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venerdì 30 gennaio 2009

Inchiesta vip, Signorini in tribunale "Io, Corona e le foto su Lapo e Adriano"

Il direttore di Chi ha ricordato di come Corona propose e organizzò all'ex direttore della testata un'intervista esclusiva con servizio fotografico al transessuale Patrizia. "E dissi no agli scatti su Adriano durante una festa privata"
Fabrizio Corona? "Era titolare di un'agenzia di foto. Portava bufale, ma anche notizie interessanti". Nell'aula del processo in corso a Milano a Vallettopoli è stato sentito, come testimone, il direttore di Chi, Alfonso Signorini. Il giornalista ha ricordato di come Corona propose e organizzò all'ex direttore della testata un'intervista esclusiva con servizio fotografico a Patrizia, il transessuale che trascorse la notte con Lapo Elkan prima che quest'ultimo venisse ricoverato per un collasso da overdose.

A intervistare Patrizia fu lo stesso Signorini. Il testo dell'articolo, così come aveva concordato l'ex direttore della testata (Signorini era all'epocca vicedirettore) con il responsabile dell'immagine Fiat, Marco Durante, fu sottoposto all'attenzione di quest'ultimo, che comunque apportò "ritocchi poco significativi". E sempre Signorini ai giudici ha riferito di come rifiutò il servizio che Fabrizio Corona gli propose sull'attaccante nerazzurro Adriano: "Rifiutai - ha dichiarato il direttore di Chi - perchè era evidente che quelle foto erano state riprese a una festa privata. Cosa che lo stesso Corona non mi nascose". E "no" Signorini lo disse a Corona anche per il servizio fotografico che quest'ultimo gli propose su Francesco Coco, ripreso fuori dalla discoteca Hollywood insieme con un'amica che poteva essere confusa per un transessuale.
(La Repubblica 29 gennaio 2009)

sabato 1 dicembre 2007

ARRESTO AZOUZ: CORONA A CASA TUNISINO, "ORA DISCO CON LUMUMBA"

(AGI) - Como, 1 dic. - Quando ha saputo dell'arresto del suo amico Azouz Marzouk, Fabrizio Corona non ha esitato oggi a mettersi in macchina e a raggiungere via Cavour a Merone, il paese ad una decina di chilometri da Erba dove, in una palazzina popolare, alloggiava il tunisino 27enne finito stamani in cella insieme a un fratello con l'accusa di aver spacciato droga, insieme ad altre 8 persone (due erano gia' in carcere, una donna ai domiciliari e una ordinanza ancora da eseguire). "Sono venuto qua - ha detto il fotografo indagato per lo scandalo di Vallettopoli - per esprimere tutta la mia solidarieta' verso Azouz. Siamo diventati amici dopo la tragedia che lo ha colpito. La mia presenza qui a Merone e' un modo concreto di dimostrare quanto gli sono vicino in questo nuovo momento difficile per lui". Secondo Corona "Azouz e' un bravo ragazzo e non fa una vita di lusso. Chi spaccia veramente - ha aggiunto - conduce una vita non miserevole come la sua. Se fosse uno spacciatore non avrebbe vissuto finora in un piccolo appartamento condiviso con altri cinque parenti. Il suo arresto di oggi mi sembra una assurdita'. In questi giorni era tranquillo, non mi ha mai parlato di particolari preoccupazioni". Corona svela che "proprio domani sarebbe andato a ballare in discoteca all'Holliwood di via Como, a Milano. Mi aveva chiesto tre inviti per andarci con due suoi amici". Lo stesso fotografo ha anche ricordato che "presto io e Lumumba (il musicista finito in carcere per l'omicidio di Meredith a Perugia e poi scarcerato, ndr)) incideremo un disco". Corona e' entrato poi nell'appartamento che Azouz condivideva con il fratello e si e' trattenuto a lungo con l'avvocato Roberto Tropenscovino. (AGI)

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