GB: "GRANDE FRATELLO" NELLE CARCERI, AVVOCATI SPIATI
VIDEO COME PER OBAMA E ZAPATERO? IN ITALIA STAR DISILLUSE
(AGKI)V - Como, 9 feb. - Non e' assolutamente finito il lavoro di decriptazione del "Codice Olindo": nonostante sia stata tradotta una buona parte dei "pizzini" scritti, con strani simboli e geroglifici, da uno dei due imputati della strage di Erba, ne restano ancora altri, piu' complicati da interpretare. A prima vista, infatti, sembrerebbe che Olindo Romano non abbia utilizzato la stessa logica forse nascondendo messaggi piu' significativi rispetto a quelli sinora emersi e nei quali esprime da un lato il forte sentimento che lo lega alla moglie Angela Rosa Bazzi, dall'altra l'odio e il rancore verso le vittime, i famigliari di Raffaella Castagna, il supertestimone Mario Frigerio, gli inquirenti e i giudici. Tutti meritevoli, secondo l'Olindo-pensiero, di morte. Attorno a quei pizzini lavorano studiosi e matematici che hanno attribuito ad ogni simbolo una lettera dell'alfabeto. Nella traduzione emergono anche macabri presagi che l'ex netturbino rivolge a quelli che sono suoi nemici giurati. Tra errori di ortografia ("Libbro dei Morti", "La vendette ha la memoria lungaà..") e riflessioni d'amore rivolge il suo pensiero di morte non solo a Carlo Castagna e famiglia ma anche a "M Gallorini e famiglia e sbirri collaborat...". Spiega che "Quando ci sentiamo minacciati diventiamo violenti e ci difendiamo e attacchiamo. Ma e' impossibile difenderci dal futuro, viene comunque come l'acqua scorre verso il bosco". Su Carlo Castagna: "Lo perdoneremo solo se dira' tutta la verita'".(AGI)
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domenica 10 febbraio 2008
sabato 9 febbraio 2008
Svelato il codice di Olindo: segni di morte per Pm e carabinieri
Tutto svelato. Il lavoro di decriptazione del "Codice Olindo" è arrivato al termine. Studiosi e matematici hanno finalmente spiegato cosa significato le sequenze di pallini, "x" ed altri simboli. E' un codice particolare, ma neppure troppo complicato assicurano gli esperti, con il quale Olindo Romano dal carcere spiegava la sua rabbia. Ed anche la classifica, personale, dell'odio verso chi lo ha portato al Bassone. In pole-position, per così dire, il Pm Massimo Astori, magistrato di punta del pool che ha lavorato per la strage di Erba. Dietro di lui anche i colleghi Antonio Nalesso, Mariano Fadda e Simone Pizzotti. Nel codice c'è una croce anche per il Gip di Como Nicoletta Cremona, il giudice che ha svolto l'interrogatorio di convalida del suo arresto ed ha deciso di lasciarlo in cella. Ma non solo: in questi appunti sparsi dalla sua cella - di isolamento - del carcere - Olindo esprime macabri presagi anche per altri suoi "nemici" giurati: la famiglia di Carlo Castagna, quella del luogotenente Gallorini - comandante della stazione di Erba dei carabinieri - e quella di Mario Frigerio, il superstite della strage della quale lui è accusato.Tutti nel calderone, dunque, perchè evidentemente "colpevoli" di avere collaborato per risolvere il mistero delle quattro morti di via Diaz. Vicino a questo personalissimo codice, però, anche altro. Appunti e pensieri di amore per la sua Rosa, annotazioni sul tempo che non passa mai in carcere ("Oggi è una bella giornata di sole ed io mi sto annoiando..") ed anche considerazioni sportive su Formula 1 e Moto Gp. Di tutto e di più, insomma. Ciao Como 9 febbraio 2008
Strage di Erba, decifrato il codice Olindo:la parola "vendetta" indica giudici e investigatori
COMO (8 febbraio) - Per il codice Da Vinci c'è tempo. Molto più facile decifrare quello che è stato ribattezzato «codice Olindo», vale a dire il sistema crittografico che Olindo Romano, imputato con la moglie Rosa Bazzi della strage di Erba, ha utilizzato in carcere per prendere appunti in carcere su una copia della Bibbia. Il volume era stato sequestrato dalla procura di Como e oggi un gruppo di studiosi ha depositato in procura le sue conclusioni, con la traduzione degli appunti. Il sistema utilizzato era piuttosto semplice: a ogni segno corrisponde una lettera diversa dell'alfabeto, come peraltro si sarebbe potuto evincere dai simboli indicati praticamente uno vicino all'altro. Questo ha consentito di capire il contenuto delle pagine disegnate dal netturbino, e in particolare dei nomi mascherati scritti sotto alcuni titoli in stampatello, sempre scritti da Romano, tra i quali «Requiem», «Finis terrae», «Libbro dei morti» e sotto la frase «la vendetta ha la memoria lunga». Romano ha indicato in questo elenco, si presume di persone di cui potrebbe desiderare la morte, i nomi di magistrati e investigatori, con accanto dodici croci: vi sono i quattro pubblici ministeri che hanno condotto le indagini (nell'ordine Massimo Astori, Antonio Nalesso, Mariano Fadda, Simone Pizzotti), il gip che lo ha rinviato a giudizio (Nicoletta Cremona), poi il maresciallo dei carabinieri di Erba («M.Gallorini e famiglia e sbirri collaboratori»).In questi nomi è inoltre indicato «C.Carlo e famiglia», probabilmente riferito a Carlo Castagna, poi vi sono i nomi dei due figli di Mario Frigerio, il superstite-accusatore e dell'ex sindaco di Erba Enrico Ghioni. Tra le frasi criptate, anche passi di diverso tenore: «amore quando verrà la nostra fine saremo insieme abbracciati», e altre espressioni di affetto rivolte alle moglie.
9 febbraio Il Messaggero
9 febbraio Il Messaggero
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