DI WILDGRETA
Stasera si è conclusa la serie di quattro puntate che ricostruivano il processo per l'omicidio della piccola Maria Geusa. Tiziana Deserto è stata condannata a 15 anni e il video si chiude con le urla di questa donna>:"Basta, basta, basta!". Sapeva la Deserto? Era conscia di quanto accadeva a sua figlia? La testimonianza delle maestre dell'asilo non aiuta. La made era affettuosa, la bambina non aveva segni di maltrattamenti. Viene citato un solo episodio, il giorno in cui Maria andò all'asilo con due lividi sulle guance. Alle maestre parvero strani, ma cambiando la bambina, videro che non aveva altri segni sul corpo. Non parlava Maria, ma nessuno sa se quel ritardo fosse dovuto ai maltrattamenti, neppure il pediatra azzarda ipotesi.Nel complesso, quasi tutti i testimoni descrivono la Deserto come una madre normale. Solo la cugina e la vicina di casa trovano che non fosse troppo affettuosa con lei. Ma a parte il fatto che fosse spesso al telefono, non ci sono altri episodi, almeno in questa puntata, che possano far pensare ad una consapevolezza della Deserto di quale persona fosse davvero Giorni. La Deserto ha presentato appello alla sentenza, perchè a suo dire, non ci sarebbero prove contro di lei. Bisogna, però, capire se essere così "distratti" nei confronti della propria figlia e così leggeri nell'affidarla a un adulto, non costituisca di per sè una prova di colpevolezza.
GUARDA IL VIDEO DELLA SENTENZA
Tiziana Deserto condannata a 15 anni
Per il concorso nell'omicidio della figlia Maria Geusa e nella violenza subita dalla bambina. Era l'aprile 2004
PERUGIA - La corte d'Assise di Perugia ha condannato a 15 anni di reclusione (tre condonati) Tiziana Deserto per il concorso nell'omicidio della figlia Maria Geusa e nella violenza sessuale subita dalla bambina. La sentenza è stata letta poco prima delle 21 alla presenza della stessa imputata, che è scoppiata in lacrime. Maria Geusa è morta il 6 aprile 2004 a Città di Castello all'età di due anni e sette mesi. Per il suo omicidio e la violenza è stato condannato all'ergastolo nel novembre 2995 l'imprenditore Giorgio Giorni, reo confesso.
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domenica 29 marzo 2009
martedì 15 gennaio 2008
STRAGE ERBA:SI PREPARA PROCESSO, MAXISCHERMI E DIRETTE TV
STRAGE ERBA: SI PREPARA PROCESSO, MAXISCHERMI E DIRETTE TV (2)
AGI) - Como, 12 gen. - Una grande mobilitazione seppur sulla prima udienza incombe l'incognita di un rinvio: a tutt'oggi il Presidente della sezione penale, Alessandro Bianchi, non ha ancora ricevuto dal Ministero di Giustizia 'lumi' sul suo destino in base alla riforma Mastella che prevede lo spostamento di giudici con ruoli dirigenziali o semi dirigenziali se occupano lo stesso ufficio da oltre otto anni. Stando alla riforma, il 27 gennaio Bianchi dovrebbe lasciare l'incarico e, conseguentemente, potrebbe non piu' essere lui a presiedere la Corte d'Assise. In virtu' di questo potrebbe decidere, se non avra' altre indicazioni, di non far partire un dibattimento con rischio di nullita'. Intanto l'emittente televisiva locale, Espansione Tv, ha presentato domanda per poter trasmettere in diretta il processo. Richiesta che, pero', sembra non destinata ad essere accolta per la necessita' di non condizionare i testimoni. Anche la Rai ha avanzato richiesta di poter riprendere l'intero dibattimento per la trasmissione 'Un giorno in pretura' e per questo i responsabili del programma si sono incontrati con il Sostituto Massimo Astori e lo stesso Bianchi per discutere sugli aspetti logistici legati al posizionamento delle telecamere. Nei prossimi giorni il Presidente del Tribunale, Pietro Giuffrida, convochera' non solo i giornalisti locali ma anche i rappresentanti delle principali agenzie di stampa nazionali per discutere con loro quali soluzioni trovare per garantire il diritto di cronaca senza creare interferenze al tranquillo svolgimento del processo. (AGI)
AGI) - Como, 12 gen. - Una grande mobilitazione seppur sulla prima udienza incombe l'incognita di un rinvio: a tutt'oggi il Presidente della sezione penale, Alessandro Bianchi, non ha ancora ricevuto dal Ministero di Giustizia 'lumi' sul suo destino in base alla riforma Mastella che prevede lo spostamento di giudici con ruoli dirigenziali o semi dirigenziali se occupano lo stesso ufficio da oltre otto anni. Stando alla riforma, il 27 gennaio Bianchi dovrebbe lasciare l'incarico e, conseguentemente, potrebbe non piu' essere lui a presiedere la Corte d'Assise. In virtu' di questo potrebbe decidere, se non avra' altre indicazioni, di non far partire un dibattimento con rischio di nullita'. Intanto l'emittente televisiva locale, Espansione Tv, ha presentato domanda per poter trasmettere in diretta il processo. Richiesta che, pero', sembra non destinata ad essere accolta per la necessita' di non condizionare i testimoni. Anche la Rai ha avanzato richiesta di poter riprendere l'intero dibattimento per la trasmissione 'Un giorno in pretura' e per questo i responsabili del programma si sono incontrati con il Sostituto Massimo Astori e lo stesso Bianchi per discutere sugli aspetti logistici legati al posizionamento delle telecamere. Nei prossimi giorni il Presidente del Tribunale, Pietro Giuffrida, convochera' non solo i giornalisti locali ma anche i rappresentanti delle principali agenzie di stampa nazionali per discutere con loro quali soluzioni trovare per garantire il diritto di cronaca senza creare interferenze al tranquillo svolgimento del processo. (AGI)
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