GIGI DI FIORE Per il momento, di rispondere alle domande del pm Massimo Astori non se ne parla. Olindo Romano, consigliato dai suoi avvocati, evita l’interrogatorio. E si ripresenta davanti alla corte d’Assise di Como solo per una seconda deposizione spontanea. Piange Rosa Bazzi, chiusa in una insospettata fragilità che le impedisce di fare dichiarazioni. Piange, stretta tra rimorsi tardivi e sensazioni di vuoto, mentre il marito ripropone la versione della confessione in qualche modo indotta dalle pressioni dei carabinieri. Sembrava il più debole, Olindo, succube di una donnina istigatrice e salda. Invece, finora, è apparso il più fermo nel presentarsi per due volte dinanzi alla corte. Lo fa anche alla nona udienza, «Cosa dobbiamo confessare? Noi non abbiamo ucciso nessuno, stiamo scherzando?», dice al microfono. Ricorda il 10 gennaio 2007, data delle ammissioni al pm. Lo definisce «il giorno più brutto della mia vita» e aggiunge: «Ci dissero che ci aspettava l’ergastolo, che ci avrebbero separati per sempre. Non potevo sopportare di non vedere più mia moglie, ho solo lei nella mia vita. Mi dissero, se fai il pentito, tra 5 anni sarai fuori. Per noi fu una legnata morale». Una ricostruzione non nuova. Accenna al filmato del criminologo Massimo Picozzi, consulente del primo difensore, registrato nel febbraio 2007: «Abbiamo rimarcato la confessione, chiamiamola falsa, perchè dovevamo sostenere la tesi dei pentiti. In cuor mio speravo che Picozzi capisse, invece non capì nulla. Siamo andati avanti, nel disprezzo che avevano per noi. Ci trattavano come bestie». Un racconto senza contraddittorio, con un elemento smentito dalle indagini. Olindo racconta la giornata dell’11 dicembre 2006, ripete l’alibi dell’uscita a Como a mangiare il panino da Mc Donalds. E spiega che la loro lavatrice era in funzione come tutte le sere, per risparmiare. Ma l’analisi dei consumi di energia elettrica in casa Romano lo smentisce. Olindo Romano trova anche il coraggio di fornire la sua versione sull’incontro con Carlo Castagna, la notte della strage. Aveva detto il padre di Raffaella: «Incrociai il suo sguardo, mi sembrava addolorato». Dice Olindo: «Vedo il signor Castagna, stava male, un uomo distrutto. Incrociamo gli sguardi e mi vengono in mente le liti, le banalità. Volevo andare a chiedergli scusa, ma non ce l’ho fatta». Ogni imputato ha il diritto di mentire, ma Carlo Castagna scuote la testa e commenta: «Disgustoso». La ritrattazione a ottobre? «Ci riprendemmo la dignità», spiega il netturbino di Erba. Poi, partono la registrazione del primo interrogatorio degli imputati l’8 gennaio 2007. Lunedì, il bis con l’audio della confessione del 10 gennaio. Sempre che Rosa Bazzi non accetti di farsi interrogare. Ipotesi improbabile: un crollo psicologico di Rosi dinanzi al pm renderebbe inutile i testi della difesa. Gli avvocati lo sanno bene.
Il Mattino 29 febbraio 2008
Visualizzazione post con etichetta nona udienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nona udienza. Mostra tutti i post
venerdì 29 febbraio 2008
giovedì 28 febbraio 2008
Strage di Erba, Olindo: ''Non abbiamo ucciso nessuno''
COMO - “Noi non abbiamo ucciso nessuno". Olindo Romano si esprime così al processo sulla strage di Erba nel tribunale di Como. E senza trattenere l’emozione racconta anche la sua esperienza in carcere, dove – dice – “Ci trattavano come bestie, è stato un calvario, disprezzati perchè avevamo confessato di aver ucciso un bambino. Il giorno in cui ci arrestarono – ha aggiunto - ci sentivamo come fossimo due cani da abbandonare in un canile. Ma non abbiamo fatto nulla".
Durante la sua dichiarazione spontanea Olindo ha poi detto: ''Pentirmi e pensavo fosse il minore dei mali – ha ammesso -. Piuttoso che non vedere mia moglie per sempre, preferisco stare in galera. Mia moglie è tutto quello che ho nella mia vita. Rinuncio a tutto, ma non a lei. Metteteci insieme, lasciateci anche in carcere, ma insieme''.
25 ore 28 febbraio 2008
Riguardo alla sera del quadruplice omicidio, Romano ha spiegato: "quella sera, eravamo al Mc Donald's a Como. Quando arrivammo a casa c'era folla. Poi ho visto il signor Castagna, era distrutto. Abbiamo incrociato lo sguardo, mi vennero in mente le liti, le banalità, perchè lo insultavo".
Durante la sua dichiarazione spontanea Olindo ha poi detto: ''Pentirmi e pensavo fosse il minore dei mali – ha ammesso -. Piuttoso che non vedere mia moglie per sempre, preferisco stare in galera. Mia moglie è tutto quello che ho nella mia vita. Rinuncio a tutto, ma non a lei. Metteteci insieme, lasciateci anche in carcere, ma insieme''.
25 ore 28 febbraio 2008
Riguardo alla sera del quadruplice omicidio, Romano ha spiegato: "quella sera, eravamo al Mc Donald's a Como. Quando arrivammo a casa c'era folla. Poi ho visto il signor Castagna, era distrutto. Abbiamo incrociato lo sguardo, mi vennero in mente le liti, le banalità, perchè lo insultavo".
Strage di Erba, Olindo Romano parlera' domani in aula
(ANSA) - MILANO, 27 FEB - Olindo Romano parlera' anche domani nell'aula del processo che lo vede imputato con sua moglie, Rosa Bazzi, per la strage di Erba. Fara' dichiarazioni spontanee 'su tutta la vicenda', spiega uno dei suoi avvocati, Enzo Pacia che lo ha incontrato in carcere, mentre 'e' piu' difficile' che lo faccia Rosa, la quale e' scossa e 'non fa altro che piangere'. Non ci sara', quindi, un interrogatorio, come sembrava dopo l'udienza di martedi' scorso,ai coniugi non potranno essere poste domande.
ANSA
ANSA
mercoledì 27 febbraio 2008
STRAGE ERBA: FORSE DOMANI ROSA BAZZI NON PARLERA'
Como, 20:40
STRAGE ERBA: FORSE DOMANI ROSA BAZZI NON PARLERA'
Rosa Bazzi potrebbe decidere di avvalersi della facolta' di non rispondere domani durante l'esame degli imputati per la strage di Erba. Il processo, che si svolge in Corte d'Assise a Como e giunto alla nona udienza, dopo la schiacciante testimonianza resa ieri da Mario Frigerio, conoscera' altri momenti di tensione e drammatici. Per quasi tutta la giornata di oggi i tre avvocati della difesa (il penalista comasco Enzo Pacia, Fabio Schembri di Milano e Luisa Bordeaux di Lecco) sono rimasti a colloquio con i loro assistiti nel carcere del 'Bassone'. Proprio Schembri, all'uscita, ha spiegato che "ancora nulla e' deciso anche se la nostra assistita sta riflettendo sull'opportunita' di sottoporsi all'esame". Non sembra in dubbio, invece, la deposizione di Olindo Romano che potrebbe anche fare altre dichiarazioni spontanee nel corso della giornata. Intanto il Pm Massimo Astori sta mettendo a punto gli ultimi dettagli dell'esame dei due coniugi accusati di essere gli autori del massacro avvenuto la sera di lunedi' 11 dicembre 2006. Nel corso della giornata proporra' alla Corte circa 15 minuti di registrazione delle intercettazioni telefoniche svolte durante le indagini.
La Repubblica 27 febbraio 2008
STRAGE ERBA: FORSE DOMANI ROSA BAZZI NON PARLERA'
Rosa Bazzi potrebbe decidere di avvalersi della facolta' di non rispondere domani durante l'esame degli imputati per la strage di Erba. Il processo, che si svolge in Corte d'Assise a Como e giunto alla nona udienza, dopo la schiacciante testimonianza resa ieri da Mario Frigerio, conoscera' altri momenti di tensione e drammatici. Per quasi tutta la giornata di oggi i tre avvocati della difesa (il penalista comasco Enzo Pacia, Fabio Schembri di Milano e Luisa Bordeaux di Lecco) sono rimasti a colloquio con i loro assistiti nel carcere del 'Bassone'. Proprio Schembri, all'uscita, ha spiegato che "ancora nulla e' deciso anche se la nostra assistita sta riflettendo sull'opportunita' di sottoporsi all'esame". Non sembra in dubbio, invece, la deposizione di Olindo Romano che potrebbe anche fare altre dichiarazioni spontanee nel corso della giornata. Intanto il Pm Massimo Astori sta mettendo a punto gli ultimi dettagli dell'esame dei due coniugi accusati di essere gli autori del massacro avvenuto la sera di lunedi' 11 dicembre 2006. Nel corso della giornata proporra' alla Corte circa 15 minuti di registrazione delle intercettazioni telefoniche svolte durante le indagini.
La Repubblica 27 febbraio 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)