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martedì 30 novembre 2010

MAESTRE ASILO PINEROLO: "SIAMO STATE ETICHETTATE COME STREGHE"

"Noi, vittime di una ritorsione  mai maltrattato quei bambini"
Roma, 29 nov. - (Adnkronos) - ''Tutte le illazioni contro di noi sono totalmente false. Siamo state minacciate ed etichettate come streghe. Contro di noi ci sono solo le accuse delle nostre ex dipendenti, non ci sono prove oggettive''. Lo hanno affermato le maestre dell'asilo di Pinerolo, accusate di maltrattamenti dsui bambini in un'intervista a 'Mattino Cinque', programma televisivo trasmesso da Canale 5. Le maestre potrebbero tornare all'asilo gia' domani a seguito della decisione del Tribunale della Liberta' del dissequestro dell'asilo di Pinerolo.

Yara Gambirasio, ricerche sospese. I cani puntano verso Tresolzio



Yara Gambirasio, ricerche sospese:I cani puntano verso Tresolzio


29 novembre 2010 Cronaca


Per Yara Gambirasio al setaccio il centro sportivo


Non ha dato alcun esito il massiccio sopralluogo che le forze dell'ordine hanno effettuato lunedì pomeriggio, 29 novembre, al centro sportivo di Brembate di Sopra, passato interamente al setaccio alla ricerca di Yara Gambirasio o di qualche traccia che potesse far risalire alla ragazzina 13enne che manca da casa dal tardo pomeriggio di venerdì 26 novembre. La ragazza, infatti, sarebbe stata vista uscire dalla palestra ma non dal centro sportivo, un complesso che racchiude al suo interno anche una piscina e una pista di atletica.


Nel corso del sopralluogo sono stati utilizzati anche i cani «molecolari», capaci cioè di seguire tracce quasi inesistenti. Uno di loro avrebbe trovato una traccia di Yara Gambirasio sopra un maniglione antipanico della palestra, mentre le tracce successive avrebbero portato i cani non nella direzione dell'abitazione della ragazza, ma nella direzione opposta.


Un cane in particolare, per tre volte consecutive, ha sempre puntato con insistenza verso via Caduti e Dispersi dell'Aeronautica, nella zona industriale (verso la sede della Nolan, per chi conosce la zona), a destra uscendo dal centro sportivo, mentre per tornare a casa Yara avrebbe invece dovuto svoltare a sinistra.


Proseguendo lungo quella direzione, dopo poche centinai di metri, si arriva nelle campagne della frazione di Tresolzio, peraltro già setacciate dai carabinieri sia nei giorni scorsi sia nella mattinata di lunedì 29. In serata, con il sopraggiungere dell'oscurità, le ricerche sono state sospese e riprenderanno martedì mattina 30 novembre.


I cani avrebbero fiutato le tracce fino alla Briantea - tra Locate di Ponte San Pietro, Ambivere e Mapello - per poi fermarsi lì. Lo stesso sostituto procuratore che coordina le indagini, Letizia Ruggeri, ha percorso a piedi il tragitto, insieme agli investigatori. La zona è battuta palmo a palmo, ma senza esiti.


Lunedì sono stati trovati anche un paio di fuseax neri in un cestino, ma i familiari di Yara hanno escluso che si trattassero di quelli indossati dalla figlia, così come un cellulare di marca Lg - la stessa di quello di Yara - trovato a Bonate. quello era bianco, quello di Yara nero.


Esaminati anche il computer e i diari della ragazza, ma tra le cose di Yara non è stato trovato nulla che possa aiutare gli investigatori nelle indagini.


Lunedì pomeriggio le ragazze della Ginnastica ritmica di Brembate Sopra si sono ritrovate in palestra. «Maura, la mamma di Yara, ha voluto che l'attività continui - dice l'istruttrice Daniela Rossi - . Abbiamo parlato con loro, risposto a domande, discusso e poi le atlete hanno sostenuto un leggero allenamento. Inutile dire che lo smarrimento e il dolore per la loro compagna si leggeva chiaramente nei loro occhi. È stato difficile ma è positivo che si vada avanti, pensando che la nostra Yara ritorni a volteggiare e a ballare nei palazzetti dello sport di tutta Italia. Il mio pensiero, come quello delle atlete e dei loro genitori, è costantemente rivolto a Yara e ora per me la notte è ancora più angosciosa».
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/349372/

venerdì 19 novembre 2010

ORE 12 INCIDENTE PROBATORIO MICHELE MISSERI, MAMMA SARAH: LUI SA LA VERITA'

Sarah,Sabrina e Michele a confronto

Concetta: lui sa la verità, spero parli

Attesa a Taranto per l'incidente probatorio di Michele Misseri dove racconterà la versione definitiva sul delitto della nipote. Dovrà ripetere per l'ultima volta quello che accadde il 26 agosto e tutto quello che dirà non potrà più essere modificato in vista del processo. Ad ascoltarlo anche Sabrina, tenuta a debita distanza e senza alcuna possibilità diinteragire. Concetta Scazzi a News Mediaset: "Michele sa la verità, spero che oggi la dica"
Michele Misseri
Come richiesto dalla difesa, Michele Misseri non potrà né vedere, né sentire la figlia Sabrina durante l'incidente probatorio. Nella sua ultima confessione di due settimane fa, che ora dovrebbe confermare, Misseri addossò l'intera responsabilità dell'omicidio alla figlia Sabrina ed ammise soltanto di avere occultato il cadavere nel pozzo di contrada Mosca.

L'atto istruttorio si svolgerà al primo piano dell'ex sezione femminile del penitenziario di Taranto, nel locale più grande per accogliere le tante figure che dovranno presenziare. Oltre al procuratore Franco Sebastio, all'aggiunto Pietro Argentino e al sostituto Mariano Buccoliero, e all'avvocato di Misseri, Daniele Galoppa, ci sarà il collegio difensivo di Sabrina, i legali Francesca Conte ed Emilia Velletri, i consulenti di parte, i gli avvocati della famiglia Scazzi e i loro consulenti.
Per non subire influenze, pressioni e rimanere lucido in vista dell'incidente probatorio, Michele nei giorni scorsi aveva persino rifiutato di incontrare la moglie Cosima e l'altra figlia Valentina.

Nel frattempo si attende ancora di conoscere le motivazioni per cui il Tribunale del Riesame ha deciso di rigettare la richiesta di scarcerazione di Sabrina Misseri. Non si esclude che, a questo punto, il deposito in cancelleria delle motivazioni possa slittare a sabato o all'inizio della prossima settimana.

Giovedì, infine, gli investigatori hanno riascoltato due amiche di Sarah, Maria e Francesca, e il padre di quest'ultima, che hanno confermato la paura che Sabrina incuteva a Sarah.

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