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giovedì 9 luglio 2009

G8: CARLA BRUNI E GEORGE CLOONEY OGGI A SAN DEMETRIO


(ASCA) - L'Aquila, 9 lug - La moglie del presidente francese, Carla Bruni, e l'attore americano George Clooney visiteranno questo pomeriggio San Demetrio, dove incontreranno una delegazione di sfollati. La premiere dame e Clooney inaugureranno la Nobel for Peace Hall, una struttura permanente multiuso, realizzata grazie ai fondi raccolti in questi mesi dai Premi Nobel per aiutare l'Abruzzo. E' previsto anche un sopralluogo nel centro storico dell'Aquila.

sabato 4 luglio 2009

Berlusconi incassa dai 15 ai 20 milioni annui pubblicizzando maghi e gioco d’azzardo. Il G8 lo sa?


— di Il ponente on luglio 3, 2009 at 12:16

da GIOVANNI PANUNZIO - Osservatorio Antiplagio, comitato di vigilanza sulla tv e sui media, rende noto che, prima di presiedere il G8 a L’Aquila, il Governo Berlusconi ha varato nuove norme sul gioco d’azzardo e qualche nuova scommessa per finanziare la ricostruzione in Abruzzo.
E’ curioso, pero’, che tra i clienti delle aziende del premier vi siano societa’ che operano proprio nel settore dei giochi, a cominciare dallo sponsor del Milan, Bwin.
Lo stesso discorso vale per oltre 200 pagine del teletext di Mediaset (Mediavideo), nelle quali vengono pubblicizzati venditori di numeri del lotto, sensitivi e previsioni, e per 230 operatori dell’occulto reclamizzati nelle Pagine Utili Mondadori.

Gli introiti delle aziende di Silvio Berlusconi derivanti dal gioco d’azzardo e dalle pubblicita’ dei ciarlatani oscillano tra i 15 e i 20 milioni di euro all’anno.

E’ inaccettabile che chi presiede il G8 abbia in dote un biglietto da visita del genere, che squalifica la nazione che rappresenta. Il gioco d’azzardo rovina centinaia di migliaia di persone, mentre maghi e veggenti speculano sulle speranze dei cittadini indifesi.
Per voler aiutare i terremotati d’Abruzzo, il Governo non puo’ provocare altri terremoti nelle famiglie italiane.
E’ degno di un Paese civile che il Presidente del Consiglio abbia clienti come questi?
1) Sesto senso, i nostri esperti ti daranno i numeri da giocare, migliora la tua situazione finanziaria, chiama subito 899… pagamento con carta di credito.
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E’ solo un piccolo esempio delle pubblicita’ di Mediavideo, ma rappresenta un’idea chiara di come si puo’ speculare sulle difficolta’ altrui. E’ moralmente inaccettabile che chi guida una nazione come l’Italia, da una parte dica di voler lavorare per i cittadini piu’ deboli, dall’altra contribuisca alla loro distruzione morale e materiale.
Tutto cio’ e’ a conoscenza dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi che saranno presenti a L’Aquila?

il ponente 3 luglio 2009

martedì 30 giugno 2009

G8,ALLARME SCOSSE:NESSUNO CREDE A GIULIANI, MA E' PRONTO UN PIANO DI EVACUAZIONE IN ELICOTTERO

G8: l’Italia si prepara
di Riccardo Renda

Dal 28 giugno, con la sospensione in Italia del Trattato di Schengen e il ripristino dei controlli alle frontiere sino al 15 luglio, entra nel vivo l'operazione sicurezza per il G8 che si svolgerà a L’Aquila dall’8 al 10 luglio.

Come noto, a fine aprile la sede è stata trasferita da La Maddalena a L’Aquila su iniziativa del Presidente del Consiglio, suscitando diverse perplessità (tra cui quelle del Ministro Matteoli e parte dell’opposizione) ma anche evidenti consensi (in particolare, da parte delle autorità della città abruzzese).

Indubbiamente forte è il valore simbolico della scelta, a sottolineare la rinascita della città duramente colpita dal sisma del 6 aprile, ponendola sotto i riflettori dell’intero pianeta.

Le perplessità emerse riguardano, soprattutto, le esigenze di ordine pubblico. Un’isola come La Maddalena avrebbe senza dubbio consentito geograficamente un controllo completo e una migliore organizzazione dell’apparato di sicurezza. Le autorità coinvolte, tuttavia, in primis il prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli, sono convinte che la città, nelle attuali condizioni, possa offrire una maggiore garanzia di tutela date le carenze logistiche conseguenti al sisma, costituendo veri e propri disincentivi fisici a problemi quali il rischio di azioni terroristiche o di protesta.

Intanto, sono state annunciate le prime manifestazioni. Il 6 luglio una fiaccolata per ricordare le vittime del terremoto nel capoluogo abruzzese. Il 7 un comitato di accoglienza, non sappiamo quanto “caloroso”, darà il benvenuto ai grandi della Terra agli aeroporti di Roma. I due giorni successivi saranno caratterizzati da azioni di disturbo e forum in tutto il territorio abruzzese. Il culmine sarà la manifestazione di protesta annunciata per il 10 luglio nel capoluogo ad opera dei No Global e dei Cobas. Tra parentesi, tale manifestazione è duramente osteggiata dai comitati aquilani (tra cui il noto movimento 3e32, promotore della protesta a Roma contro il decreto del Governo sulla ricostruzione), timorosi che essa finisca con l’essere strumentalizzata, bloccando le legittime ragioni di protesta dei terremotati.

Il dispiegamento previsto di forze, al fine di garantire la massima tutela ai capi Stato e di governo partecipanti, nonché alle rispettive delegazioni è, come prevedibile, notevole: 15.000 unità.

Le maggiori preoccupazioni, tuttavia, sono emerse dall’aver scelto quale sede un’area a forte rischio sismico, come peraltro confermato dalla scossa di lunedì, la cui magnitudo di 4,6 ha creato un certo allarmismo. Al proposito, rassicurazioni sono giunte direttamente dal commissario Guido Bertolaso, avendo scelto quale base logistica degli ospiti e del summit la caserma-scuola della Guardia di Finanza di Coppito, una delle poche strutture di provata resistenza sismica del capoluogo abruzzese. Per la cronaca, Giampaolo Giuliani - il famigerato ricercatore che studia i livelli di gas radon quale elemento sismico previsionale - negli ultimi giorni ha rilevato un livello superiore alla media, proprio nell’area di Coppito. Che si creda o meno alle sue dichiarazioni, è sintomatico il fatto che dietro pressioni della delegazione statunitense, sia stato predisposto un imponente piano di evacuazione a mezzo di elicotteri, da attuare in caso di pericolo.

Al di là delle valutazioni sull’opportunità, il Governo vanta di risparmiare ben 220 milioni di euro dal trasferimento sede dalla mondana e lussuosa Sardegna al più parco Abruzzo. Peraltro, non si capisce come si possa giungere a tali cifre, soprattutto dopo che lo stesso Berlusconi ha rassicurato i vertici amministrativi della Sardegna sulla realizzazione dei lavori inizialmente previsti per il summit sardo (la realizzazione della Sassari-Olbia e l‘opera di bonifica e riconversione civile dell’ex arsenale militare). Inoltre, alla luce di tale politica del risparmio, non si vede come debbano essere valutate iniziative quali la realizzazione di un campo di basket per il sollazzo personale del Presidente Obama.

Di certo, le popolazioni colpite dal sisma sono piuttosto perplesse sulla scelta abruzzese. Consapevoli che possa rivelarsi una semplice manovra propagandistica: un’attenzione mondiale che rischia di concentrarsi esclusivamente sull’organizzazione del summit, ignorando di fatto i reali problemi dell’Abruzzo ferito dal terremoto.

Tra polemiche e perplessità, il G8 low-cost e solidale è comunque pronto a partire.

Difficile prevedere i risultati cui condurrà il summit.

Berlusconi ha annunciato che al centro dell’analisi vi saranno il predisporre nuove regole sul buon funzionamento degli affari mondiali, il rilancio dei negoziati Doha round sul commercio multilaterale, il pacchetto climatico e il programma sulla sicurezza alimentare.

Sarebbe auspicabile che i dibattiti si focalizzassero proprio sui temi sui quali si gioca il futuro del pianeta, da sempre disattesi. In realtà, l’agenda dei lavori, come rivelato da alcune fonti Farnesina con una punta polemica, sarà imposta dalla delegazione Obama e non dalla Presidenza del G8, italiana. Si teme, in particolare, che l’unico risultato di rilievo possa essere un via libera al passaggio al G20 per il prossimo summit di Pittsburgh in settembre.

Speriamo vivamente che tutto non si risolva nella consueta foto ricordo di gruppo.

Il recente G8 allargato di Trieste, ne è un esempio. Nonostante l’annuncio di “una nuova azione coordinata nei confronti dell’Afghanistan da parte di tutti i Paesi interessati alla stabilizzazione della regione”, è mancato il vero colpo di reni. La dura denuncia dell’operato del governo di Teheran annunciata dal Ministro Frattini, difatti, si è tradotta in una linea morbida, testimoniata dal mero “invito al governo iraniano affinché ricerchi soluzioni pacifiche alla crisi in atto” e in una frase sibillina dello stesso Ministro (“Se dovessi dire oggi con certezza chi sia il vincitore delle elezioni, non potrei dirlo perché non ho in mano gli elementi che hanno in mano le autorità iraniane”), unico “garbato” riferimento alla poco chiara regolarità della recente tornata elettorale in Iran.

Il calendario dei lavori prosegue il 29 giugno a Napoli, con la presentazione ufficiale del summit a bordo di una nave da crociera dall’emblematico nome di “MSC Fantasia”.

Da un punto di vista strettamente organizzativo, sembrerebbe tutto in ordine.

Quando si parla di G8, però, per una inevitabile associazione di idee, la mente va a Genova. Agli scontri che condussero alla morte di Carlo Giuliani, alla furia distruttrice dei black bloc, all’assalto insensato alla Diaz.

Il nostro paese si gioca una fetta pesante di credibilità sul piano internazionale. Sulla riuscita dell’evento, in particolare, si basa la futura reputazione ed il prestigio del Presidente Berlusconi, lanciato più che mai a riconquistare un ruolo centrale nello scacchiere politico.

I recenti G8 nazionali (ambiente a Siracusa, economia a Lecce, politica estera a Trieste), si sono comunque svolti regolarmente, lasciando la porta aperta ad un cauto ottimismo.


sabato 20 giugno 2009

Inchiesta Bari, Tarantini: «Mai pagato ragazze»

mi facevo accompagnare per fare bella figura e mettermi in evidenza»


L'imprenditore pugliese ribatte alle dichiarazioni delle testimoni: «Rimborsavo spese di viaggio e soggiorno»

Gianpaolo Tarantini
Gianpaolo Tarantini
MILANO - «Non ho mai corrisposto soldi a chi mi accompagnava se non per rifondere le spese di viaggio e di soggiorno». Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore pugliese tirato in ballo dalle ragazze che hanno raccontato di aver partecipato alle feste di Silvio Berlusconi, nega di averle pagate, come invece sostenuto sia da Patrizia D'Addario che da Barbara M. «Avendo ricevuto inviti da parte del presidente Silvio Berlusconi ho ritenuto di farmi accompagnare da alcune mie amiche per fare bella figura e mettermi in evidenza» spiega Tarantini, riferendosi alle feste a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa citate dalle testimoni nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Bari.

SCUSE A BERLUSCONI - «Non c'è nessuna verità nelle ricostruzioni dei fatti accreditate da certi giornali - prosegue l'imprenditore - con il palese ed esclusivo intento di denigrare il presidente del Consiglio al quale voglio chiedere pubblicamente scusa per averlo involontariamente danneggiato».


Corriere della Sera 20 giugno 2009

VIAGGI

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