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mercoledì 14 aprile 2010

LEGIONARI DI CRISTO, INCHIESTA USA: "SODANO PROTEGGEVA MACIEL"

13/4/2010 - La rivista cattolica indipendente Usa National Catholic Report ha pubblicato nei giorni scorsi una sua inchiesta in due puntate che ha messo in evidenza presunti legami tra Maciel e alcuni alti ecclesiastici, tra i quali l'ex segretario di Stato, card.Angelo Sodano.

L' ipotesi commissariamento grava sul destino dei Legionari di Cristo, congregazione religiosa fondata dal discusso padre Marcial Maciel Degollado, pedofilo e impostore, ma non è «l'unica soluzione possibile»


GIACOMO GALEAZZI

Il filo rosso dei legami tra padre Marcial Maciel e il cardinale ex segretario di Stato Vaticano Angelo Sodano finisce sotto i riflettori negli Usa: la rivista cattolica indipendente National Catholic Reporter (Ncr) torna a scavare sul controverso fondatore dei Legionari di
Cristo, morto nel 2008 dopo essersi reso colpevole di decine di abusi sessuali su minori e di una doppia vita fatta di donne e figli illegittimi.«Il fulcro del piano di Maciel per assicurare la sua ’legacy’ a Roma era l’università della Legione, Regina Apostolorum.

Il cardinal Sodano, segretario di Stato Vaticano dal 1990 al 2006, fu una figura chiave nella crescita dell’università a Roma», ha scritto la rivista cattolica nella seconda puntata di una inchiesta dedicata ai legami tra Maciel e il Vaticano. «I sospetti del National Catholic Reporter dovrebbero essere supportati da prove», ha commentato il vescovo di Alessandria monsignor Giuseppe Versaldi, uno dei cinque ’visitatorì incaricati da papa Benedetto XVI di indagare sull’ordine di Maciel che a giorni potrebbe essere ’commissariatò. Intanto negli Stati Uniti l’inchiesta del Ncr ha provocato il consueto scossone: «C’è un cardinale la cui testa dovrebbe rotolare: Sodano. Le dimissioni sarebbero il miglior modo per ripudiare la sordida maniera con cui padre Maciel fu protetto per tanti anni a Roma», si legge su America, la rivista dei gesuiti Usa.

L’inchiesta del National Catholic Reporter è firmata da Jason Berry, l’equivalente per lo scandalo della pedofilia negli Usa di quello che Carl Bernstein e Bob Woodward furono per la politica al tempo del Watergate. Nel 1985 un’inchiesta di Berry in Louisiana mise per la prima volta in luce un caso di pedofilia da parte del clero. Stavolta, in due riprese, il giornalista ha portato alla ribalta la rete di contatti dell’impero di Maciel facendo i nomi, oltre che di Sodano, del cardinale Eduardo Martinez Somalo, già prefetto della Congregazione per gli Istituti della Vita Consacrata e di monsignor Stanislaw Dziwisz, il segretario polacco di Papa Giovanni Paolo II, divenuto ora cardinale di Cracovia.«Alla fine degli anni Novanta, quando otto ex Legionari denunciarono Maciel davanti alla Congregazione per la Dottrina della Fede, Sodano fece pressioni sull’allora cardinale Ratzinger per non processarlo», scrive il Ncr che riconduce l’amicizia tra l’allora segretario di Stato e il prete messicano al Cile degli anni di Pinochet.

«Più tardi a Roma come ospite d’onore ai banchetti della Legione, il cardinale divenne il più grande sostenitore di Maciel’, afferma Berry che cita Glen Favreau, un avvocato americano ed ex Legionario a Roma tra 1990 e 1997, secondo cui Sodano sarebbe intervenuto presso le autorità italiane per ottenere varianti al piano edilizio per costruire l’Università.

»Maciel assunse poi il nipote di Sodano, Andrea, come consulente« e a questo punto la vicenda si intreccia con un’altra ben nota alle cronache degli Stati Uniti: Andrea Sodano divenne in seguito il socio in affari di Raffaello Follieri. L’uomo d’affari pugliese ex fidanzato dell’attrice Anna Hathaway fu condannato nel 2008 a New York per aver truffato, millantando credito in Vaticano, alcuni investitori americani tra cui il re dei supermercati - e amico di Bill Clinton - Ron Burkle.

L’inchiesta del Ncr arriva mentre in Vaticano sta per andare in porto il lavoro dei ’visitatorì apostolici sull’ordine dei Legionari: l’ipotesi del commissariamento - ha detto monsignor Versaldi - è una delle opzioni »ma non l’unica possibile«. Secondo John Allen, vaticanista del Ncr, una decisione sarebbe alle porte, probabilmente dopo il rientro del Papa da Malta: come possibile commissario Allen indica il cardinale portoghese Jose Saraiva Martins, 78 anni, che nel 2008 ha lasciato la Congregazione per la Causa dei Santi e che proviene anche lui da un ordine religioso.
LA STAMPA 13 APRILE 2010

giovedì 2 aprile 2009

Vita segreta dei legionari di Cristo, Padre Maciel


Padre Marcial Maciel Degollado, il fondatore dell'ordine


Sesso, denaro e tesori spariti.
Il Vaticano ha aperto un'ispezione:
sospetti sul fondatore Maciel
G. GALEAZZI, G.A. ORIGHI
Padre Marcial Maciel Degollado, il defunto fondatore dei Legionari di Cristo? Un tombeur des femmes che spremeva le sue amanti, latino-americane, spagnole e anche italiane. E forse con altri figli oltre alla madrilena di 30 anni che, come sostiene «El Mundo», starebbe ricattando per l’eredità l’Ordine insieme alla madre, una donna sposata e ricchissima. Non solo: persino la figlia di una sua ex fiamma, la messicana Flora Garza, ha confessato al settimanale «Proceso»: «Maciel, dopo aver ricevuto 50 milioni di dollari e un rapporto durato 20 anni, abbandonò mia madre». Agli ospiti danno ancora da baciare la sua immaginetta, ma ora nella preghiera che i conservatori Legionari di Cristo recitano ogni sera la devozione al fondatore è attenuata. La Santa Sede ha disposto un’ispezione sull’ordine religioso in più forte crescita nel mondo per accertare gli scandali su «relazioni con donne» divampati dopo la conferma che padre Maciel Degollado, morto lo scorso anno a 87 anni e accusato di pedofilia, aveva un’amante fissa e una figlia. Come richiesto anche dal cardinale George Pell, gli ispettori (vescovi ed ecclesiastici indicati dal Papa) dovranno far chiarezza sui Legionari e sul ramo laico «Regnum Christi» per presentare poi un rapporto al segretario di Stato, Tarcisio Bertone.

A rivelare le sacrileghe love story del Rasputin azteco, nel libro «El Ilusionista», è il suo nipote (ed ex legionario) Alejandro Spinosa. La lista delle amanti è lunga e composta da signore che nuotavano tutte nell’oro. Talita Retes, la prima «dama benefactora» negli Anni 40. Poi Pachita Gandarillas, Edmé de Galas, Guillermina Dikins, la paperona Josefita Pérez, figlia di una stirpe di petrolieri che gli donò persino una villa a Cannes, Consuelo Fernández, sposa di un diplomatico di Madrid. Infine la ancor misteriosa amante spagnola. «El Mundo» sostiene che la figlia ha frequentato l’università Francisco de Vitoria (Madrid), dell’Ordine. «Io sono stato testimone di alcune delle sue conquiste, di cui si vantava», assicura Spinosa. I Legionari sono un movimento tradizionalista, retto da un ordine ferreo al suo interno, con sedi in 40 paesi del mondo, 650 sacerdoti e 2.500 seminaristi. A Roma gestiscono l’ateneo pontificio «Regina Apostolorum» e il collegio «Maria Mater Ecclesiae». Un ordine religioso che dal Messico è sbarcato in Spagna e in Irlanda prima di arrivare in Italia e che, alla generalizzata crisi delle vocazioni, oppone una clamorosa crescita nel numero di sacerdoti e chierici che si preparano nei suoi 25 seminari e noviziati sparsi nei cinque continenti.

Nei loro ranghi figurano personaggi quali l’imprenditrice spagnola Alicia Koplowitz, una delle donne più facoltose del mondo. Nelle università occidentali come nelle comunità parrocchiali delle zone rurali e indigene dell’America Latina, i Legionari predicano un’etica dell’economia ispirata più al liberismo cattolico statunitense che al terzomondismo dei teologi progressisti. Entrare nella Congregazione richiede 14 anni di studio e apostolato, tanto che la rivista americana «Time» ha equiparato i Legionari ai Gesuiti per la disciplina e la complessità del percorso formativo. Dall’antologia di scritti del loro discusso fondatore emerge la convinzione che i laici siano investiti di una missione assimilabile a quella sacerdotale. Il loro grande «sponsor» Karol Wojtyla li ha esortati a testimoniare nella società la loro solidarietà, ben sapendo che, a partire da un territorio missionario grande quanto la Svizzera assegnato da Paolo VI nella penisola messicano dello Yucatán, i Legionari sono riusciti a fondare centinaia di istituti superiori e università in tutto il mondo. Ogni dieci anni raddoppiano le vocazioni e migliaia tra i 70 mila membri del «Regnum Christi» lavorano a tempo pieno come assistenti spirituali al servizio delle parrocchie. Come già accaduto per Opus Dei e Comunione e Liberazione, la crescita tumultuosa dei Legionari è stata accompagnata da diffidenze e ostilità, come quella del capo del Sant’Uffizio, Ottaviani, bilanciata però dal favore di vescovi sudamericani e potenti cardinali. Pio XII li ricevette, col loro fondatore Marcial Marciel, con le parole: «Siate come un esercito schierato».

LA STAMPA 2 APRILE 2009

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