venerdì 10 aprile 2009
Bambino annuncia morte,su internet, poi si impicca
Ha annunciato il suo suicidio su internet, affidando il suo messaggio a una community. "Così, papà, non ti darò più fastidio", è il senso di ciò che ha scritto sul web un ragazzino di tredici anni che si impiccato a Villaricca, in provincia di Napoli. Era il fratello di un quindicenne ucciso due anni fa in un agguato di camorra con un colpo di pistola alla nuca il 10 marzo 2005 a Mugnano, durante la sanguinosa faida di Scampia.
Il fratello del suicida aveva rubato il motorino ad una persona legata ad un clan della zona e da qui era scattata la spedizione punitiva nei suoi confronti da parte di una decina di giovani, uno dei quali gli sparò un colpo di pistola alla nuca, uccidendolo. L'omicidio si inserì nella faida di Scampia, visto che il padre del ragazzo era, secondo gli investigatori, legato ad un clan camorristico. Proprio la figura del padre, secondo quanto si è appreso, sarebbe al centro del rancore del tredicenne suicidatosi. I rapporti tra i due, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, erano pessimi
(10 aprile 2009)
Belgio/ Pugnalato da suo figlio, l'avvocato dei familiari delle vittime di Dutroux
Nel 2008 accusato di aver scaricato materiale pedo-pornografico
postato 5 ore fa da APCOMBruxelles, 10 apr. (Apcom) - L'ex avvocato dei genitori di Julie e Melissa, due delle ragazzine vittime dell'assassino pedofilo Marc Dutroux, in Belgio, è stato accoltellato dal figlio Romain, di 20 anni, ieri sera a Liegi, ed è ora ricoverato in terapia intensiva. Secondo la stampa belga l'avvocato, Victor Hissel, ieri sera aveva ripreso conoscenza, ma il suo stato veniva ancora giudicato "inquietante".
Romain Hissel, secondo i testimoni riportati dalla stampa locale, ha colpito il padre almeno cinque volte, al torace, all'addome e nella schiena. L'aggressione è cominciata nello studio dell'avvocato, ed è continuata poi anche in strada, dove Victor Hissel aveva cercato di sottrarsi alla furia del figlio. Due passanti sono intervenuti, e altri testimoni hanno bloccato il giovane, che è stato infine consegnato alla polizia. Il ragazzo è in stato di fermo in attesa delle decisioni del giudice per le indagini preliminari, che dovrebbe incriminarlo per tentato omicidio. Romain Hissel, che sarà interrogato nel pomeriggio, ha già confessato, ma sul movente si è limitato a dire, per ora, che si tratta di "una lunga storia".
Sembra che l'episodio sia da mettere in relazione con il coinvolgimento dell'avvocato Hissel, nel febbraio 2008, in un'inchiesta giudiziaria per detenzione di materiale pedo-pornografico. L'inchiesta, che aveva preso avvio nel 2006 in Australia, aveva scoperto una rete internazionale di scambio di foto e filmati pedo-pornografici con base in Italia e ramificazioni in diversi paesi, ricorda il quotidiano belga 'Le Soir'. Un processo sulla vicenda è attualmente in corso a Bruges.
Durante l'inchiesta, Hissel, che non è ancora stato incriminato, aveva negato di aver pagato per procurarsi il materiale, scaricandolo da Internet, ma aveva ammesso una "fragilità" della sua personalità, dovuta al fatto di essere stato a sua volta vittima nella sua infanzia di un parente pedofilo. "Gli eventi che ho conosciuto nella mia giovinezza mi avevano dato forza nel momento del mio impegno (nel processo Dutroux, ndr), ma sono diventati una debolezza quando quella vicenda è finita brutalmente... Ho creduto di essere più forte... La depressione successiva alla vicenda di Julie e Melissa ha aumentato questa fragilità, e avrei dovuto allora chiedere aiuto...", aveva dichiarato l'avvocato, secondo quanto riportano i giornali belgi, che oggi sospettano possibili retroscena nella sua stessa vita familiare da adulto e padre.
Scandalo Soria, il quarto uomo è Rocca
di Lorenza Pleuteri
È Mario Rocca il quarto uomo iscritto nel registro degli indagati per lo scandalo Grinzane Cavour, dopo il patron Giuliano Soria, il fratello Angelo e il factotum Carmelo Pezzino. Gli stessi pm che un mese fa avevano ottenuto l´arresto del professore, lasciato in carcere dal tribunale del riesame, lo accusano di aver firmato fatture false a vantaggio della società Com´media di Pezzino, quest´ultimo costretto a trovare pezze d´appoggio per giustificare l´uscita sistematica di soldi destinati all´amico Soria, far quadrare i conti sulla carta e abbattere il reddito da dichiarare al fisco. Sei mila euro al mese, per un totale che sfiora i 400 mila euro.
L´ultimo indagato, 70 anni compiuti, torinese per nascita e interessi, mercoledì si è presentato spontaneamente a Palazzo di giustizia scortato dall´avvocato Enrico Ugolini e per due ore ha risposto alle domande dei sostituti procuratori Valerio Longi e Gabriella Viglione. Messo di fronte alla documentazione in atti, le carte sequestrate dalla Finanza, si sarebbe sbottonato. «No comment», ieri sera fa muro il diretto interessato, dalla sua bella casa di Moncalieri. «Abbiamo detto tutto quello che c´era da dire - taglia corto l´avvocato Ugolini - e dimostrato che intendiamo dare la massima disponibilità e collaborazione».
Il nome del quarto indagato poco o nulla dice alla gente comune. Ma è un altro di quelli noti e chiacchierati negli ambienti culturali e politici, per il legame a filo doppio con Giuliano Soria e per un altro pasticciaccio, una sorta di scandalo Grinzane in piccolo, mutatis mutandis. Rocca, consulente d´azienda e socio o liquidatore di una dozzina di società, nel 1999 diventa consigliere della Scuola di alto perfezionamento musicale di Saluzzo. Il 10 aprile 2001 Giuliano Soria prende le redini dell´istituto e Rocca è promosso a braccio destro. Diventa, racconta di chi ebbe modo di vederli all´opera «il suo brasseur d´affaires».
Soria già all´epoca si fa notare in negativo. Viene estromesso dalla scuola assieme al fidato Rocca, nell´autunno 2002. Una interrogazione presentata in Regione dall´allora capogruppo Cdu Antonello Angeleri - sottoscritta anche dagli altri gruppi di maggioranza, targati centrodestra - evidenzia errori e metodi non ortodossi nella gestione dell´istituto musicale, l´assessore alla Cultura Giampiero Leo in parte conferma. L´ex patron del Grinzane ha mandato in rosso il bilancio della scuola, non ha pagato gli stipendi ai dipendenti e ha fatto massiccio ricorso a consulenti superpagati. Finì tutto lì. Un fuoco di paglia. Sei anni prima delle manette.
(La Repubblica 10 aprile 2009)