L'ipotesi del comandante dei carabinieri che indagò sul caso.Il processo in Corte d'Assise a Viterbo il compagno e l'amante
ROMA (4 dicembre) - I cadaveri di Tatiana Ceoban, 36 anni, e della figlia Elena di 13, scomparse da Gradoli, in provincia di Viterbo, il 30 maggio 2009, potrebbero essere stati divorati da cinghiali o comunque animali selvatici. Sarebbe questa la ragione per cui non sono mai stati ritrovati. È l'ipotesi avanzata oggi in Corte d'Assise da uno dei testimoni dell'accusa, il comandante della stazione carabinieri di Latera Claudio Sterbini, che collaborò alla ricerca dei corpi.