Carlo Previderè e Paolo Fattorini, due dei tre periti (Foto Ansa)
ROMA - Orario e cause della morte, natura delle lesioni sul seno di Simonetta, modalità di conservazione dei reperti. Su questo dovrà esprimersi la maxiperizia affidata lunedì dalla Corte d'Assise d'Appello di Roma davanti alla quale si celebra il processo per la
morte di Simonetta Cesaroni, uccisa il 7 agosto del 1990 a Roma.
SI COMINCIA IL 20 DICEMBRE - I tre periti, Carlo Previterè, Paolo Fattorini e Corrado Cipolla, dovranno «esprimere le loro valutazioni - è quanto richiesto dalla corte - in merito alle contrastanti prospettazioni dei consulenti del pubblico ministero e delle parti private, con particolare riguardo all'orario della morte, alle cause e ai mezzi che l'anno prodotta, alla natura e all'epoca di determinazioni delle lesioni riportate dalla vittima sul seno sinistro e in regione sterno claveare, nonchè‚ alle modalità di conservazione dei reperti utilizzati per le analisi genetiche e alla attribuibilità delle relative tracce».