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venerdì 29 ottobre 2010

SARAH, ESAMI RIS: FORSE ESCLUSA VIOLENZA SESSUALE



La trasmissione Quarto Grado ha appena diffuso l'indiscrezione sui risultati di alcuni esami dei Ris.Pare che nel tampone effettuato sulla vittima non sia presente nessun DNA estraneo alla vittima.Se ciò verrà confermato, Misseri non avrebbe abusato del corpo di Sarah Scazzi e la sua annunciata ritrattazione avrebbe un fondamento.

roma, 29-10-2010

I tamponi smentiscono la versione di Misseri

Esame del dna, dubbi sulla violenza sessuale su Sarah


Nessun dna estraneo a quello di Sarah Scazzi sul tampone vaginale esaminato. E' questo il risultato, secondo quanto si apprende da fonti investigative, di un primo accertamento preliminare eseguito dai carabinieri del Ris sui reperti prelevati dal cadavere della quindicenne uccisa ad Avetrana il 26 agosto scorso.

Il particolare, se venisse confermato da ulteriori esami di laboratorio tuttora in corso, indurrebbe ad escluderebbe che la ragazzina sia stata violentata dallo zio Michele Misseri che si e' autoaccusato del delitto e del vilipendio del cadavere.

Lo stesso Misseri, nei giorni scorsi, attraverso il suo legale Daniele Galoppa, aveva fatto sapere di voler ritrattare la parte della confessione relativa alla violenza sessuale.

Anche il medico legale che ha compiuto l'autopsia, Luigi Strada, aveva fatto rilevare che l'esame autoptico non aveva permesso di accertare la presunta violenza sessuale a causa del cattivo stato di conservazione del corpo, che e' rimasto per 42 giorni in un pozzo pieno di acqua.

venerdì 29 febbraio 2008

Gravina: i fratellini forse caduti accidentalmente

Domenica sarà osservato un minuto di silenzio negli stadi

Il consulente della difesa: «Una morte orribile, specie per Salvatore».
Il padre: «L'avevo detto alla polizia»

BARI - Francesco e Salvatore Pappalardi potrebbero essere caduti accidentalmente nella cisterna dove sono stati trovati i loro cadaveri. Lo si è appreso da fonti investigative. I due bambini potrebbero essere caduti uno dopo l'altro, è la convizione di alcune fonti investigative dopo l'esito dei primi esami medico legali.
«MAI VISTO NIENTE SIMILE» - «In quarant'anni di professione come medico legale non ho mai visto niente di simile». Lo ha detto il professor Luigi Strada, dell'istituto di medicina legale dell'Università di Bari e consulente della difesa di Filippo Pappalardi. «È stata davvero una morte orribile, specialmente per Salvatore, che si è spento alcune ore dopo la morte del fratello. Dalla scena si ricava che Tore cercò disperatamente una via di uscita indicata da un raggio di luce, ma resosi conto dell'impossibilità di salvarsi, raschiò freneticamente con le unghie una parete del cunicolo», ha spiegato il consulente in un'intervista all'emittente pugliese Telenorba. Strada è sicuro del fatto che Francesco, il primo a cadere nel pozzo, non si rese assolutamente conto del rischio e cadde sul fondo. Tore, invece, nel tentativo di soccorrere il fratello, è sceso cercando di utilizzare gli appigli esistenti nel condotto, riducendo gli effetti della caduta. Nella cisterna non sono stati trovati altri oggetti che un pennarello in una scarpa.
IL PADRE: «L'AVEVO DETTO ALLA POLIZIA» - «L’avevo detto alla polizia che doveva cercare là dentro». Lo ha dichiarato il padre dei bambini, Filippo Pappalardi, all'avvocato difensore Angela Aliani che è andato a trovarlo in carcere a Velletri. Appena l'ha vista, ha raccontato il legale, Pappalardi ha iniziato a piangere. Aliani ha riferito, dopo un colloqui di tre ore, di essere molto provata e di non voler rilasciare dichiarazioni oltre alle poche parola che ha detto ai giornalisti.
Corriere della Sera 29 febbraio 2008

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