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venerdì 4 novembre 2011

MELANIA, INTERROGATO PM FERRARO: "SATANA NELLE CASERME"

Venerdì 04 Novembre 2011 - 17:54
Ultimo aggiornamento: 17:58

     
TERAMO - È stato ascoltato per circa tre ore l'ex sostituto procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ferraro, il magistrato che aveva indagato sulla possibile presenza di sette sataniche all'interno delle caserme. L'uomo è stato sentito dai pubblici ministeri che indagano sulla morte di Melania Rea  la mamma 29enne di Somma Vesuviana (Napoli) uccisa nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo). Ferraro ha raggiunto la procura teramana e da qui è stato trasferito nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Teramo, nella caserma Porrani. Qui è stato ascoltato dai pm Davide Rosati e Greta Aloisi ai quali aveva chiesto di essere sentito sul delitto. Ferraro è stato al centro di una contrapposizione con il Consiglio superiore della magistratura, che lo ha sospeso in via cautelativa dal servizio per quattro mesi per presunta infermità mentale. Secondo quanto asserito dallo stesso magistrato, che due perizie psichiatriche nel frattempo hanno stabilito essere sano di mente, le sue disavventure sono cominciate quando è stata resa nota la sua attività di indagine su presenze massonico-sataniche all'interno delle caserme, partendo da quanto accertato, sempre secondo le sue affermazioni, nella caserma romana della Cecchignola. A proposito di Melania Rea, lo stesso ex sostituto avrebbe dichiarato di averla notata o di aver notato una donna molto simile alla vittima, qualche tempo prima della sua scomparsa, negli uffici della procura di Roma.
http://www.leggo.it/articolo.php?id=146688

martedì 27 gennaio 2009

tERAMO: DONNA IN ATTESA CASA POPOLARE SI RIFUGIA ALL'OBITORIO

Senza casa, dorme all'obitorio
Teramo, donna aspetta una casa popolare
Iside Sciampacone vive da tre anni in un'automobile. La donna, originaria di Teramo, è disoccupata da quattro anni e aspetta un alloggio popolare da 24 mesi. Il Comune le ha risposto che non le spetta, perché non ha figli. "Ho domito anche nell'obitorio dell'ospedale, almeno ho passato una notte al caldo", ha raccontato la donna, malata di diabete, in un'intervista. Il sindacato teramano: "Stiamo valutando di darle un alloggio provvisorio".
La triste storia di Iside è stata raccolta in una lunga intervista sul quotidiano abruzzese Il Centro. "Il primo anno, dei tre senza casa, vivevo in un furgone, ma poi i vandali me l’hanno distrutto. Ma d’inverno in auto fa freddo, allora cerco di arragiarmi. Sono arrivata a dormire dentro la camera mortuaria. Ma dato che di notte è chiusa, se fa troppo freddo, mi riparo nel pronto soccorso. Per mangiare mi accontento di quello che posso permettermi: ci sono alcune persone che mi aiutano dandomi qualche soldo o facendomi lavare".La donna teramana ha avuto un passato tribolato, che l’ha portata a interrompere i rapporti con la famiglia. "Sono senza lavoro da quattro anni - ha raccontato - e da un paio ho chiesto una casa popolare, ma mi dicono che non mi spetta perchè non ho figli. Devo vivere in un’auto che non è nemmeno mia. Il fatto di non avere una residenza rende praticamente impossibile trovarmi un lavoro".Iside è preoccupata perchè adesso ha scoperto di avere il diabete e non si può curare. Ora spera che il Comune le dia un sussidio, anche minimo, per sopravvivere. "A dire il vero tempo fa ho chiesto anche che mi pagassero un ricovero, anche momentaneo, ma il Comune mi disse di no - ha precisato la donna - non so proprio più che fare, sono disperata".Antonio Di Berardo, segretario del Sicet Cisl di Teramo, sta gestendo il caso. "Per Iside Sciampacone il Comune ha mandato una lettera in cui chiede la documentazione per accedere all’alloggio provvisorio - ha detto al quotidiano abruzzese -. Speriamo che questa pratica vada a buon fine, così come per quella di Fulgenzi, a cui sono state fatte promesse non mantenute. Siamo disponibili a un tavolo di confronto con le istituzioni, dal Comune al prefetto, per arrivare all’assegnazione in entrambi i casi".

TG COM 26 GENNAIO 2009

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