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mercoledì 1 aprile 2009

Il corpo di Meredith su Telenorba: Concluse le indagini

L DELITTO DI VIA DELLA PERGOLA

La procura di Perugia ha notificato l'avviso di conclusione indagini a quattro familiari di Raffaele Sollecito e a due giornalisti della tv Telenorba per l'inchiesta scaturita dalla trasmissione da parte dell'emittente di un filmato della polizia scientifica nel quale veniva mostrato il corpo di Meredith Kercher

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Meredith, uccisa a Perugia (foto Ap/LaPresse) Perugia, 1 aprile 2009 - E' stato notificato dalla Procura di Perugia l'avviso di conclusione indagini a quattro familiari di Raffaele Sollecito e a due giornalisti della tv Telenorba per l'inchiesta partita dalla trasmissione da parte dell'emittente di un filmato della polizia scientifica nel quale veniva mostrato il corpo di Meredith Kercher.

Nessun commento è stato rilasciato da parte dell'avvocato Luca Maori, uno dei legali della famiglia Sollecito.
Nell'avviso di conclusione indagini (che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio) vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di diffamazione, violazione della privacy, pubblicazione arbitraria di atti d'indagine e pubblicazione di atti raccapriccianti. Secondo la ricostruzione della procura di Perugia, infatti, il padre e la sorella di Raffaele, che avevano legittimamente la disponibilità del filmato del sopralluogo della polizia scientifica, lo avrebbero fornito a Telenorba.

Le immagini del cadavere nudo della Kercher, trasmesse il 31 marzo del 2008, hanno offeso pubblicamente la reputazione della giovane. L'avviso di conclusione indagini riguarda anche un giornalista e il direttore di Panorama per la pubblicazione di un articolo nel quale si riportava che nel sangue della Kercher i medici legali avevano rilevato una concentrazione alcolica superiore alla norma (e quindi sarebbe stata ubriaca quando venne uccisa). Circostanza poi smentita - secondo la procura di Perugia - dagli esami svolti per disposizione del gip.
L'inchiesta era stata avviata in seguito a una denuncia nei confronti di Telenorba e Panorama presentata dai legali della famiglia Kercher, gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna.

La nazione 1 aprile 2009

venerdì 27 febbraio 2009

Meredith, lettere delle fans a Sollecito "Ti crediamo, vorremmo abbracciarti"


Giovedì 26 febbraio 2009 16.13

"Voglio assolutamente che tu sappia che credo nelle tue parole, e vorrei poter fare qualcosa, anche solo abbracciarti e stringerti forte": è quanto scrive Fabiola, l'ex fidanzata di Raffaele Sollecito

Raffaele Sollecito Raffaele Sollecito

"Voglio assolutamente che tu sappia che credo nelle tue parole, e vorrei poter fare qualcosa, anche solo abbracciarti e stringerti forte": è quanto scrive Fabiola, l'ex fidanzata di Raffaele Sollecito, in una delle lettere inviate da amici ed ammiratrici al giovane pugliese accusato, con Amanda knox e Rudy Guede, dell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Oggi, la trasmissione televisiva di Canale 5 "Mattino cinque" ha mostrato le immagini esclusive di alcune di queste lettere, in cui tutti dicono di non credere alla sua colpevolezza. "Eri dolce, buono, educato, gentile ed ingenuo. Oggi ti ritrovo un uomo di una enorme profondità d'animo": queste le parole di Claudia. Poi Mariella, la mamma di un suo amico, scrive: "Voi bambini, inseparabili e compagni di gioco e di scuola; la vita continua, ma ci sottopone spesso a dure prove, ma l'importante è affrontarle con coraggio e determinazione, che sicuramente non ti mancano". Poi c'è Mimma che, riferisce in una nota di Mediaset, gli manda un affettuoso, intenso abbraccio, affascinata dal suo sguardo, dai suoi capelli, dalla sua dolcezza, in attesa di conoscerlo di persona. Gli amici dell'Erasmus invece sperano di fare una grande festa e sottolineano: "Volevamo farti sentire la nostra presenza, in cella non sei solo".
Unione Sarda 26 febbraio 2009

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