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martedì 10 marzo 2009
Omicidio Garlasco, l'avvocato: "Alberto vuole trovare l'assassino". Per i Ris non regge la sua difesa
Per legale di Stasi, Giuseppe Colli il ragazzo vuole scoprire la verità. Gli esperti dei carabinieri hanno approfondito gli elementi che lo incastrerebbero. Occhi puntati sul pc di Stasi: nell'hard disk immagini della fidanzata a Londra, a meno da un mese dall'omicidio (FOTO). Ma ne manca una che l'ex studente ha visto 4 giorni prima della morte di Chiara. Rinviata al 13 marzo l'udienza per omicidio e quella per pedopornografia. La villetta dell'orrore (FOTO)
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mercoledì 21 novembre 2007
Amanda:cosa ho fatto la sera del delitto

Il Giornale Redazione - mercoledì 21 novembre 2007, 20:49
Perugia - La sera dell'omicidio di Meredith Kercher la sua coinquilina Amanda Knox sostiene di essere stata a casa di Raffaele Sollecito, il suo fidanzato, ma non ricorda a fare cosa: "forse ho controllato la mia e mail, forse ho letto o studiato o forse ho fatto l'amore con lui", scrive nel suo memoriale, considerato dagli inquirenti alla stregua di 'dichiarazioni spontanee'. Nel documento Amanda dice di aver visto Meredith "giovedì 1 novembre per l'ultima volta a casa mia quando è uscita intorno alle 3 o le 4 del pomeriggio. Raffaele era con me in quel momento. Noi, io e Raffaele, siamo rimasti a casa un po' più a lungo e, verso le 5 di pomeriggio, siamo usciti per andare a vedere il film 'Amelie' a casa sua.
Il messaggino di Lumunba Dopo il film ho ricevuto un messaggio da Patrick (Lumumba - ndr), per il quale lavoro al pub 'Le Chic'. Nel messaggio mi diceva che non era necessario che andassi a lavorare quella sera perché non c'era nessuno. Adesso ricordo anche di avergli risposto con il messaggio: 'Ci vediamo. Buona serata!', e questo per me non significa che lo avrei incontrato immediatamente. In modo particolare perché ho detto: 'buona serata'".
"Raffaele dice cose diverse dalle mie" "Ciò che è successo dopo non concorda con ciò che dice Raffaele, ma questo è quel che ricordo", prosegue la Knox, che in precedenza aveva scritto: "So che Raffaele ha fornito prove contro di me, affermando che sono uscita da casa sua la notte dell'omicidio". La studentessa americana, infatti, aggiunge: "Ho detto a Raffaele che non dovevo andare a lavorare e che potevo restare a casa la sera. Dopo questo credo che ci siamo un po' rilassati insieme nella sua stanza, forse ho controllato la mia e mail, forse ho letto o studiato o forse ho fatto l'amore con Raffaele. Infatti penso di aver fatto l'amore con lui".
"Non so cosa ho fatto con lui" "Tuttavia ammetto - scrive ancora Amanda - che in questo lasso di tempo è tutto piuttosto strano perché non sono del tutto sicura. Ho fumato della marijuana con lui e potrei essermi addormentata. Di queste cose non sono sicura e so che sono importanti sia per il caso che per aiutare me stessa ma, in realtà, non penso di aver fatto molto". "Una cosa che ricordo - continua - è che ho fatto la doccia con Raffaele, e questo potrebbe spiegare come abbiamo trascorso il tempo. In realtà non ricordo esattamente che giorno fosse, ma ricordo che abbiamo fatto la doccia e ci siamo lavati per parecchio tempo. Lui mi ha pulito le orecchie, mi ha asciugato e spazzolato i capelli
"Abbiamo cenato assieme tardi" Nel memoriale Amanda aggiunge di essere sicura di aver cenato con Raffaele "abbastanza tardi, circa alle 11", e che "dopo aver mangiato Raffaele ha lavato i piatti, ma i tubi sotto il lavandino si sono rotti e l'acqua ha allagato il pavimento. Ma siccome non aveva un mocio ho detto che avremmo potuto pulirlo il giorno dopo perché noi (Meredith, Laura, Filomena e io) abbiamo un mocio in casa. Ricordo che fosse abbastanza tardi perché eravamo entrambi molto stanchi (sebbene non possa dire l'ora). La cosa successiva di cui mi ricordo è quando mi sono svegliata la mattina di venerdì 2 novembre attorno alle 10 e ho preso una busta di plastica per riportare i vestiti sporchi a casa mia. E' stato allora che io sono arrivata a casa da sola e ho trovato la porta di casa spalancata e tutto questo ha avuto inizio".
Perugia - La sera dell'omicidio di Meredith Kercher la sua coinquilina Amanda Knox sostiene di essere stata a casa di Raffaele Sollecito, il suo fidanzato, ma non ricorda a fare cosa: "forse ho controllato la mia e mail, forse ho letto o studiato o forse ho fatto l'amore con lui", scrive nel suo memoriale, considerato dagli inquirenti alla stregua di 'dichiarazioni spontanee'. Nel documento Amanda dice di aver visto Meredith "giovedì 1 novembre per l'ultima volta a casa mia quando è uscita intorno alle 3 o le 4 del pomeriggio. Raffaele era con me in quel momento. Noi, io e Raffaele, siamo rimasti a casa un po' più a lungo e, verso le 5 di pomeriggio, siamo usciti per andare a vedere il film 'Amelie' a casa sua.
Il messaggino di Lumunba Dopo il film ho ricevuto un messaggio da Patrick (Lumumba - ndr), per il quale lavoro al pub 'Le Chic'. Nel messaggio mi diceva che non era necessario che andassi a lavorare quella sera perché non c'era nessuno. Adesso ricordo anche di avergli risposto con il messaggio: 'Ci vediamo. Buona serata!', e questo per me non significa che lo avrei incontrato immediatamente. In modo particolare perché ho detto: 'buona serata'".
"Raffaele dice cose diverse dalle mie" "Ciò che è successo dopo non concorda con ciò che dice Raffaele, ma questo è quel che ricordo", prosegue la Knox, che in precedenza aveva scritto: "So che Raffaele ha fornito prove contro di me, affermando che sono uscita da casa sua la notte dell'omicidio". La studentessa americana, infatti, aggiunge: "Ho detto a Raffaele che non dovevo andare a lavorare e che potevo restare a casa la sera. Dopo questo credo che ci siamo un po' rilassati insieme nella sua stanza, forse ho controllato la mia e mail, forse ho letto o studiato o forse ho fatto l'amore con Raffaele. Infatti penso di aver fatto l'amore con lui".
"Non so cosa ho fatto con lui" "Tuttavia ammetto - scrive ancora Amanda - che in questo lasso di tempo è tutto piuttosto strano perché non sono del tutto sicura. Ho fumato della marijuana con lui e potrei essermi addormentata. Di queste cose non sono sicura e so che sono importanti sia per il caso che per aiutare me stessa ma, in realtà, non penso di aver fatto molto". "Una cosa che ricordo - continua - è che ho fatto la doccia con Raffaele, e questo potrebbe spiegare come abbiamo trascorso il tempo. In realtà non ricordo esattamente che giorno fosse, ma ricordo che abbiamo fatto la doccia e ci siamo lavati per parecchio tempo. Lui mi ha pulito le orecchie, mi ha asciugato e spazzolato i capelli
"Abbiamo cenato assieme tardi" Nel memoriale Amanda aggiunge di essere sicura di aver cenato con Raffaele "abbastanza tardi, circa alle 11", e che "dopo aver mangiato Raffaele ha lavato i piatti, ma i tubi sotto il lavandino si sono rotti e l'acqua ha allagato il pavimento. Ma siccome non aveva un mocio ho detto che avremmo potuto pulirlo il giorno dopo perché noi (Meredith, Laura, Filomena e io) abbiamo un mocio in casa. Ricordo che fosse abbastanza tardi perché eravamo entrambi molto stanchi (sebbene non possa dire l'ora). La cosa successiva di cui mi ricordo è quando mi sono svegliata la mattina di venerdì 2 novembre attorno alle 10 e ho preso una busta di plastica per riportare i vestiti sporchi a casa mia. E' stato allora che io sono arrivata a casa da sola e ho trovato la porta di casa spalancata e tutto questo ha avuto inizio".
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