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mercoledì 25 marzo 2009

Sollecito, Il padre: «Mio figlio deve guardare avanti»

  • 24/03/2009
«Voglio che mio figlio continui a guardare avanti e pensare al futuro. Un obiettivo che è anche il suo»: il padre di Raffaele Sollecito, Francesco, ha parlato così oggi della decisione del giovane di iscriversi alla specializzazione in informatica all’Università di Verona. «Si sta impegnando per gli esami - ha detto ancora Francesco Sollecito - e questo lo aiuta a pensare meno possibile a cosa sta attraversando». Riguardo agli incontri in carcere con il figlio, l’uomo ha spiegato che «volutamente» non parlano del processo in corso per l’omicidio di Meredith Kercher. «Per me è sufficiente - ha spiegato - ciò che mi riferiscono gli avvocati mentre a lui basta quello che ascolta in aula». Giovedì prossimo Raffaele Sollecito compirà intanto 25 anni ma non potrà incontrare il padre, che intende comunque inviargli un telegramma, non essendo giorno di visite. Da lui si recheranno invece verso le 11 due dei suoi difensori, gli avvocati Luca Maori e Marco Brusco, che porteranno «una sorpresa» al giovane che ha sempre respinto ogni accusa per l’omicidio Kercher.

L'Arena

martedì 24 marzo 2009

Per Raffaele Sollecito esame universitario a Verona


I RISVOLTI DEL DELITTO DI MEZ


Il ragazzo pugliese, imputato nel processo per la morte di Meredith Kercher, è stato interrogato dal preside della facoltà di Scienze matematiche e fisiche dell'ateneo scaligero Roberto Giacobazzi. ''Siamo interessati solo a capire a che punto è la sua preparazione - ha detto il docente -. Altri aspetti della sua vita non ci riguardano''

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Raffaele Sollecito in aula davanti la Corte d'Assise Perugia, 24 marzo 2009 - Raffaele Sollecito ha sostenuto oggi in carcere a Verona un colloquio per l'ammissione alla specializzazione della facoltà di informatica. Il giovane pugliese, imputato nel processo per la morte della studentessa Meredith Kercher, è stato interrogato dal preside della facoltà di Scienze matematiche e fisiche dell'ateneo scaligero Roberto Giacobazzi.

Al termine del colloquio Giacobazzi ha sottolineato che l'incontro è stato utile per esaminare lo specializzando Sollecito, già laureato a Perugia al termine di un corso triennale. ''Eravamo interessati esclusivamente a capire a che punto è la sua preparazione - ha detto il docente -. Altri aspetti della sua vita non ci riguardano''. I professori che hanno incontrato Sollecito non si sono ancora espressi sulla valutazione relativa al colloquio.

La NAZIONE 24 MARZO 2009

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