai. E cioè che quella corazzata di
Stato di piazza Montegrappa che si tiene in pancia altre aziende del calibro di Agusta Westland,
Selex, Ansaldo e Drs, non era esonerata dal pagare dazio alla politica. In termini di poltrone e di
denari. «Il termine spreme non mi sembra appropriato», disse quando gli chiesero se la politica «spremeva» anche Finmeccanica. Aggiunse che «utilizza» era la parola più adatta.
E precisò: «Comunque non sono al corrente del fatto che la politica utilizzi le aziende
di Stato per finanziarsi».

Misseri in tv, sdegno di mamma Concetta «Lacrime false, è un uomo abominevole»

AVETRANA - Non ce l'ha fatta, questa volta, a restare in silenzio. Vedere il cognato in diretta tv, in uno studio televisivo come fosse un politico di prima linea, un personaggio dello spettacolo o della cultura scatenato la sua rabbia. Rabbia di madre che ha perso una figlia di appena 15 anni,

uccisa in casa dell'uomo che ora rilascia interviste come un divo. E' così che Concetta Serrano, mamma di Sarah Scazzi, ha scritto una lettera per accusare Michele Misseri, il cognato che a gennaio sarà processato per aver gettato il cadavere della piccola Sarah in un pozzo. Con lui, nell'aula della Corte d'Assise di Taranto, compariranno anche la moglie Cosima e la figlia Sabrina, entrambe accusate di aver ucciso la ragazzina,

Michele Misseri «ostenta in giro con orgoglio l'atteggiamento di un divo di Hollywood, come se avesse commesso un'azione vanagloriosa invece di chiudersi in casa e soffrire di rimorsi perchè in tutto questo tempo lui e la sua famiglia hanno soltanto dimostrato presunzione e falsità…, infischiandosene del male che hanno fatto alla povera Sarah». Così scrive Concetta nella lettera spedita a Filomena Rorro, l'inviata di 'Quarto Grado' (Retequattro).

«Sono arrabbiata - prosegue Concetta - ed indignata da quest'uomo: manca di dignità…, prima verso se stesso, e le lacrime che versa, quando menziona anche solo il nome di Sarah, sono piene di falsit…à, come quelle che è stato abituato a vedere nella propria famiglia, in tutto questo tempo che è passato».

«È vergognoso sentir chiamare quest'uomo zio Michele in toni affettuosi, come se si stesse parlando dell'omino pio, del 'Fatebenefratelli'. Ma ci rendiamo conto che una bambina di 15 anni che avrebbe dovuto vivere la vita con gioia e spensieratezza è stata soppressa da quest'uomo abominevole, che ha anche il coraggio di farsi intervistare in uno studio televisivo?».

«La Bibbia - scrive ancora la mamma di Sarah - mi ha insegnato che non c'è scampo per coloro che mentono. Geova Dio tiene conto delle loro opere malvagie ed essendo un Dio che non tollera cattiverie ed ingiustizie, a tempo debito dar…à a ciascuno i risultati di ciò che è stato seminato ed è questa la fiducia e la certezza che mi aiuta ad andare avanti».

il mattino Sabato 26 Novembre 2011 - 10:06

VIAGGI

Partenza:
Camere:
Adulti:
Ritorno: