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martedì 16 novembre 2010

USA, PRETE MUORE DOPO RAPPORTO CON UN CAVALLO



Il religioso ha riportato lesioni all’intestino crasso, morendo per le conseguenze.
Il religioso si faceva filmare, durante il suo rapporto sessuale con l’animale, dal camionista James Tait (54).
L’uomo dovrà ora pagare 5.000 dollari di multa.
Il sesso con animali nello Stato Federale di Washington non è proibito.
fonte: BILD
URL breve: http://www.express-news.it/?p=48530

venerdì 10 aprile 2009

Belgio/ Pugnalato da suo figlio, l'avvocato dei familiari delle vittime di Dutroux


Nel 2008 accusato di aver scaricato materiale pedo-pornografico

postato 5 ore fa da APCOM

Bruxelles, 10 apr. (Apcom) - L'ex avvocato dei genitori di Julie e Melissa, due delle ragazzine vittime dell'assassino pedofilo Marc Dutroux, in Belgio, è stato accoltellato dal figlio Romain, di 20 anni, ieri sera a Liegi, ed è ora ricoverato in terapia intensiva. Secondo la stampa belga l'avvocato, Victor Hissel, ieri sera aveva ripreso conoscenza, ma il suo stato veniva ancora giudicato "inquietante".

Romain Hissel, secondo i testimoni riportati dalla stampa locale, ha colpito il padre almeno cinque volte, al torace, all'addome e nella schiena. L'aggressione è cominciata nello studio dell'avvocato, ed è continuata poi anche in strada, dove Victor Hissel aveva cercato di sottrarsi alla furia del figlio. Due passanti sono intervenuti, e altri testimoni hanno bloccato il giovane, che è stato infine consegnato alla polizia. Il ragazzo è in stato di fermo in attesa delle decisioni del giudice per le indagini preliminari, che dovrebbe incriminarlo per tentato omicidio. Romain Hissel, che sarà interrogato nel pomeriggio, ha già confessato, ma sul movente si è limitato a dire, per ora, che si tratta di "una lunga storia".

Sembra che l'episodio sia da mettere in relazione con il coinvolgimento dell'avvocato Hissel, nel febbraio 2008, in un'inchiesta giudiziaria per detenzione di materiale pedo-pornografico. L'inchiesta, che aveva preso avvio nel 2006 in Australia, aveva scoperto una rete internazionale di scambio di foto e filmati pedo-pornografici con base in Italia e ramificazioni in diversi paesi, ricorda il quotidiano belga 'Le Soir'. Un processo sulla vicenda è attualmente in corso a Bruges.

Durante l'inchiesta, Hissel, che non è ancora stato incriminato, aveva negato di aver pagato per procurarsi il materiale, scaricandolo da Internet, ma aveva ammesso una "fragilità" della sua personalità, dovuta al fatto di essere stato a sua volta vittima nella sua infanzia di un parente pedofilo. "Gli eventi che ho conosciuto nella mia giovinezza mi avevano dato forza nel momento del mio impegno (nel processo Dutroux, ndr), ma sono diventati una debolezza quando quella vicenda è finita brutalmente... Ho creduto di essere più forte... La depressione successiva alla vicenda di Julie e Melissa ha aumentato questa fragilità, e avrei dovuto allora chiedere aiuto...", aveva dichiarato l'avvocato, secondo quanto riportano i giornali belgi, che oggi sospettano possibili retroscena nella sua stessa vita familiare da adulto e padre.

martedì 27 gennaio 2009

Sidney, serial killer si amputa dito e lo spedisce alla Corte Suprema




Il gesto folle di un serial killer
Uno dei più efferati serial killer australiani, in cella d'isolamento per ergastolo, si è amputato un dito mignolo e lo ha infilato in una lettera. Al secondino ha chiesto che fosse recapitato alla Corte Suprema, senza fornire spiegazioni più chiare. Ivan Milat è stato subito portato in ospedale dove un intervento di chirurgia ricostruttiva tenterà di riattaccargli l'arto. L'uomo venne condannato nel 1996 per l'uccisione di 7 turisti.
I turisti, tra cui due britannici e tre tedeschi, che stavano compiendo un giro del Paese con lo zaino, furono trovati senza vita in una foresta. La polizia è convinta che Mailat sia responsabile di almeno altri trenta casi di sparizioni.Dopo il gesto improvviso, il serial killer appariva calmo e per nulla alterato. Non è chiaro quale messaggio volesse inviare alla Corte Suprema nell'inviare l'arto amputato.

mercoledì 5 dicembre 2007

Usa, violentata da sette preti


Rita milla ha avuto anche un figlio da uno dei sacerdoti

Una donna di 46 anni vince la causa contro l'arcidiocesi di Los Angeles: sarà "risarcita" con 500 mila dollari

WASHINGTON - Rita Milla, 46 anni, è diventata l'ennesimo tragico caso di uno scandalo che non accenna a placarsi negli Stati Uniti. La donna, che oggi ha 46 anni, ha vinto una clamorosa (e lunga) causa di risarcimento per aver subito violenze sessuali da sette preti a partire dall'età di 16 anni; l'arcidiocesi di Los Angeles, retta dal cardinale Roger Mahony, dovrà pagarle mezzo milione di dollari.

UNA FIGLIA - Non solo: la donna ha una figlia da uno di questi sacerdoti, mentre un altro aveva cercato di farla abortire dandole il denaro per recarsi nelle Filippine dove mettere in atto l'interruzione della gravidanza. La notizia della vittoria giudiziaria di Rita Milla è rimbalzata su tutti i media americani. Per la diocesi di Los Angeles si tratta tuttavia solo dell'ultimo capitolo di una lunga serie di eventi negativi relativi allo scandalo degli abusi sessuali: di recente la Chiesa della metropoli californiana aveva sborsato ingenti risarcimenti per numerosi casi di violenze e molestie sessuali.

Corriere della Sera Esteri 05 dicembre 2007

VIAGGI

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