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mercoledì 19 dicembre 2007

DENISE: PIETRO PULIZZI, LE MIE FIGLIE I MIEI DRAMMI

(AGI) - Palermo, 17 dic. - Parla Pietro Pulizzi, il padre naturale della piccola Denise Pipitone, la bimba rapita a Mazara del Vallo (Trapani) l’1 settembre 2004. “Hanno detto che so dove si trova Denise e chi l’ha rapita: magari lo sapessi - ha affermato davanti alle telecamere di ‘Chi l’ha visto?’ - sarebbe finito tutto, sarebbe terminata questa angoscia. Invece, oggi sto vivendo due drammi: quello della mancanza di una figlia sparita nel nulla, e il dramma di un’altra figlia indagata per il suo sequestro. E’ terribile”. Il riferimento e’ a Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise, indagata per sequestro di persona, come la zia della bimba rapita, Rosalba Pulizzi. (AGI)Mrg

domenica 16 dicembre 2007

Denise: madre, ''Ho segnali che mia figlia e' viva''
16 dic 15:29 Cronache
PALERMO, 16 DIC - ''Ho segnali, in un certo senso, che mi dicono che Denise e' viva, anche perche' non c'e' alcuna circostanza che indichi il contrario''. A dirlo nello studio di Buona Domenica su Canale 5, Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone, scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. (Agr)

martedì 11 dicembre 2007

Marsala: avvocato Pipitone:siamo ad una svolta

martedì 11 dicembre 2007 14.43
Cronaca

Marsala. Avvocato Pipitone: siamo ad una svolta
14.35: La procura di Marsala ha tutti gli elementi per risolvere il caso, credo che siamo di fronte ad una svolta. Così l'avvocato della famiglia Pipitone dopo le novità nelle indagini sulla scomparsa di Denise. Tre i nuovi indagati: due cugini e Rosalba Pulizzi, zia della piccola, accusata dall'ex marito di aver ucciso e occultato il cadavere della bimba

Rivelazioni pentito su possibile fine Denise

Cataniaomnia.it
Il corpicino tenuto in un congelatore e poi buttato in mare. Sarebbe stata questa l'atroce fine di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre 2004. A raccontare questa drammatica storia e' Giuseppe D'Assaro, 46 anni, in carcere per omicidio, il 'pentito' che ha confessato al procuratore della Repubblica di Marsala, Silvio Sciuto, di aver aiutato l'ex moglie a disfarsi del corpo della piccola. La donna che accusa e' la zia della bimba.
Una ricostruzione contrassegnata da numerosi 'buchi neri', quella di D'Assaro, che tuttavia ha portato i magistrati ad iscrivere nel registro degli indagati, con l'accusa di sequestro di persona in concorso, Rosalba Pulizzi. Nel pomeriggio la donna e' stata interrogata a lungo negli uffici della procura di Marsala; in serata e' stata sottoposta anche a un confronto con l'ex marito. E qui l'iniziale versione di D'Assaro e' cambiata: il corpo della bimba sarebbe stato gettato nel mare di Trapani, e non, come aveva sostenuto in precedenza, a Palermo, dove la ex moglie, nel marzo del 2007, gli avrebbe consegnato in un borsone il corpicino congelato, che l'uomo, caricandolo su una Vespa 50, avrebbe portato fino a Trapani, percorrendo oltre cento chilometri. D'Assaro, inoltre, nel corso del confronto ha affermato di aver visto Denise alcuni mesi dopo la sua scomparsa, in coincidenza con il compleanno di sua figlia.
La Procura, che fino a pochi mesi fa riteneva che la piccola fosse ancora viva, adesso ipotizza dunque il suo omicidio. La mamma di Denise, Piera Maggio - che ha riallacciato la relazione con il padre naturale della bimba, Piero Pulizzi, fratello di Rosalba - si dice invece sicura che la figlia sia ancora viva: 'Fino a quando non ci saranno dei riscontri che provino il contrario - afferma - io sono fiduciosa'.Ma di 'riscontri', fino ad ora, il 'dichiarante' Giuseppe D'Assaro non ne avrebbe forniti. Anzi, avrebbe modificato diverse volte la sua versione dei fatti dopo che gli investigatori gli hanno mostrato che non poteva trovarsi sui luoghi indicati ma da tutt'altra parte, come provato dalle 'celle' del suo telefonino. La presunta 'svolta' nelle indagini risale al luglio scorso, quando Giuseppe D'assaro confessa di avere ucciso la sua convivente, Sabine Maccarrone, una donna di 39 anni, di origine elvetica, trovata morta il 16 aprile in un pozzo del trapanese. L'omicida sostiene che il mandante del delitto sarebbe Giovanni Melluso, il falso pentito del caso Tortora. Poi chiede di parlare con il procuratore di Marsala, Antonio Silvio Sciuto, al quale dice di conoscere i retroscena della scomparsa di Denise.
Secondo il suo racconto la bimba sarebbe stata portata a casa della cognata. La piccola pero' si sarebbe sentita male e qualcuno le avrebbe fatto prendere dei tranquillanti. Probabilmente a causa di questi farmaci sarebbe morta. D'Assaro sostiene di avere appreso queste circostanze da alcuni familiari, nel periodo in cui si trovava in carcere per scontare la condanna per un altro omicidio avvenuto nel giugno 1985. Uscito definitivamente di cella alla fine del 2005, avrebbe pero' usufruito di diversi permessi premio.
Il corpo di Denise, sempre secondo questo racconto, sarebbe stato trasportato da Mazara a Palermo dentro una borsa sportiva e nascosto da Rosalba Pulizzi, dentro un congelatore. Una ricostruzione che non convince per nulla l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio. 'Questo pentito dice fandonie: e' troppo facile dire che la prova principe, cioe' il corpo della bambina, non esiste piu'. La signora Maggio - aggiunge - e' sconvolta da queste indiscrezioni che violano il segreto istruttorio e che ci lasciano estremamente perplessi'. Anche la procura di Marsala 'stigmatizza la fuga di notizie' e sostiene che 'si sta continuando a lavorare con l'impegno diretto per la ricerca della verita''. Una verita' che, per il momento, sembra ancora sembra avvolta nel mistero.

Denise, la procura contro la fuga di notizie. Gli avvocati: la zia non e' indagata per omicidio



Denise Pipitone
Marsala, 10 dicembre 2007


Rosalba Pulizzi, la zia di Denise Pipitone, "non è indagata per omicidio ma forse per sequestro di persona in concorso o per altri reati connessi". Lo ha detto a 'Chi l'ha visto?' l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale della mamma di Denise, Piera Maggio, la quale ha spiegato di non conoscere Giuseppe D'Assaro (l'uomo che oggi ha rivelato che la bimba sarebbe morta), "se non per averlo visto in fotografia". La procura di Marsala "stigmatizza la fuga di notizie" e sostiene che "si sta continuando a lavorare con l'impegno diretto per la ricerca della verità".
Proprio D'Assaro, durante il confronto con l'ex moglie Rosalba Polizzi, avvenuto oggi negli uffici della procura a Marsala, avrebbe detto di aver visto Denise viva fino al giorno del compleanno di sua figlia, avvenuto molti mesi dopo la scomparsa della bimba. Denise sarebbe stata tenuta a Palermo nell'abitazione dell'ex moglie di D'Assaro, sino a quando l'uomo, chiamato dalla Pulizzi nel marzo del 2007, avrebbe avuto dalla donna una borsa con dentro il corpo di Denise. L'uomo sostiene di aver caricato il bagaglio su una Vespa 50 e di aver portato il corpicino a Trapani, dove lo avrebbe gettato in mare.
Per questo, in base a questa dichiarazione di D'Assaro, la Pulizzi, non essendo stato trovato il cadavere della bimba, attualmente risulta indagata per sequestro di persona in concorso.La Procura, che fino a pochi mesi fa riteneva che la piccola fosse ancora viva, adesso ipotizza dunque il suo omicidio. La mamma di Denise, Piera Maggio - che ha riallacciato la relazione con il padre naturale della bimba, Piero Pulizzi, fratello di Rosalba - si dice invece sicura che la figlia sia ancora viva: "Fino a quando non ci saranno dei riscontri che provino il contrario - afferma - io sono fiduciosa".




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