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martedì 22 gennaio 2008

Meredith: computers to be examined

Press Assoc. - Tuesday, January 22 04:36 am
An Italian judge has ordered an examination of computers belonging to murdered British student Meredith Kercher and two suspects.
A handcuffed Raffaele Sollecito, 23, was escorted into the court in the central Italian town of Perugia for the closed-door hearing, where he gave the password to his laptop, lawyer Marco Brusco said.
Sollecito and Amanda Knox, his American girlfriend at the time of the killing, have been in custody since their arrest on November 6 over the murder of the 21-year-old student on November 2.
The suspects have not been formally charged, but a judge said they could be held for up to a year while the case was being investigated. Knox did not attend Monday's hearing.
Miss Kercher, a student of Leeds University who was enrolled for a year of study in Perugia, was found dead in the apartment she shared with Knox. She died from a stab wound to the neck, and prosecutors said she was killed resisting a sexual assault.
Ivory Coast national Rudy Guede is also being held as a suspect in Perugia, following his extradition from Germany. Another suspect, Congolese pub owner Diya "Patrick" Lumumba, was released from jail but has not been formally cleared.
All three suspects deny murdering Miss Kercher.
On Monday the judge appointed an expert to examine the laptops of Sollecito, Knox and Miss Kercher, Mr Brusco said. The expert is expected to deliver the results within 70 days.
Sollecito has said he was at his own apartment in Perugia on the night of the killing, working at another computer. Sollecito's lawyers have said that analysis of his computer show he had been logged on. But prosecutors say police have proven only that the computer was connected to the internet, but not accessed by anyone overnight.
Sollecito told the judge that he had not used his laptop since July, Mr Brusco said.

venerdì 18 gennaio 2008

Ahmetovich: domiciliari a Firenze?

Sundas: "La casa è la mia"ma l'avvocato del rom smentisce
''Abbiamo contatti con una famiglia che vuole ospitare Ahmetovic e che non ha nulla che fare con Sundas'', L'avvocato Felice Franchi smentisce il manager sul fatto che è nel suo appartamento fiorentino che il rom potrebbe scontare gli arresti domiciliari

Il manger del rom: "Verrà a casa mia"Ma l'avvocato Franchi smentisce
Se gli venissero di nuovo concessi i domiciliari il rom che ad Appignano del Tronto il 23 aprile 2007 travolse e uccise quattro ragazzi, guidando ubriaco, potrebbe finire nell'appartamento fiorentino di Alessio Sundas. A confermarlo è lo stesso manager

Ascoli piceno, 15 gennaio 2008 - ''Sì l'appartamento è il mio, anche se non volevamo dirlo per evitare reazioni negative, e magari proteste''. E' lo stesso Sundas a svelare l'arcano: la casa della misteriosa famiglia fiorentina pronta ad ospitare Marco Ahmetovic agli arresti domiciliari altro non è che ''un attico vista duomo'' di proprietà del discusso manager del rom che, guidando ubriaco, uccise quattro ragazzi ad Appignano del Tronto. Il manager toscano era già finito al centro di pesantissime polemiche per aver lanciato una linea di moda con Ahmetovic come testimonial. ''Ora io vivo a Montecatini, e l'alloggio è libero. Se il gip di Ascoli Piceno accoglierà la proposta, Marco può venire a stare lì, posso portargli da mangiare io, e occuparmi delle sue necessità''. Difficile prevedere come il gip Annalisa Gianfelice valuterà la proposta, se il difensore di Ahmetovic, l'avvocato Felice Franchi, la formalizzerà. ''Al momento - ricorda Sundas - la pubblicazione del memoriale di Marco è sospesa, e così la campagna della 'Linearom', ma io resto il suo agente, e continuo a curare i suoi interessi''. Senza tralasciare altri potenziali 'clienti', protagonisti o vittime di fatti di sangue: ''Ho proposto un libro a Gabriele Sollecito e Amanda Knox, ad Alberto Stasi, e anche a Azuz Marzuk, e aspetto risposte'' ripete l'agente. Lo scandalo che queste iniziative suscitano per lui è solo parte del gioco. ''Per quanto mi riguarda, ho sempre pronta la mia proposta di legge per impedire a chi commette reati di diventare una star: ho raccolto 15.250 firme via mail, e il sostegno di sei parlamentari, ma non se ne è fatto ancora niente''. Ahmetovic intanto resta nel carcere di Marino del Tronto, dove è tornato il 20 dicembre, per aver violato gli obblighi di detenzione nel residence dell'amico Marco Fabiani a Porto d'Ascoli, dove è stata partorita anche la 'campagna' di Sundas.
Il Resto del Carlino 18 gennaio 2008

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