24/09/2009 - Quello di Garlasco è un giallo anche per quanto riguarda le indagini. Ogni due per tre da investigatori, periti di ogni grado e genere, e inquirenti ne rimbalzano di tutti i colori. Quel sangue non è sangue anzi sì; Stasi al momento del delitto era al computer ma forse no; la bicicletta parcheggiata davanti alla villa era da donna, no da uomo, facciamo unisex. L’inchiesta sulla morte della povera Chiara Poggi è un guazzabuglio. E lo si capì sin dall’inizio quando si scoprì che la scena del delitto era stata inquinata dagli stessi carabinieri quando, per primi, camminarono sul piano di calpestio mischiando le loro impronte a quelle lasciate dall’assassino.
E lo si capì pure quando il fidanzato di Chiara, ovvero l’unico indiziato, fu arrestato e subito dopo liberato dal giudice che non convalidò il provvedimento. Ieri è arrivata l’ultima sterzata. Il superperito nominato dal gup ha scoperto che su quel pavimento, nella villetta di via Pascoli dove Chiara Poggi fu massacrata, non c’erano soltanto le chiazze rosse di sangue rilevate dalle macchine fotografiche e dai filmati degli investigatori, ma anche altre tracce ematiche invisibili a occhio nudo che Stasi avrebbe dovuto per forza di cose calpestare quando entrò nella villa, sporcandosi quindi le scarpe. Stando alle contorsioni che ormai connotano le indagini sul delitto di Garlasco, ci si aspetta di tutto, tranne che si arrivi a incastrare in modo inoppugnabile colui che ha ucciso con efferatezza quella povera ragazza. E anche se alla fine di questa storia tragica che a volte rasenta la comicità un colpevole sarà individuato, è possibile, visto il caos dell’inchiesta, che il dubbio permanga: sarà davvero lui? La speranza è che le risposte non siano date sulla falsariga delle indagini: sì, no, forse sì, forse no. Mah!
andrea.miola@cronacaqui.it
Visualizzazione post con etichetta 24 settembre 2009. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 24 settembre 2009. Mostra tutti i post
venerdì 25 settembre 2009
Giallo di Garlasco: si laurea Stefania Cappa, cugina di Chiara
GARLASCO 24/09/2009 - Stefania Cappa, 25 anni, cugina di Chiara Poggi, la ragazza uccisa nella sua villa di Garlasco il 13 agosto di due anni fa, si è laureata oggi in giurisprudenza all'Università di Pavia. «Non rovinatemi il giorno più bello della mia vita», ha subito detto uscendo dall'ateneo, rivolta ai cronisti e ai fotografi in attesa.
Stefania Cappa si è laureata con una tesi sulla responsabilità degli amministratori nei confronti dei creditori sociali nelle società di capitali. Il voto finale è stato di 95. Vestito blu, scarpe rosse col tacco alto, molto elegante, Stefania ha tenuto sul capo la tradizionale corona d'alloro per le foto di rito dopo la laurea. Accanto a lei i genitori ed il fratello Cesare.
Non c'era invece la gemella Paola. Presente anche Marco Poggi, fratello di Chiara. Non c'erano invece i genitori della ragazza uccisa, zii di Stefania. Di Stefania e Paola Cappa si era parlato sopratutto all'inizio del giallo di Garlasco per un fotomontaggio fatto realizzare dalle gemelle con la cugina assassinata. Stefania e Paola hanno scelto successivamente di tornare nell'anonimato per vivere la loro vita privata.
cronaca qui 24 settembre 2009
Stefania Cappa si è laureata con una tesi sulla responsabilità degli amministratori nei confronti dei creditori sociali nelle società di capitali. Il voto finale è stato di 95. Vestito blu, scarpe rosse col tacco alto, molto elegante, Stefania ha tenuto sul capo la tradizionale corona d'alloro per le foto di rito dopo la laurea. Accanto a lei i genitori ed il fratello Cesare.
Non c'era invece la gemella Paola. Presente anche Marco Poggi, fratello di Chiara. Non c'erano invece i genitori della ragazza uccisa, zii di Stefania. Di Stefania e Paola Cappa si era parlato sopratutto all'inizio del giallo di Garlasco per un fotomontaggio fatto realizzare dalle gemelle con la cugina assassinata. Stefania e Paola hanno scelto successivamente di tornare nell'anonimato per vivere la loro vita privata.
cronaca qui 24 settembre 2009
OMICIDIO GARLASCO: LEGALE POGGI, NON TRASMETTERE VIDEO CHE SIMULA DELITTO
Milano, 24 set. (Adnkronos) - La famiglia di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto scorso nella sua villetta a Garlasco, chiede che non sia mandato in onda il filmato di ricostruzione dell'omicidio fatto dai loro consulenti. "Fatelo nel rispetto di Chiara", sono le parole dell'avvocato Gian Luigi Tizzoni che tutela gli interessi della famiglia della vittima che si e' costituita parte civile nel processo che vede imputato l'allora fidanzato Alberto Stasi. Nel video, in cui vengono usati due 'attori di strada' viene simulata la lite, l'omicidio e la fuga in bicicletta dell'assassino, per dimostrare che Alberto avrebbe potuto compiere l'assassinio in 9 minuti: quattro per l'omicidio, cinque per tornare a casa.
24-SET-09 15:21
24-SET-09 15:21
Iscriviti a:
Post (Atom)