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mercoledì 2 giugno 2010

OCULISTA TROVATO MORTO A PALERMO: IL PALAZZO DEL MISTERO

Giallo su oculista trovato morto in casa

LA MOGLIE: "L'HO TROVATO PIENO DI SANGUE"

Tre morti tragiche in 18 anni, tutte avvolte da un alone di mistero. Ormai l’antico stabile nel centro di Palermo in via Mariano Stabile sta diventando una sorta di edificio oscuro in una zona cittadina fatta di ristoranti eleganti e negozi all’ultima moda.

L’ultimo di questi drammatici e oscuri episodi è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, quando l'oculista 55enne Giovanni Cascio per cause ancora da accertare, è precipitato dalle scale fracassandosi il cranio.Ad avvertire il 118 è stata la moglie che, nelle prossime ore, sarà sentita dai carabinieri. Gli inquirenti presteranno molta attenzione alle sue deposizioni, anche in virtù del fatto che
i coniugi erano in procinto di separarsi e i loro rapporti erano molto tesi, tanto da costringere i vicini di casa a chiamare più volte la Polizia per segnalare le violente discussioni tra i due.
Per quanto riguarda i rilievi, in attesa dell’autopsia di giovedì le forze dell’ordine stanno cercando di accertare se la caduta sia stata o meno accidentale. Il medico legale cercherà di capire se Cascio avesse assunto alcol prima della morte, circostanza questa che avrebbe potuto fargli fatalmente perdere l'equilibrio.

I PRECEDENTI – Ma, come detto, la morte dell’uomo è il terzo episodio di cronaca nera che affliggono lo stabile maledetto nel giro di soli 18 anni.
L’ultimo di questi tragici eventi avvenne il 4 maggio del 1998, giorno in cui venne trovata morta con il cranio sfondato una donna di 35 anni,
Irene Tagliavia, esponente di una famiglia della nobiltà cittadina. L’assassino fu individuato in Francesco Termini, un ex operaio della telefonia con problemi psichici.
Sei anni prima, nello stesso palazzo, venne trovata uccisa un’altra donna, la 44enne
Maria Pia Augello, ex modella e poi finita in un giro di prostituzione. In questo caso per il delitto venne condannato un ristoratore palermitano con cui la vittima aveva avuto una relazione.

libero news 02/06/2010

“L’ho trovato pieno di sangue”

“L’ho trovato morto questa mattina davanti alla scala. Aveva la testa piena di sangue e non dava più segni di vita…”. E’ il drammatico racconto, ripreso da ADNKRONOS, di Vera, la ex moglie 36enne di Giovanni Cascio, il noto oculista palermitano trovato cadavere questa mattina dalla stessa ex compagna da cui si stava separando. La donna è stata ascoltata per più di quattro ore dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo e dal pm di turno Marco Verzera che sta coordinando l’inchiesta. “Non so a che ora è caduto – ha aggiunto – quando l’ho visto era già morto e ho chiamato subito l’ambulanza”. Vera, architetto inglese da anni trasferita a Palermo dove viveva con il medico, dà lezioni private di inglese a studenti. Proprio ieri c’era stata l’udienza di separazione giudiziale. La ex moglie ha detto, tra le lacrime, di avere trovato il marito, con cui viveva separata in casa, già morto. Sarà adesso l’autopsia, che verrà eseguita domani al Policlinico di Palermo, a chiarire l’ora del decesso del professionista. I vicini di casa hanno raccontato agli investigatori che ieri sera c’era stato un violento litigio, l’ennesimo, tra la coppia. In passato, la donna aveva anche denunciato il marito ai Carabinieri in seguito a dissidi familiari, dovuti sempre alla separazione.

live sicilia 2 giugno 2010


martedì 11 dicembre 2007

pedofilia: il 6,8 % degli studenti Palermitani ha subito un abuso

Fonte: asgmedia _News
Convegno sulla pedofilia "Il fenomeno dell'abuso a Palermo: viaggio nel sommerso"
11/12/2007
Il fenomeno dell'abuso a Palermo: viaggio nel sommerso, è il titolo del convegno in programma domani a Palermo organizzato dall'Associazione per la Mobilitazione Sociale Onlus e patrocinato dall'Assessorato alla Famiglia della Regione Sicilia e dal Comune di Palermo. La ricerca ha visto la partecipazione di nove istituti di scuola superiore per un totale di 899 alunni. Il 6,8 % degli studenti palermitani intervistati ha dichiarato di aver subíto in passato un abuso e nella maggioranza dei casi non ne hanno mai parlato."L'abuso è sommerso non solo perché subíto in silenzio da bambini, ma anche perché crescendo si continua a vivere sommersi da questo silenzio". Ad organizzare il convegno è l'Associazione per la Mobilitazione Sociale di Palermo, fondata da Marco Marchese e da altri giovani palermitani che da tre anni è impegnata a sostenere le vittime della pedofilia. "L'obiettivo della nostra ricerca - dichiara Marco Marchese - era quello di esplorare i vissuti dei giovani in relazione a questa tematica. Un dato significativo che è emerso è che i giovani intervistati sono poco informati sui servizi a cui chiedere aiuto". La maggior parte degli studenti che hanno dichiarato di aver subito un abuso non ha mai rivelato l'accaduto e chiesto aiuto."Un altro dato emerso da questo studio - continua Marchese - è l'elevato numero di abusi compiuto da parte di coetanei e spesso alla base di questo abuso c'è la mancanza di un'educazione socio-affettiva, che gli adulti demandano piú comodamente alla televisione. Infatti i mass-media rappresentano la principale fonte di informazione dei ragazzi su questo tema" (segue).

Fonte: asgmedia _News

Fonte: asgmedia _News
Convegno sulla pedofilia "Il fenomeno dell'abuso a Palermo: viaggio nel sommerso"
Palermo - Pedofilia, il 6,8% degli studenti Palermitani ha subito un abuso =
11/12/2007
Il fenomeno dell'abuso a Palermo: viaggio nel sommerso, è il titolo del convegno in programma domani a Palermo organizzato dall'Associazione per la Mobilitazione Sociale Onlus e patrocinato dall'Assessorato alla Famiglia della Regione Sicilia e dal Comune di Palermo. La ricerca ha visto la partecipazione di nove istituti di scuola superiore per un totale di 899 alunni. Il 6,8 % degli studenti palermitani intervistati ha dichiarato di aver subíto in passato un abuso e nella maggioranza dei casi non ne hanno mai parlato."L'abuso è sommerso non solo perché subíto in silenzio da bambini, ma anche perché crescendo si continua a vivere sommersi da questo silenzio". Ad organizzare il convegno è l'Associazione per la Mobilitazione Sociale di Palermo, fondata da Marco Marchese e da altri giovani palermitani che da tre anni è impegnata a sostenere le vittime della pedofilia. "L'obiettivo della nostra ricerca - dichiara Marco Marchese - era quello di esplorare i vissuti dei giovani in relazione a questa tematica. Un dato significativo che è emerso è che i giovani intervistati sono poco informati sui servizi a cui chiedere aiuto". La maggior parte degli studenti che hanno dichiarato di aver subito un abuso non ha mai rivelato l'accaduto e chiesto aiuto."Un altro dato emerso da questo studio - continua Marchese - è l'elevato numero di abusi compiuto da parte di coetanei e spesso alla base di questo abuso c'è la mancanza di un'educazione socio-affettiva, che gli adulti demandano piú comodamente alla televisione. Infatti i mass-media rappresentano la principale fonte di informazione dei ragazzi su questo tema" (segue).

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