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sabato 11 aprile 2009

Garlasco: Legali di Stasi sollevano dubbi sulle sorelle Cappa


Lo zio di Chiara Poggi annuncia azioni legali

La famiglia Cappa è stata al centro di un passaggio dell'arringa della difesa di Alberto, processato con rito abbreviato per l'omicidio della fidanzata. Paola e Stefania erano balzate alla cronaca per il fotomontaggio in cui venivano ritratte con la cugina

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Le cugine Paola e Stefania Cappa Milano, 10 aprile 2009 - I difensori di Alberto Stasi, in aula, hanno parlato di incongruenze negli alibi degli zii e di una delle cugine della vittima, e cioe’ Stefania. La famiglia Cappa ieri è stata al centro di un passaggio dell’arringa della difesa de ragazzo, processato con rito abbreviato a Vigevano per l’omicidio della fidanzata. L’avvocato Ermanno Cappa, zio di Chiara Poggi ha annunciato azioni legali.

’’Evito commenti alle dichiarazioni rese ieri in udienza dai legali dell’imputato - ha detto oggi in una nota ufficiale Ermanno Cappa -. La mia famiglia, comunque, fara’ valere i propri diritti con la massima determinazione, avvalendosi di ogni strumento giuridico, in ogni sede competente, nei confronti di chiunque si sia permesso o si permetta di pronunciare maldicenze o calunnie, nonche’ nei confronti di chi strumentalizzi tali maldicenze a fini mediatici’’.

Paola e Stefania Cappa erano balzate alla cronaca per il fotomontaggio in cui venivano ritratte con la cugina e affisso all’ingresso della casa di Chiara Poggi.

Quotidiano.net 10 aprile 2009

venerdì 3 aprile 2009

OMICIDIO GARLASCO: LEGALE POGGI, BASTA DIFFAMAZIONI CONTRO CHIARA

Milano, 3 apr. - (Adnkronos) - "La famiglia Poggi non tollerera' piu' ulteriori iniziative diffamatorie contro la figlia Chiara". Usa toni aspri Gian Luigi Tizzoni, l'avvocato che tutela gli interessi della famiglia della 26enne uccisa nella sua villetta a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. L'ultima "falsita', cosi' la definisce l'avvocato, arriva dall'ipotesi che Chiara potesse aver consultato alcuni film porno, come rivererebbe il suo pc. Un computer che, pero', non e' solo nella disponibilita' della vittima "che non puo' replicare a eventuali comportamenti che le vengono attribuiti".

Tizzoni e' convinto di poter dimostrare che quando venivano scaricati filmati porno Chiara era a lavoro. Innocente dunque, mentre Alberto Stasi, il fidanzato accusato del delitto, deve difendersi anche dall'accusa di detenzione di materiale pedopornografico. I genitori della vittima hanno dato mandato al legale di "adire per vie legali contro Libero" che ha pubblicato la notizia.

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