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martedì 2 novembre 2010

AMANDA KNOX, ATTACCO DEL SUN: NEI DISEGNI LA PROVA CHE E' UNA CRIMINALE



Omicidio Kercher, attacco sul «Sun»: la Knox in bilico tra bene e male




Meredith Kercher, uccisa nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre di tre anni fa


ANDREA MALAGUTI

CORRISPONDENTE DA LONDRA
Gli esperti che l’hanno esaminato dicono che quel disegno, appeso dentro la cella, è un autoritratto. Dicono che è a quel profilo di donna, nuda, di schiena, con le mani appoggiate sui fianchi stretti, che Amanda Knox, condannata a 26 anni di prigione in primo grado per l’omicidio di Meredith Kercher, ha affidato i significati più profondi della sua complessa personalità. E sarebbero i colori a rivelarla con precisione. «La loro scelta, unita alla vivacità, fa emergere il lato oscuro della ragazza». Una criminale perversa, abituata a camminare sulla sottile linea di confine che divide il bene dal male.

sabato 21 marzo 2009

Acquisito come nuova prova l'sms che Amanda ha mandato a Lumumba

La foto del messaggio inviato da Amanda Knox a Patrick Lumumba la sera dell'omicidio di Meredith Kercher, in risposta a una richiesta di quest'ultimo di non andare al lavoro è stata acquisita dalla Corte d'Assise. ''Certo. Ci vediamo più tardi. Buona serata!''

Amanda Knox all'udienza preliminare (Ap / LaPresse) Perugia, 20 marzo 2009 - E' stata acquisita agli atti la foto del messaggio inviato da Amanda Knox a Patrick Lumumba la sera dell'omicidio di Meredith Kercher, in risposta a una richiesta di quest'ultimo di non andare al lavoro. ''Certo. Ci vediamo più tardi. Buona serata!'' il testo dell'sms scritto in italiano dalla giovane di Seattle.

A parlarne in Corte d'Assie è stato il responsabile del settore forense della polizia postale Simone Tacconi. L'investigatore ha riferito che non è stato invece possibile individuare il testo dell'sms mandato da Lumumba alla Knox. L'udienza di oggi è stata finora molto tecnica. I testimoni, tra i quali due responsabili della sicurezza della Vodafone, hanno infatti parlato di celle telefoniche e del funzionamento dei cellulari degli imputati, della vittima e dello stesso Lumumba (indagato e poi prosciolto da ogni addebito).

La Corte ha intanto respinto una richiesta della questura di Perugia di collocare grate di ferro alle finestre della casa del delitto dopo la nuova intrusione di ieri. Un episodio sul quale la polizia ha oggi inviato una annotazione di servizio ai giudici.

La nazione 20 marzo 2009

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