Visualizzazione post con etichetta elisabeth. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elisabeth. Mostra tutti i post

giovedì 19 marzo 2009

Austria, Fritzl condannato all'ergastolo. Sarà internato

Riconosciuto colpevole di tutti i capi d'imputazione


La Corte austriaca: «C'è il rischio di recidiva»

A St. Poelten il «mostro di Amstetten» riconosciuto colpevole di omicidio colposo, riduzione in schiavitù, segregazione, stupro, incesto e gravi minacce. Passerà il resto della vita in un istituto psichiatrico. aveva segregato e violentato per 24 anni la figlia, dalla quale ha avuto sette figli.

Condanna all'ergastolo da scontare in un istituto psichiatrico. Questa la sentenza emessa nel processo di St. Poelten contro Josef Fritzl, il settantatrenne alla sbarra per aver segregato e violentato la figlia - ora quarantatreenne - per 24 anni, dalla quale ha avuto sette figli. Il «mostro di Amstetten», come è stato ribattezzato dai media l'imputato, è stato riconosciuto colpevole all'unanimità da una giuria di otto giurati per tutti i capi di imputazione contestatigli: omicidio colposo, riduzione in schiavitù, segregazione, stupro, incesto e gravi minacce.


La scelta dell'internamento è stata motivata dalla Corte austriaca sulla base dello stato di salute psichica dell'imputato e del «rischio di recidiva». Fritzl ha accettato la condanna e la sentenza è pertanto in vigore. La rassegnazione di Fritzl era emersa già nel mattino quando l'imputato, entrato in aula, si era mostrato a volto scoperto - a differenza dei giorni scorsi - dichiarando di pentrisi «di cuore». «Purtroppo non posso più rimediare, posso solo cercare di ridurre il danno nei limiti del possibile», aveva dichiarato Fritzl.

ami 19 marzo 2009

martedì 17 marzo 2009

Processo Fritzl: la figlia del mostro racconta l'orrore a porte chiuse





VIENNA (17 marzo) - È ripreso stamani al tribunale regionale di St. Poelten, in Bassa Austria, il processo a Josef Fritzl, il padre-mostro che per 24 anni ha tenuto prigioniera e violentato sua figlia Elisabeth, facendole partorire sette figli.

Ieri, alla prima giornata del processo, Fritzl, che ha oggi 73 anni, si è riconosciuto colpevole di incesto, stupro e segregazione, ma ha respinto i capi di imputazione più gravi: omicidio colposo (di un figlio dell'incesto morto poco dopo il parto per difficoltà respiratorie) e riduzione in schiavitù. A seconda della sentenza, attesa per venerdì o giovedì prossimi, Fitzl rischia fra un minimo di dieci anni e l'ergastolo.

Testimonianza videoregistrata. Il dibattimento oggi dovrebbe svolgersi interamente a porte chiuse, ma non è escluso che il pubblico, inclusi i 95 giornalisti accreditati, sia riammesso in aula, se verranno ascoltate le perizie di esperti. Altrimenti l'udienza sarà dominata dalla visione della testimonianza videoregistata della vittima, la figlia Elisabeth, 43 anni. La registrazione con il racconto del «martirio» patito dalla donna da quando aveva 18 anni fino alla sua liberazione il 26 aprile 2008, dura in tutto 11 ore. Oggi saranno fatte ascoltare solo alcune parti.

La prime foto dell'imputato. Dopo essersi barricato ieri dietro un raccoglitore per non farsi riprendere in faccia, Josef Fritzl si è fatto per la prima volta ritrarre oggi con il volto scoperto dal fotografo dell'agenzia austriaca Apa. «L'imputato del caso di incesto di Amstetten, Josef F., ha mostrato oggi per la prima volta il suo volto a un fotografo», ha annunciato l'Apa precisando di mettere a disposizione gratuitamente le foto di tutti i colleghi interessati. Fritzl, è stato ritratto durante la pausa pranzo del processo, giunto oggi al secondo giorno. Sei in particolare lo mostrano di fronte col volto scoperto, circondato da poliziotti. L'Apa è la sola agenzia autorizzata a scattare foto all'interno dell'aula del processo, e la rete pubblica austriaca Orf la sola tv autorizzata a filmare.
il messaggero 17 marzo 2009

VIAGGI

Partenza:
Camere:
Adulti:
Ritorno: