Omicidio Kercher, attacco sul «Sun»: la Knox in bilico tra bene e male
Meredith Kercher, uccisa nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre di tre anni fa
CORRISPONDENTE DA LONDRA
Gli esperti che l’hanno esaminato dicono che quel disegno, appeso dentro la cella, è un autoritratto. Dicono che è a quel profilo di donna, nuda, di schiena, con le mani appoggiate sui fianchi stretti, che Amanda Knox, condannata a 26 anni di prigione in primo grado per l’omicidio di Meredith Kercher, ha affidato i significati più profondi della sua complessa personalità. E sarebbero i colori a rivelarla con precisione. «La loro scelta, unita alla vivacità, fa emergere il lato oscuro della ragazza». Una criminale perversa, abituata a camminare sulla sottile linea di confine che divide il bene dal male.