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domenica 18 dicembre 2011

DISCARICA RIANO:NO DAGLI IMPRENDITORI DI ROMA NORD.LA LETTERA

Lettera di 26 imprenditori di Roma Nord: no alla discarica a Quadro Alto

16-Dicembre-2011 | 19:41
26 importanti imprenditori di Roma Nord - Valle del Tevere, hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica per scongiurare l’ipotesi della discarica sulla Tiberina, in località Quadro Alto nel Comune di Riano. Hanno chiesto a VignaClaraBlog.it di pubblicarla.
Nella lettera, inviata anche al Prefetto ed al Sindaco di Roma, al Presidente della Provincia e della Regione Lazio, sono descritte tutte le perplessità e le preoccupazioni degli imprenditori circa le ricadute economiche ed occupazionali che tale scelta produrrebbe determinando il crollo del mercato immobiliare della zona, oltre agli effetti nefasti di un inquinamento su ampie zone dedicate all’agricoltura ed al pascolo.
Per non parlare - dicono gli imprenditori - di quanto accadrebbe alla viabilità della Tiberina già fortemente critica, o del problema dell’inquinamento delle falde acquifere che forniscono acqua alla cittadina di Riano, servono all’agricoltura e confluiscono nel Tevere.
Una lettera accorata, degna di meritare, se la avrà, tutta l’attenzione delle istituzioni. Per leggerla è sufficiente cliccare qui
 http://www.vignaclarablog.it/2011121617313/lettera-26-imprenditori-roma-nord-no-discarica-quadro-alto/

lunedì 29 giugno 2009

Berlusconi: "Il governo è stabile, opposizione un morto che cammina"

Il presidente del Consiglio parla di crisi economica, G8, terremoto e spazzatura
"37 miliardi in meno per l'erario e il rapporto deficit/pil sarà al 5% nel 2009"

Nuovo attacco a Repubblica: "Solo invenzioni"

Berlusconi: "Il governo è stabile Opposizione? Morto che cammina"

Silvio Berlusconi


NAPOLI - "Il mio governo è il più stabile dell'Occidente". Silvio Berlusconi, durante la conferenza di presentazione del G8, tenta di spazzare così il campo dalle voci che lo dipingono in difficoltà, con lo spettro delle dimissioni che aleggia. Non è così, giura il premier. Che torna ad attaccare Repubblica: " "L'Italia è con me, ho il 62% dei consensi, ovunque io vada si fermano le strade. Repubblica e altri giornali si inventano le cose, non credete alle loro invenzioni". Poi uno stringato commento all'appello di Napolitano che ha invocato un freno alle polemiche politiche in vista del G8: "Speriamo che venga accolto". Ma un attimo dopo dalla bocca del premier esce una nuova stoccata: "L'opposizione è un cadavere che cammina".

Crisi economica. "Per la crisi prevediamo un danno di entrate per l'erario di 37 miliardi e se se non cambierà nulla, il rapporto deficit/pil sarà al 5% nel 2009". Previsioni che, però, non spaventano Berlusconi. Che torna a legare la crisi economica ad un fattore psicologico. Colpa dei giornali che parlando della crisi e creano "sfiducia e paura, nel pubblico di consumatori, che così indugiano in comportamenti di risparmio invece che di spesa". Poi gli immancabili sondaggi dai quali si evincerebbe che i cittadini hanno cambiato abitudini per colpa del disfattismo. Berlusconi aggiunge: "Con la fiducia possiamo uscire presto e bene da questa crisi. La crisi ha sfogato la sua massima forza, oggi non ci sono più situazioni che possano giustificare una continuazione della crisi. Perciò dal vertice ci deve essere un messaggio di fiducia. Non si deve continuare a parlare di una crisi profonda, chi lo fa porta nei consumatori una paura che modifica le abitudini degli acquisti. Da qui si verifica la regressione negli ordini delle aziende".


Rifiuti.
'Napoli e' tornata a quel livello di civiltà che si merita" dice Berlusconi parlando dell'emergenza rifiuti in Campania. "Adesso la città è pulita, La spazzatura che era ricomparsa a maggio era, come avevo detto, solo spazzatura elettorale". Tra l'altro, assicura il premier, la situazione della Campania dal punto di vista dei rifiuti "è molto migliore di quanto sta accadendo in altre regioni, come la Sicilia, ma anche il Lazio e la Liguria, dove le discariche sono in fase di esaurimento e mancano impianti di incenerimento".

Terremoto.
Entro la fine di settembre non ci sarà più nessuno nelle tende annuncia Berlusconi. Ed ancora le strutture di alloggio realizzate nella scuola della Guardia di Finanza dopo il vertice del G8 saranno destinate a ospitare gli sfollati che non riusciranno a tornare nelle proprie abitazioni. 'Subito dopo il vertice abbiamo la possibilita' di ospitare tutte quelle persone che fra agosto e dicembre non potessero tornare alle loro abitazioni - dice Bertolaso - possiamo ospitare un numero abbastanza significativo di terremotati".


G8. "Non si è mai visto un G8 così esteso per numeri di Paesi: più del 90% dell'economia mondiale vi sarà rappresentato". Il premier parla così del G8 che si terrà a L'Aquila. Un summit dove si parlerà di crisi e dove si dovra' varare "un codice di norme per il mondo della finanza, per il mondo dell'economia, dove non siano previsti paradisi fiscali, dove non ci siano i prodotti derivati, i cosiddetti asset tossici, dove ci siano regole precise da osservare e anche modi e organismi di controllo''. Poi toccherà alla politica estera: il Medio Oriente, l'Afghanistan, l'Iraq, l'Iran e tutte le altre situazioni africane e sudamericane che sono sulla scena internazionale. Altro problema che sara' al centro dei lavori, ha sottolineato Berlusconi, ''e' quello della fame in cui sono cadute intere popolazioni''. Per le first lady, infine, è stata chiesta una udienza
privata con il Papa".

(la repubblica 29 giugno 2009)

lunedì 20 ottobre 2008

Rifiuti:L’emergenza approda alla Biennale di Venezia



Oggi alle ore 12:00 un gruppo di 100 studenti della facoltà di architettura di napoli ha messo in atto una performance di fronte al padiglione Italia, ai giardini di castello, presso la biennale di architetura di Venezia, disponendo vicino l’ingresso del padiglione decine di bustoni di immondizia che riportavano su di un cartello affisso, le informazioni sulle scorie tossiche esportate dalle aziende del nord italia presso la discarica napoletana di pianura. Mentre venivano distribuiti dei volantini è stato letto un comunicato della rete campana salute e ambiente che denunciava la disinformazione dei media sull’emergenza ambientale napoletana e le responsabilità politiche, locali e nazionali, che determinano il cicilico riprodursi della crisi, malgrado le miracolistiche afffermazioni di Berlusconi e Bertolaso.
segue il testo del volantino distribuito:


Immaginate un futuro distopico.
Uno strano mondo in cui si decide di premiare con finanziamenti statali chi brucia i rifiuti invece di riciclarli. Chi produce diossina, polveri ultrasottili e ceneri tossiche.
E immaginate anche una terra benvoluta dal sole e dal mare, ma molto meno dal governo degli uomini. E una potente azienda privata che decide di guadagnare più soldi possibili dall’incenerimento. E così, con l’aiuto di governatori di destra e di sinistra e la pressione delle banche vince l’appalto per gestire tutti i rifiuti. Ma vince con l’imbroglio, facendo l’offerta peggiore per la salute dei cittadini, cambiando in corso d’opera le regole del gioco, cancellando perfino delle righe dal contratto. Il governatore di “sinistra” dirà di non averlo letto quel contratto. In fondo quelle due pagine valevano solo un miliardo di euro e il benessere di tutti i cittadini.
Ma la grande azienda non si accontenta, vuole bruciare tutto il possibile e, in attesa di avere i forni, mette nel combustibile tutto quello che raccoglie, perfino quello che non dovrebbe andarci, perfino le cose umide e marce. Arriva a sabotare i suoi stessi impianti per riuscirci! Perché la pagano a tonnellate. E con queste balle di combustibile comincia a edificare una città, un enorme città della monnezza. E’ una città invivibile per gli esseri umani, ma non per le banche, che cominciano a quotarla. Già ora vale più di un miliardo di euro.
Naturalmente la grande azienda sa di non poter mangiare da sola. In quella terra ci sono predoni rapaci, abituati a farsi pagare per interrare ovunque rifiuti tossici. Bisogna tenerli a bada. Una mano la danno ancora i governanti: l’impresa può scegliere a suo piacimento dove mettere le discariche, disinteressandosi delle conseguenze sulla natura e sui cittadini.
Si possono così fittare i terreni dei predoni e comprare le loro discariche.
Si permette loro di sversare rifiuti speciali nelle discariche autorizzate per quelli ordinari e perfino di metterli nelle balle di combustibile, così pesano di più.
La grande impresa privata, in nome del denaro, sta mettendo le basi per un’opera grandiosa: il più grande disastro ambientale dell´Europa occidentale, i più alti tassi tumorali, il 45% di tutto il suolo inquinato dell’intera nazione è qui.
Mancano ancora dei tasselli, bisogna accontentare i camerieri dei potenti, quelli che preparano le pietanze e quelli che ne certificano la bontà: burocrati e docenti universitari. Ma con questi si fa prima, basta gratificarli di consulenze ben pagate, centinaia di migliaia di euro.
E poi c´è L´Emergenza, il grande film che va in replica da quindici anni, appassionando e spaventando milioni di spettatori. La scenografia é povera e trash, con milioni di sacchetti di immondizia, ma il successo è mondiale e l’effetto garantito. Così lo spettacolo viene continuamente ri-finanziato.
Ansia, Scandalo e Miracolo sono i tre atti principali. Con virtuosa simmetria emozionale, ogni atto prepara ciclicamente i successivi.
Eppure la gente comincia a ribellarsi. Non le va proprio di ammalarsi o di veder disintegrata la sua terra. Qualcuno è anche stufo di vedere sempre lo stesso film. Ha imparato che ci sono metodi alternativi all’autodistruzione, come la raccolta differenziata, il riciclaggio dei materiali, il trattamento “a freddo”. E questi metodi sono stati boicottati per denaro. Tanti sentono puzza di tradimento, o forse è solo la puzza dei rifiuti. Ecco che si rivoltano. Si rivoltano e non gli importa niente se gli amici dei potenti ribaltano su di loro la responsabilità di tutto: eco-fondamentalisti li chiamano. Forse lo sono. Ma eco-fondamentalisti della propria sopravvivenza e della propria dignità. Addirittura, della democrazia. E non si riesce a tenerli a bada…
Finchè arriva un predone più grande e potente. Sfrutta il momento più emozionante, “l’atto del miracolo”, quello in cui i sacchetti improvvisamente scompaiono, per riscrivere ancora le regole. Quello che altrove è bianco qui sarà nero, quello che altrove è pericoloso qui non lo è più. E’ un apoteosi: più discariche, più forni, più soldi e niente regole inutili. Basta con tutti questi regolamenti sulla salute, sull’ambiente, perfino sulla sicurezza del lavoro.
Stavolta sarà un suo emissario a decidere tutto, a stabilire come, quando e dove. Niente paura: è uno che ha già dimostrato di saper trattare gli amici. Oppure volete che ritornino i sacchetti, che bussino alla porta di casa, che si infilino dalla finestra del bagno?! Per chi non è ancora convinto ci sarà l´esercito, che gioca da mesi una bizzarra guerra ai rifiuti, ma, si sà, è più bravo a farla agli esseri umani.
Tuttavia gli eco-fondamentalisti resistono. Sono insegnanti, agricoltori, studenti, precari e perfino sbandati. In comune hanno ben chiari i nomi di questa favola distopica: Impregilo, Rastrelli, Bassolino, Ecomafie, Confindustria, Bertolaso, Berlusconi… E i luoghi: Acerra, Giugliano, Savignano, Andretta, Terzigno, Gianturco, Serre, Pianura, Ponticelli… Chiaiano è tra questi. Un luogo densamente popolato nell´area metropolitana di Napoli. Incuneato tra l’area ospedaliera e un parco naturale. Il grande predone vuole costruirci un´enorme discarica su cui campeggerà il cartello “buona per tutto”. Solo che migliaia di eco-fondamentalisti continuano a mobilitarsi per salvare la Campania dagli speculatori e dagli eserciti: è lo Jatevenne Movement. Siamo donne e uomini che hanno smesso di essere spettatori per sentirsi finalmente una comunità. La nostra lotta è appena cominciata.
RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE http://www.rifiutizerocampania.org/
Autore:
tpa
link autore:
http://www.ecn.org/
(tratto da napoli.indymedia.org)

mercoledì 18 giugno 2008

Rifiuti, sostanze radioattive ad Acerra



Chiaiano, voci contro la discarica
Indaga la Procura: cliniche e studi privati nel mirino Spunta così un altro business

di Antonio Corbo

Ancora tracce di sostanze radioattive. Ancora Acerra. Ancora allarmi in questa infinita emergenza. Alle 16 di ieri l´ultimo cumulo di materiali pericolosi smaltiti da centri privati è stato scoperto dai Vigili del Fuoco. Hanno specialisti e mezzi sofisticati per individuarli. È il quarto sequestro in otto giorni: da Acerra arrivavano anche i due camion con "Iodio 131" bloccati nei pressi della discarica di Savignano, appena aperta in provincia di Avellino. I rifiuti sanitari ritrovati fanno scoprire l´ultimo business che sparge paura e veleni in Campania: lo smaltimento clandestino di lastre, isotopi e forniture mediche.Il procuratore Giandomenico Lepore ha già aperto un fascicolo. Indagini sono già scattate ad Acerra per scoprire il centro privato o la casa di cura che di nascosto infilano nei cumuli di immondizia sacchi neri con rifiuti sanitari, della categoria "speciali" che andrebbero invece affidati a ditte autorizzate. L´Arpac ha già consegnato una bozza di piano per i rifiuti speciali, ma la Regione non l´ha ancora adottato. Attende forse il parere Vas (valutazione ambientale strategica). Un vuoto normativo che rischia di favorire l´illegalità. I Vigili del Fuoco contano fino a cento interventi al giorno per spegnere roghi. Dopo la segnalazione dei tedeschi che avevano scoperto tracce di radioattività nei rifiuti spediti in treno, fu costituita una task force di specialisti: ai 5 che partecipano ai controlli preventivi delle discariche, si sono aggiunti 12 per le verifiche negli spazi ferroviari e nei siti di trasferenza. I loro certificati sono i soli considerati validi e credibili dalle autorità tedesche. Allo scalo di Marcianise l´otto giugno i primi materiali radioattivi ("Iodio 131") trovati dal comando provinciale di Napoli. Il prefetto Giuseppe Pecoraro, capo del dipartimento al Viminale, ordinò di informare subito il Commissariato di Bertolaso e tenere segreta la notizia. Tre giorni dopo, l´11, fu ritrovato un altro isotopo, "Indio 113", usato nella diagnosi per immagini di alcuni tumori, in un capannone di Acerra. Il 13 giugno ben due i ritrovamenti, ieri l´ultimo nello stesso capannone, sempre "Iodio 131". I controlli sono estesi ad Acerra, Pomigliano e Ponticelli. Ma solo ad Acerra si trovano residui radioattivi. Il sindaco Espedito Marletta ha chiesto a Bertolaso la rimozione urgente dai siti di via Pantano di tutti i rifiuti stoccati. Probabile che la Procura chieda subito i rapporti dei Vigili del Fuoco, che il Commissariato rifiuti ha già ricevuto. Sorprende che tra gli specialisti dei vigili e i militari non vi sia ancora adeguato coordinamento. Fino a ieri si sapeva solo del blitz dei militari a Savignano.
L´inchiesta si allargherà a tutto il business dei rifiuti sanitari: la regione ne produce oltre settemila tonnellate l´anno. La maggior parte il Cardarelli e l´Asl 1. Antonio Pedicini, presidente di Arsan, che coordina la sanità campana, ha chiesto alle Asl di compilare i questionari. Vuole un censimento sempre aggiornato per controllare i centri privati convenzionati: come smaltiscono tutto il materiale usato?Il Cardarelli ha un ciclo corretto. Esaminarlo consente di capire quanto sia ampio il vantaggio economico per i privati che violano le procedure. Con il direttore generale Enrico Iovino, sia il direttore amministrativo (Gino Patrone) che quello medico (Franco Paradiso) vigilano giorno per giorno. «Un milione di chili l´anno, costo un euro al chilo», la sintesi dell´impegno. Si rispettano i codici Cer (Catalogo europeo rifiuti) raccogliendo in cartone giallo il 54 per cento (materiali di corsia, sangue, cateteri), il 36 per cento con codice 180106 i residui pericolosi o tossici (come citostatici e sale operatorie), per il restante 10 farmaci o batterie. L´appalto è di "Ecologica Sud", la stessa che opera per il Santobono, la Finanza e le questure. I rifiuti ospedalieri vanno in un centro di sterilizzazione (10 per cento) della stessa "Ecologica Sud", il resto negli inceneritori di Melfi ("Fenicia"), Taranto ("Ecologica Taranto") e Cerignola ("Ecocapitanata"). La stessa società fu chiamata a rilevare su richiesta dell´Arpac 90 quintali di rifiuti pericolosi bruciati di nascosto a Miano. Non si è mai saputo da chi. I costi sono alti: un euro al chilo, il trasporto costa 0,45. Spese che tutta la sanità pubblica regionale affronta. E gli altri? L´ad di Ecologica Sud, Bruno Cesaro, tace. Si limita a dire che come la sua operano altre dieci aziende.
La Repubblica 17 giugno 2008

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