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venerdì 8 febbraio 2008

STRAGE ERBA:PIZZINI DI OLINDO E ROSA ROMANO SUL BANCO DEI TESTIMONI

Como, 20:36
Uno alla volta il Pm Massimo Astori chiamera' sul banco dei testimoni d'accusa i pizzini di Olindo', quei foglietti contenenti frasi e geroglifici ancora da decifrare che l'ex netturbino, imputato con la moglie Rosetta Bazzi al processo in Corte d'Assise di Como per la strage di Erba, aveva infilato in una Bibbia e sequestrati nelle scorse settimane. In tutto una cinquantina che, secondo la Pubblica accusa, rappresentano un percorso a ritroso nella memoria di Olindo Romano per tornare alla sera dell'11 dicembre 2006 quando nella cascina ristrutturata di via Diaz venne compiuto il quadruplice omicidio. In quei 'pizzini' sono contenute frasi che il magistrato ritiene evidenti ammissioni di colpa. Tra i piu' significativi quello in cui racconta che 'oggi a colloquio con la mia vita (Angela Rosa Bazzi, ndr), mi ha raccontato che sono alcune notti che vede Raffaella davanti alla sua branda, come quella sera, con il sangue che le scende sul volto e i colpi che io le ho inferto quando la uccidemmo. Le ha detto che abbiamo fatto bene a uccidere''. In quel 'pizzino' descrive l'incubo che Angela Rosa Bazzi avrebbe raccontato nel maggio scorso: 'Raffaella vaga tra i due mondi nel vento finche' anche lei non trovera' la sua pace. Noi ti sentiamo. Ti abbiamo perdonato. Siamo pentiti anche se non completamente. Un giorno ti perdoneremo con tutto l'amore dei nostri cuori. Ci hai rovinato la vita e il resto della nostra esistenza. Dicci cosa vuoi, noi te lo daremo affinche' tu possa trovare la pace. Avevi tutto e ci hai rovinato. Che cosa vuoi ancora da noi che stiamo scontando le nostre pene per causa tua e della tua famiglia? Anche per noi verra' la morte e avra' i tuoi occhi, Raffaella'. Sono quelli accompagnati dal fotomontaggio di Chiara Poggi con le due cugine, dalla foto di Barbara Cicioni. Quelli in cui definisce la moglie 'agnello in mezzo ad un branco di lupi'. Quelli in cui descrive se stesso e Rosa 'uccellini in gabbia' dopo l'arresto.
lA REPUBBLICA 7 FEBBRAIO 2008

mercoledì 30 gennaio 2008

Strage di Erba, "Ciao, Rosetta, oggi siamo due uccellini in una gabbia che ci soffoca"

La TESI DELL'ACCUSA: ACCECATI DALL'ODIO

«Ciao Rosetta, noi per tanti anni liberi come il vento, oggi siamo due uccellini in una gabbia che ci soffoca. Ti voglio bene, mia dolce sposa» il pizzino ritrovato nella Bibbia-diario [...]

[...] del netturbino 45enne Olindo Romano era quasi una prefigurazione di quello che s'è visto ieri mattina nell'aula di giustizia del tribunale di Como.Nella gabbia degli imputati l'omone Olindo stringeva la mano della sua Rosetta Bazzi sotto i flash implacabili dei fotografi. I presunti macellai della strage di Erba in pasto al famelico circo mediatico. Lui in maglione marrone, camicia blu scuro, e un paio di jeans, a testa alta sorriso beffardo e sguardo nel vuoto. Lei maglietta bianca e jeans, testa bassa incassata nel collo, sguardo girato al muro. Pochi metri più in là, Azouz Marzouk che non ha mai incrociato i loro sguardi. Seduto in quarta fila, vicino al suo avvocato e contornato da poliziotti, il tunisino marito e padre di due vittime non ha potuto parlare con nessuno dal momento che è in stato di arresto, dal primo dicembre, con l'accusa di spaccio di droga. «Su quei cadaveri c'è la firma degli imputati»: ha detto il pm Massimo Astori che nel pomeriggio ha cominciato ad illustrare le richieste di prova della Procura. Astori ha parlato di «perimetro agghiacciante» a proposito del quadruplice omicidio e del tentato omicidio. Si è trattato di «pochi minuti in cui sono state abbattute cinque persone, una delle quali si è salvata». Il magistrato dovrà dimostrare che «Romano Olindo e Bazzi Rosa sono gli autori di tutto ciò». «Una vera e propria ossessione che si è trasformata in aggressione verbale e fisica contro Raffaella Castagna». È questo il movente che l'accusa individua nella strage di Erba in cui morirono 4 persone (tra cui un bambino di 2 anni e mezzo) straziati a colpi di spranga e coltelli. Ad armare i coniugi Romano, secondo l'accusa, furono le drammatiche liti con la donna. Il pm Astori proverà a ricostruire nelle prossime udienze, questi contrasti e quello che accadde i giorni prima della strage fino alla sera dell'11 dicembre 2006, quando furono trovate le vittime e fu soccorso Mario Frigerio, sopravvissuto alla strage e ora superteste. Nat. Pog.
IL TEMPO 30/01/2008

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