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mercoledì 15 aprile 2009

VIBO VALENTIA: SINDACO E PARROCO PIZZONI A CORTEO PER BIDELLO ACCUSATO DI PEDOFILIA


Vibo Valentia, 14 apr. (Adnkronos) - Sono stati il sindaco di Pizzoni Vincenzo De Masi e il parroco don Renato Vilone ad aprire il corteo in favore del bidello accusato di molestie su un minore. La manifestazione ha avuto inizio poco dopo le 18.30 per le strade del piccolo paese del vibonese.

Folta la presenza di concittadini che con questo gesto hanno voluto testimoniare solidarieta' e vicinanza al giovane di 30 anni che si trova agli arresti domiciliari. Molti anche i bambini che hanno affiancato il sindaco e il parroco in testa al corteo.

Nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni ma tutti si dicono convinti dell'estraneita' del bidello alle accuse. Il giovane deve rispondere del reato di molestie su un bambino di sei anni insieme ad un altro collaboratore scolastico. A denunciare l'episodio fu la madre del bambino sei mesi fa, quando si accorse di atteggiamenti strani nel figlio.

venerdì 27 marzo 2009

Torino, Incesto: La famiglia degli orrori, ragazza violentata per 25 anni



Prima pagina Torino la Repubblica.it del 27/03/2009

Un incesto durato 25 anni, una vita intera vissuta in condizioni di schiavitù e maltrattamenti, senza libertà e nemmeno luce elettrica. È una storia terribile di violenze sessuali, abusi e soprusi all´interno di una famiglia torinese, emersa grazie a mesi di indagini della polizia: un padre ha violentato la figlia da quando aveva 9 anni, e ha passato "l´esempio" al figlio che a sua volta ha perpetrato gli stessi abusi sia sulla sorella che sulle sue quattro figlie. Una storia che ricorda quella austriaca del padre-mostro Joseph Fritzl.

Ora il padre-padrone (63 anni, di origine foggiana, che nella vita raccoglie e vende ferro) è finito in carcere così come suo figlio di 40 anni. Le relazioni incestuose sono state scoperte grazie alle intercettazioni, ma in famiglia, secondo gli inquirenti, tutti sapevano delle violenze. Vigeva però la legge che la primogenita dovesse essere del padre. Un oggetto di sua proprietà. Ora Laura, che oggi ha 34 anni, e le sue nipotine, dell´età di 6, 8, 12 e 20 anni, sono state portate in comunità, dove gli psicoterapeuti stanno tentando di aiutarle. «Non è una storia facile da raccontare - ha spiegato il procuratore aggiunto Pietro Forno che ha coordinato l´inchiesta - e c´è voluto molto tempo per riuscire a scoprire cosa accadesse fra quelle mura domestiche».

L´indagine parte a ottobre del 2008, quando Laura, accompagnata dai genitori, si rivolge alla polizia, denunciando suo fratello, venditore ambulante come il padre: «Mi ha violentato due volte e mi ha costretta a rimanere in casa sua per due settimane». Dalle indagini emerge che in realtà la donna ha da anni una relazione incestuosa con il padre. Una relazione che dura da 25 anni. La donna è tenuta quasi in schiavitù: non può uscire senza il genitore. Non ha terminato gli studi oltre la seconda media. In casa, nella sua camera, non può avere la luce elettrica.


Ma nel frattempo la polizia continua a indagare sul fratello: le intercettazioni permettono di svelare un quadro altrettanto agghiacciante. L´uomo, secondo l´accusa, abusava a turno delle figliolette di 6, 8, e 12 anni, costringendole anche ad assistere ai rapporti sessuali. Anche la figlia di 20 anni, ormai fuori casa, ha raccontato di essere stata violentata da quando aveva 9 anni. Nel 1994 un´altra perizia del tribunale aveva descritto come «inattendibile» la figlia abusata dal padre-padrone . «In quel caso la donna era stata costretta dal padre a denunciare uno zio. Lui si era difeso spiegando la verità, ovvero che era il padre ad averla violentata - ha spiegato Forno - Purtroppo l´esito di quella perizia ha fatto sì che gli abusi sessuali siano continuati per altri 15 anni».
(27 marzo 2009)

mercoledì 18 marzo 2009

Pedofilia,Roma: torna in carcere don Ruggero Conti

Ordinanza di custodia cautelare del gip Castaldo

Roma, 18 mar. (Apcom) - E' tornato in carcere don Ruggero Conti, il sacerdote accusato di aver abusato di sette minorenni. Il prete era agli arresti domiciliari. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Carmine Castaldo, in accoglimento della richiesta del pm Francesco Scavo, sulla base del decreto sicurezza. Ieri si era avuta notizia che per don Ruggero era stato chiesto il rinvio a giudizio per le accuse di prostituzione minorile e atti sessuali su minori. Il sacerdote era già finito in carcere il 30 giugno scorso, per una serie di episodi abuso, avvenuti nell'arco degli ultimi dieci anni, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa 'Natività di Maria Santissima', in via di Selva Candida, alla periferia della Capitale. Dopo un periodo di carcerazione don Ruggero, dopo l'estate, aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Il difensore del sacerdote, l'avvocato Patrizio Spinelli, ha fatto istanza di scarcerazione alla luce dei gravi problemi di salute che ha don Ruggero. Al prete, la Procura contesta il fatto di aver approfittato di persone a lui affidate per ragioni di educazione culturale e religiosa, di istruzione nonchè di vigilanza e custodia, "con l'aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri e/o comunque in violazione dei doveri derivanti dalla qualità da lui rivestita di ministro di culto". Secondo il capo d'imputazione don Ruggero approfittò dei minori in occasione di alcuni campi scuola, durante le feste di Pasqua, alla fine della scuola, durante la pausa del Natale. La dinamica descritta è quasi sempre la stessa. Il giovane che frequentava i locali della parrocchia viene attirato in altre stanze e qui costretto a soggiacere ai desideri del sacerdote. In cambio alcuni potevano avere piccole somme, dai 10 ai 30 euro, o altro, come capi d'abbigliamento.

Un articolo del periodo in cui è esploso il caso. C'era anche un video di don Ruggero, ma oggi apprendo che è stato rimosso da Youtube


Presunti abusi in oratorio arrestato prete in zona Selva Candida - Casalotti

 Un sacerdote di cinquantacinque anni è stato arrestato con l’accusa di violenza continuata ed aggravata nei confronti di un gruppo di ragazzini che lui seguiva da tempo nelle attività parrocchiali.

I fatti di violenza risalirebbero al 1998 e sarebbero proseguiti per ben dieci anni sino alla denuncia di un altro prete dello stesso circolo parrocchiale. Le violenze sono state confermate da parte di un gruppetto di ragazzi che avevano frequentato l'oratorio. I giovani, oggi fra i sedici e i ventiquattro anni, hanno raccontato agli inquirenti gli abusi ai quali si sono dovuti sottomettere e nel giro di pochissimo tempo è subito scattato il fermo per il prete.

L'uomo avrebbe promesso loro regali. Cd, dvd, capi d´abbigliamento. Anche soldi. Li faceva cenare o pranzare a casa sua. Li invitava a dormire, a volte in gruppo e poi ne sceglieva uno e lo portava in camera per abusare di lui. Ne approfittava in oratorio o durante i campi estivi organizzati con la parrocchia in luoghi di montagna.


 Sotto accusa don Ruggero Conti, 55 anni, il parroco della chiesa di via di Selva Candida, nella periferia di Roma, a due passi dal Centro di prima accoglienza minorile di Casal di Marmo. Un prete molto noto nella capitale tanto che il sindaco di Roma Gianni Alemanno lo aveva scelto in campagna elettorale, insieme ad altri otto esperti quale garante per le politiche della periferia e della famiglia. I cittadini del quartiere sono increduli, chi frequenta la parrocchia di via di Selva Candida assicura che don Ruggero è una persona per bene, "impossibili sia stato lui" - dicono - "vogliono incastrarlo".

Nella parrocchia in via di Selva Candida non hanno dubbi su chi sia stato. Preferiscono non fare nomi, ma fanno capire che si tratta di un altro sacerdote arrivato qualche hanno fa. "È stato da subito invidioso di don Ruggero - dice un altro frequentatore della parrocchia - non aveva lo stesso carisma. E così ha deciso di sfruttare il fatto che i bimbi spesso lo abbracciano, gli si buttano al collo".


lunedì 2 marzo 2009

Pino La Monica al lavoro, parla di adulti e bambini

EDUCATORE ACCUSATO DI PEDOFILIA



Pino La Monica torna al lavoro. Niente di strano. Se non fosse che l'educatore-attore, 35 anni, accusato di abusi sessuali, è al centro di un processo che, iniziato il 18 febbraio scorso, già si annuncia infuocato. Un processo a porte chiuse destinato inevitabilmente ad avere una forte ricaduta mediatica. E in attesa delle prossime udienze Pino La Monica torna a misurarsi con il suo lavoro di sempre, quello di «educattore». E' un «laboratorio sociale ed espressivo sulla relazione adulto-bambino» quello che La Monica terrà a partire dal 6 marzo nella parrocchia di San Bartolomeo.
Perché proprio nella parrocchia di San Bartolomeo? «Avremmo avuto anche altre alternative _ chiarisce Francesca Montecchi, portavoce del comitato »Insieme per Pino« _ ma è bello che ad accoglierci nella sua parrocchia sia proprio don Eugenio Morlini, che da tempo conosce Pino e che ha anche partecipato alla fiaccolata a suo tempo organizzata dal comitato davanti al municipio. E mi piace anche sottolineare il fatto che dalla Chiesa, anche in altre occasioni, abbiamo ricevuto segnali positivi. La stessa cosa non è accaduta per altre istituzioni... spesso sono i fatti a parlare».
Don Morlini ha quindi accolto a braccia aperte Pino La Monica che, nei mesi di marzo ed aprile, terrà il suo laboratorio nella sala-teatro della parrocchia di San Bartolomeo. Un corso rivolto a insegnanti, genitori ed animatori sociali, culturali e socio-assistenziali. Otto incontri _ si legge nel volantino diffuso in questi giorni _ ogni venerdì dalle 20 alle 22 con un massimo di 15 partecipanti. Il costo è di 170 euro «compreso di materiali, dispense e diario dell'attività». Dal primo incontro dedicato al tema «Chi è un bambino?» (6 e 13 marzo) si passerà nei venerdì succesisvi ad altri temi: «Rapporto adulto-bambino nella relazione educativa», «Rapporto adulo-bambino nella relazione familiare», «Rapporto adulto-bambino nella dimensione ludica» per finire con le «Applicazioni».
Un corso «tenuto da uno dei massimi esperti di questi temi» sostengono da un lato coloro che con Pino La Monica hanno messo a punto il progetto. Un corso «tenuto da una persona sotto processo per reati legati alla pedofilia» ribattono alcuni familiari delle ex allieve minorenni che lo accusano. Un corso che divide le coscienze e non potrebbe essere altrimenti: è dall'inizio dell'inchiesta che le contrapposizioni non mancano e la battaglia legale si sta facendo, con il passare dei mesi, sempre più spinosa. E volutamente più silenziosa.
«Stiamo a guardare _ è sempre Francesca Montecchi a parlare _ e non a caso in questo momento così importante preferiamo rimanere defilati. Siamo, per così dire, in fiduciosa attesa. Anche perché, questo per noi è importante, abbiamo notato che intorno a Pino si stanno stringendo sempre più persone». «Pino _ conclude la portavoce del comitato _ ha sceso davvero l'intera china: due mesi di carcere, poi gli arresti domiciliari e ancora la clinica psichiatrica. Ora sembra rinato, aveva bisogno di vedere gente, di stare insieme agli altri, e anche l'idea del corso nasce da questa semplice considerazione: Pino deve lavorare per riappropriarsi del proprio benessere».

(Gazzetta di Reggio 02 marzo 2009)

domenica 1 marzo 2009

Incubo pedofilia a Napoli e provincia. Protezione Civile organizza volantinaggio

I genitori: "Sì alle ronde"

Domenica 1 Marzo 2009


Incubo pedofilia a Napoli e provincia. I genitori: "Sì alle ronde"
L’allarme pedofilia ha aperto uno squarcio inquietante a Napoli e provincia, ed ora la gente ha paura.
Troppi casi di abusi, di molestie, di violenze sui minori sia nel capoluogo campano sia nelle città dell’hinterland vesuviano. La conseguenza è che nelle ultime ore sono arrivate decine di telefonate alla Protezione Civile. Al numero verde 800343435 hanno chiamato soprattutto genitori preoccupati, allarmati per un fenomeno che ormai ha fatto scattare il terrore delle violenze degli orchi. C’è l’emergenza pedofilia, ma anche quella della pedopornografia, con adescamenti in rete da parte di uomini senza scrupoli pronti a “collezionare” minori nelle loro bacheche on-line.
E la paura, ovviamente, porta alla richiesta di aiuto: così, i genitori chiedono le ronde antiviolenza, chiedono che venga applicata quella parte del decreto fresco di alcuni giorni e sfornato dal governo per far fronte alle violenze sulle donne e sui bambini. Ronde sì, ma non di quelle armate. Basterebbe, per stare più tranquilli, che ci fosse la presenza fissa di “controllori” davanti alle scuole dei loro figli.
Le richieste di aiuto sono arrivate tra venerdì, sabato e ieri, dopo i due casi di Napoli e dopo le violenze di Massa di Somma e di Cicciano. A renderlo noto è l’assessore provinciale alla Protezione Civile, Francesco Borrelli che oggi, proprio davanti ad alcune scuole di Napoli, ha organizzato una manifestazione anti-pedofilia.
Si parte dal quartiere Vomero e dalla distribuzione di volantini dove il messaggio è chiaro: «Denuncia chi pensi possa essere un pedofilo».
Venti volontari staranno davanti a cinque scuole, “ma se gli altri quartieri ci chiameranno noi andremo”, dice l’assessore che, però, precisa “sia chiaro non siamo ronde antipedofilia”. E spiega perché. “Noi siamo volontari che vogliono dare una mano alle forze dell’ordine, ai cittadini - spiega Borrelli - non siamo pistoleri fai da te, ma personale preparato che vuole fare da deterrente”. Borrelli aveva già dato la disponibilità alla Prefettura di fornire un elenco di volontari per il controllo del territorio. Lo aveva fatto all’indomani dell’approvazione del decreto antiviolenza voluto dal governo Berlusconi.
Al numero verde, aggiunge Borrelli, oltre ai genitori stanno chiamando anche i ragazzi stessi: “Vogliono prendere parte al nostro presidio sul territorio”. “I genitori hanno paura dei pedofili. Non ci hanno chiesto pistole e manganelli ma una presenza - conclude -. Ed è quello che cercheremo di dare”.
Ad essere favorevole alle ronde anti-violenza, è anche il sindaco di Cicciano, Giuseppe Caccavale, scosso, come la città intera, dalla violenza ai danni di un bambino romeno di otto anni, per la quale è finito in carcere un 28enne insospettabile, vicino di casa della piccola vittima. Un comune che non ha dimenticato il dramma del piccolo Silvestro Delle Cave, ucciso dai pedofili quando aveva solo nove anni. E allora, dal sindaco arriva un appello: “Sì ai controlli”.
“Sono favorevole a queste iniziative - spiega - anche se a Cicciano il controllo del territorio è garantito, oltre che dalle forze dell’ordine e dalla polizia municipale, con la quale abbiamo istituito il vigile di quartiere, anche dalle guardie ambientali, volontari che pattugliano costantemente il paese”.
“Purtroppo, secondo quanto abbiamo appreso, la violenza è avvenuta in un appartamento, e non in strada - ha concluso - Il presunto pedofilo, infatti, ha adescato la sua piccola vittima in un cortile nel quale era di ‘casa’. Conosceva i bambini che si sono fidati di lui, e l’hanno seguito in un appartamento poco distante, quasi in pieno centro urbano”.
A Cicciano, intanto, si attende con ansia la convalida del fermo di Aniello Gradito, il 28enne accusato di violenza sessuale nei confronti del piccolo romeno di otto anni. Il magistrato dovrebbe decidere oggi se convalidare o meno l’arresto del presunto orco, anche se la popolazione ha già condannato il “mostro”, e si è schierata al fianco della famiglia di immigrati romeni, perfettamente integrati con la comunità locale.
Una vicenda che ha profondamente scosso tutti,
compreso il sindaco Giuseppe Caccavale, il quale ha già dato la
piena disponibilità dell’amministrazione, a stare accanto al
bambino ed alla sua famiglia in tutte le sedi opportune. (ANSA).
1 marzo 2009

sabato 28 febbraio 2009

Abusi sui minori: tutti i casi del 28 febbraio 2009

ABUSI SU UN BIMBO DI OTTO ANNI DAVANTI ALLA SORELLINA ROMA - Una studentessa violentata dal branco; un bambino di 8 anni e una ragazzina di 12 vittime di violenze nel Napoletano; un violentatore scarcerato anticipatamente ed espulso; un uomo cui è stato concesso di vedere nel week end la figlia su cui avrebbe commesso abusi. E' stata una giornata purtroppo ricca di spunti, per quanto riguarda i fatti di cronaca legati alla violenza sessuale.

NAPOLI - Mentre il gip ha convalidato l'arresto di Pasquale Modestino, il presunto stupratore del bambino di 12 anni, sempre nel Napoletano, a Cicciano, il ventottenne Aniello Gradito è stato fermato dai carabinieri con l'accusa di avere abusato, lunedì scorso, di un bambino romeno di 8 anni.

Tre uomini sono stati invece arrestati a Massa di Somma con l'accusa di aver violentato, in gruppo, una ragazzina di 14 anni. I fatti si sarebbero verificati alla fine del 2007 ed è stata la vittima a denunciare ai carabinieri gli abusi subiti. Le scene della violenza sarebbero state riprese anche con un cellulare: se la ragazza avesse parlato sarebbero finite su internet.

ANCONA - Un ragazzo di 16 anni è stato arrestato con l'accusa di aver stuprato una studentessa di Senigallia, sua coetanea, insieme ad altri minorenni che sono stati denunciati. I fatti si sarebbero verificati domenica scorsa, all'alba, in un'area esterna di una discoteca di Mondolfo (Pesaro Urbino). Alla violenza sarebbero stati presenti altri cinque minori, indagati per concorso negli abusi: la polizia ha perquisito le loro abitazioni, sequestrando materiale biologico per la comparazione del Dna, telefoni cellulari e pc. Sembra che tutti fossero ubriachi, compresa la vittima. C'é anche il sospetto che gli abusi siano stati filmati con dei cellulari.

VERCELLI - E' destinata a creare polemiche la scarcerazione di un romeno di 30 anni, che nel 2004 era stato condannato a nove anni per violenza sessuale ed altri reati e che è stato rimesso anticipatamente in libertà dal magistrato: il prefetto di Vercelli, come ha reso noto il Viminale, ne ha disposto il rimpatrio per motivi imperativi di pubblica sicurezza. La Lega, con l'on. Roberto Cota, fa sapere che presenterà un'interrogazione urgente al ministro della Giustizia Alfano perché "di fronte a certi reati i benefici vanno esclusi".

MILANO
- Altro provvedimento controverso è l'ordinanza del Tribunale di Milano che concede ad un uomo indagato per violenza sessuale sulla figlia di 3 anni di portarla nella sua casa nel fine settimana, subordinando però la decisione alla valutazione dei servizi sociali. Servizi che oggi hanno rifiutato il consenso. La madre della bambina, una cittadina romena (il marito è italiano), che da circa un mese vive con le due figlie in comunità, ha fatto appello contro l'ordinanza del tribunale.

RIGNANO FLAMINIO
- Corteo di solidarietà, nel pomeriggio, con i bambini della scuola materna Olga Rovere, che sarebbero state vittime dei presunti casi di pedofilia. Presente anche l'avvocato Carlo Taormina, difensore di alcune delle parti offese, secondo cui le indagini "stanno subendo una nuova svolta, che potrebbe portare all'individuazione di altre nove vittime degli abusi sessuali".

TRENTO
- Due anni e sei mesi di reclusione, più un risarcimento di 40mila euro: questa la condanna inflitta dal tribunale di Rovereto, in Trentino, per un ragazzo accusato di violenza sessuale. I fatti risalgono all'ottobre del 2006 ed erano avvenuti durante una festa all'aperto, anche in quel caso complice l'alcol.

mercoledì 18 febbraio 2009

Vallo Della Lucania:Abusi e violenze, processo alla suora dell’asilo


Suor Soledad va a giudizio. La religiosa di origine peruviana che prestava servizio nell’asilo di Vallo della Lucania dal 15 ottobre prossimo dovrà comparire dinanzi al tribunale di Vallo della Lucania con l’accusa di abusi e violenze sessuali nei confrotni di 27 bambini. Il rinvio a giudizio è arrivato ieri pomeriggio dopo circa sei ore di udienza. Il gip Lariccia ha così confermato l’inchiesta condotta fin dal 2006 dall’ex procuratore della Repubblica Alfredo Greco. «Bambini attendibili, perizie credibili» sostiene il gip. «Una sorta di psicosi collettiva, un virus tra le famiglie» ha invece detto il professore Guglielmo Gullota, avvocato di suor Soledad e ritenuto uno ei legali di maggiore esperienza in tema di reati contro la persona a sfondo sessuale. Nonostante questa difesa, il gip ha ritenuto fondato e credibile l’impianto accusatorio della procura sostenuto in udienza dal pm Cardillo e dagli avvcoati di parte civile (Felice Lentini, Silverio Marchetti, Angelo Sansone, Attilio Taiani, Mario Carrato, Domenico Del Gaudio, Maria Rosaria Oricchio). L'inchiesta che coinvolge suor Soledad parte a fine maggio 2006, quando prima una mamma e poi subito altri genitori si presentano in Procura per denunciare i presunti abusi subiti dai propri figli. I piccoli, tutti di età compresa tra i 3 e i 5 anni, sono iscritti alla scuola materna dove la religiosa ha coadiuvato le maestre per un anno con compiti esterni alle aule. Il procuratore della repubblica Greco dispone l'apertura di un'inchiesta ed ascolta sia le religiose dell'istituto che tutti i genitori degli alunni. Nel giro di alcune settimane, gli esposti-denunce dei genitori arrivano a quota 40. A metà giugno 2006 suor Soledad, che si trova a Roma, è raggiunta da un'ordinanza cautelare ed è associata al carcere di Fuorni, ma dopo pochi giorni, interrogata dal gip Roberta Zizanovich, viene trasferita agli arresti domiciliari presso l'istituto di Roma. Il pm, intanto, chiede e ottiene dal giudice per le indagini preliminari lo svolgimento di un'audizione assistita dei 34 bambini che si presume siano stati vittima degli abusi. L'ascolto dei minori avviene al tribunale di Vallo in audizione assistita, tra il 22 settembre e il 13 ottobre 2006, con un proseguo peritale a gennaio 2008. Dopo un anno trascorso agli arresti domiciliari, suor Soledad viene rimessa in libertà, mentre l'inchiesta va avanti. Le tappe dell’inchiesta che coinvolge suor Soledad sono scandite in 10.800 pagine, raccolte in 9 faldoni. Proprio nei mesi successivi all’inchiesta di Vallo una raffica di arresto sconvolge Rignano Flaminio. Una inchiesta identica: a Vallo con esiti giudiziari ed un solo arresto, a Rignano decine di arresti e inchiesta crollata. Intanto l’inchiesta va avanti e va verso la conclusione: la procura di Vallo chiede l gip l’archiviazione per tutti gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali alla scuola materna “Paolo VI” di Vallo, tranne che per suor Soledad. Si tratta di altri 12 indiziati, invece, per i quali la procura chiede l’archiviazione, perché gli elementi raccolti nel corso delle indagini non sono sufficienti a sostenere le accuse in giudizio. Questa richiesta di archiviazione interessa anche tre suore dell’Istituto Santa Teresa per le quali erano stati formalizzati i capi di imputazione per favoreggiamento. Suor Soledad, 25 anni, confessa semplice delle ancelle di Santa Teresa, arrivò nella scuola materna Paolo VI dallo scorso settembre. Di origini peruviane, si era trasferita in Italia da 5 anni. Alla scuola di Vallo aveva il compito di tenere d'occhio i bimbi quando uscivano nel corridoio, accompagnandoli nello spogliatoio o in bagno e aiutandoli a lavarsi. ant.man.

Il Mattino Salerno 17 febbraio 2009

martedì 3 febbraio 2009

GERMANIA, PEDOFILIA: SUICIDA CANTAUTORE DDR


(AGI) - Berlino, 3 feb. - Era in cella, in attesa di comparire dinanzi a un giudice per difendersi dall'accusa di pedofilia, E invece si e' impiccato nella sua cella di un carcere berlinese.
Daniel Abbou, portavoce del tribunale di Berlino, ha reso noto che le guardie carcerarie hanno scoperto stamane alle 06:20 il corpo senza vita di Kurt Demmler, uno dei maggiori autori di canzoni della Ddr. Il musicista era accusato di aver stuprato sei ragazzine di eta' compresa tra 10 e 14 anni, ma tra l'agosto 1995 al novembre 1999 avrebbe compiuto altri 212 abusi sessuali su minorenni. Da quando era stato arrestato nell'agosto scorso, Demmler aveva sempre contestato le accuse nei suoi confronti, anche se nel 2002 era stato condannato ad un'ammenda per analoghi reati di carattere sessuale. I sei stupri di cui era accusato si sarebbero verificati nell'abitazione del cantautore nel quartiere artistico berlinese di Prenzlauer Berg e nella sua villa di Storkow, nel Brandeburgo. Secondo l'accusa, Demmler attirava le ragazzine nelle due abitazioni con la promessa di un provino musicale.
Kurt Demmler era un cantante ed un autore di canzoni molto noto nella Ddr e le sue composizioni erano state interpretate con grande successo da Nina Hagen, ma anche da band molto note in Germania est come i "Puhdys" e "Klaus Renft Combo". Prima della caduta del Muro di Berlino il cantautore era stato anche uno dei primi intellettuali a firmare un appello per un cambiamento radicale del sistema politico della Ddr ed il 4 novembre 1989, cinque giorni prima del crollo del Muro, si era esibito sulla Alexanderplatz nella grande manifestazione di protesta contro il regime comunista. In Germania, la detenzione preventiva e' obbligatoria anche se, fino al momento della sentenza, ogni imputato va considerato innocente; e la legislazione non prevede neanche la concessione degli arrestri domiciliari.

sabato 24 gennaio 2009

RIGNANO FLAMINIO: ORA SCAPPANO ANCHE I MULI



DI WILDGRETA

Da quando, due anni fa, è scoppiato il caso di pedofilia all'asilo di Rignano Flaminio, quel paese non ha più avuto pace. Tre mesi di stato d'assedio da parte di giornalisti e troupe televisive, mesi di perizie, incidenti probatori e poi gli arresti, le scarcerazioni, le fiaccolate, il prete che nega le comunioni fuori dal paese, il vescovo che interviene. E'' di oggi la notizia che il direttore del TG5 Mimum e quel genio della giornalista che ha confezionato il servizio in cui si vedeva l'incidente probatorio di una bambina, veranno processati. Non sapevano che è vietato trasmettere materiale simile? Forse no. E poi la crisi del mercato immobiliare, con gli appartamenti prenotati e mai più comprati.

E proprio quando il mercato dava un debole cenno di ripresa, ecco le richieste di rinvio a giudizio, che fanno tornare tutto al punto di partenza. Uno dei leit motive di Rignano, però, è stata la frase ripetuta dai supporter degli indagati nei confronti delle famiglie che avevano denunciato gli abusi, "Loro vedono gli asini che volano". Ecco, oggi, da Rignano i famosi "asini che volano", si sono trasformati in muli che fuggono con la polizia che deve anche rincorrerli. I muli scorrazzano e si allontanano da Rignano. E dove vanno? Anche loro a Calcata, ma non all'asilo, per fortuna. A proposito, la polizia non è ancora riuscita a catturare i muli.... forse le indagini "sono state fatte male".

Polizia Locale mobilitata per catturare un branco di muli

Calcata (Viterbo) - Undici muli scorazzano per strade e campi.

E' quel che succede da alcuni giorni, nella zona di Calcata.

I fuggitivi, scappati da un recinto di Rignano Flaminio, sono da giorni a passeggio per le campagne circostanti.

La polizia locale ha tentato a più riprese di "acciuffarli", allertata dalle tante telefonate arrivate al comando.

Alcune di automobilisti che, transitando nella zona di Calcata, Rignano e Magliano Romano, si sono imbattuti nel "branco latitante".

Altre di agricoltori infuriati per i danni arrecati dai muli a ortaggi e colture.

Ma gli animali sono ancora a zonzo e di tornare nel recinto non se ne parla.

Per ora, comunque, a parte i danni alle campagne, non si è verificato nessun incidente.

Fonte: TusciaWeb 23 gennaio 2009

Articoli correlati:Rignano, Mimun e una giornalista rinviati a giudizio per incidente probatorio al Tg5

lunedì 3 marzo 2008

PEDOFILIA: CHI E' MICHELE PASCARELLA


dal sito: Michele Pascarella Notizia

Da bambino volevo essere Zorro.

Quando ero adolescente volevo fare il maggiordomo.


Nel 1992 ho iniziato a lavorare con bambini, ragazzi, adulti, anziani, come contastorie ed operatore teatrale, presso scuole, biblioteche, enti ed associazioni in giro per l'Italia.

Ho lavorato come educatore, per circa 7 anni, in un "Centro Preadolescenti" di Forlì, con bambini e ragazzi portatori di handicap e/o svantaggiati vari.

Ho preso le qualifiche di "animatore polivalente del tempo libero" e di "educatore professionale".

Mi capita di fare formazione degli adulti (insegnanti, operatori, genitori), e regie di spettacoli con bambini e adulti, anche disabili.

Dal 2002 lavoro come attore di teatro ragazzi con Accademia Perduta / Romagna Teatri.

In ambito teatrale, miei maestri per lungo tempo sono stati il Teatro Due Mondi di Faenza e Luigi Dadina del Teatro delle Albe di Ravenna.



LE MIE REGIE
AANNO


TITOLO


CON CHI

111994


MANGIAFUOCO (burattini)



Gruppo misto: bambini e genitori

111996


IL PICCOLO PRINCIPE

da Antoine de Saint-Exupéry


Pre-adolescenti

111996


QUANDO FA MOLTO CALDO



Bambini di 6/11 anni

111996


SEMPLICEMENTE GUARDARE



Adulti

111997


ZAI SAMAN



Bambini di 6/11 anni

111998


CONCERTO NEL BOSCO AL TRAMONTO



Bambini di 6/11 anni

111998



IL GIORNALE DEI BAMBINI



Bambini di 6/11 anni

911998


INDIANI


Bambini di 8/11 anni

111998


MATILDE

da Roald Dahl


Bambini di 10/11 anni

111998


MONDO, MONDO



Bambini di 6/11 anni

111998


TRAMONTI



Bambini di 6/11 anni

111999


A PIEDI



Bambini di 10/11 anni

111999


ANGHELINO



Bambini di 8/11 anni

111999


COMICI SPAVENTATI GUERRIERI

da Stefano Benni


Bambini di 10/11 anni

111999


COSE DA BAMBINI



Bambini di 4/7 anni

111999


FILM PICCOLO (video)



Bambini e pre-adolescenti di 8/14 anni

111999


FRA CIO’ CHE IMPORTA



Bambini di 8/11 anni

111999


IL CERCHIO DEI RICORDI



Bambini di 6/11 anni

222000


SCINTILLE



Bambini di 3/5 anni

222000


VOLO VIVACE



Adolescenti

222001


4 QUADRI



Bambini di 6/11 anni

222001


CONCERTO GROSSO



Bambini di 10/11 anni

222001


COSI’ VICINO COSI’ LONTANO (video)


Anziani

222001


FRAGILI AEROPLANI



Gruppo misto: adolescenti normali e disabili medio - gravi adulti

222001


LA LUNGA ATTESA DELL’ANGELO


Gruppo misto: adolescenti, adulti e anziani normali e disabili adulti

222001


VENGHINO SIGNORI VENGHINO


Bambini e pre-adolescenti di 8/14 anni

222002


NON NE HO PUNTO VOGLIA

da “Pinocchio” di Carlo Collodi


Gruppo misto: donne disabili e bambine normali

222002


OCEANO MARE

da Alessandro Baricco


Adolescenti

222002


SALIDA – mancanza e desiderio


Adulti (ballerini di tango argentino)

222003


AVESSI LE PAROLE


Adolescenti


LA PELLE SCOTTA (video)


Adulti disabili medio - gravi

222003


PICCOLO RITORNO DI ARGENTINA FEROCE

da “Tre Cavalli” di Erri De Luca


Adulti (ballerini di tango argentino)


FONTE: http://www.medialuna-tango.it/medialuna/teatro/teatro/michelePascarella.htm

VIAGGI

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