IL GIALLO DI GRAVINA
Pappalardi, il giorno della verità slitta a domani
Il padre di Ciccio e Tore, in carcere dal 27 novembre, è accusato di aver sequestrato, ucciso e occultato i cadaveri dei figli, ma il ritrovamento dei corpi ha cambiato il quadro indiziario
Bari, 10 marzo 2008 - La decisione sulla scarcerazione di Filippo Pappalardi, il padre di Ciccio e Tore, slitterà a domani mattina. Lo ha detto il presidente dell'ufficio Gip, Giovanni Leonardi ai giornalisti che stazionavano fuori dall'ufficio della Procura.
La decisione slitta a domani, si apprende da fonti giudiziarie, non perché il gip attenda ulteriori perizie o elementi di indagine ma perchè il gip Giulia Romanazzi avrebbe deciso di utilizzare a pieno i cinque giorni dalla data dell'interrogatorio di Pappalardi avvenuto giovedì scorso, termine peraltro che, è bene ricordario, è ordinatorio e non perentorio.
Altri fonti giudiziarie hanno confermato che in Procura non è stata consegnata alcuna relazione intermedia da parte dei periti, nè sarebbe prevista e che quindi la consegna della relazione sulle perizie medicolegali sarebbero previste, così come annunciato sin dal primo momento,a 30 giorni dal conferimento dell'incarico.
C'era grande attesa per la decisione del Gip Giulia Romanazzi che in giornata dovrebbe pronunciarsi sull'istanza di scarcerazione di Filippo Pappalardi, il padre dei due fratellini Ciccio e Tore scomparsi il 5 giugno del 2006 e ritrovati cadaveri lo scorso 25 febbraio all'interno di una masseria nel centro abitato di Gravina.
Il padre di Ciccio e Tore, in carcere dallo scorso 27 novembre, è accusato dalla Procura della Repubblica di Bari di aver sequestrato, ucciso e occultato i cadaveri dei figli, ma il ritrovamento dei corpi ha cambiato il quadro indiziario, almeno secondo il suo legale, mentre non è dello stesso avviso la Procura diretta da Emilio Marzano.
Alle 9.30 in Tribunale è arrivato Antonino Lupo, sostituto procuratore che rappresenta l'accusa in questo processo, che ha dichiarato: "Siamo sereni e accettiamo ogni decisione, a noi interessa accertare solo come i bambini siano finiti dentro il pozzo". Anche questa mattina ai giornalisti non è stato consentito di entrare all'interno del palazzo di Giustizia, nonostante le proteste della categoria dei giorni scorsi.
Quotidiano.net 10 marzo 2008
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lunedì 10 marzo 2008
martedì 4 marzo 2008
GRAVINA, IL PM: "PAPPALARI POTREBBE UCCIDERE ANCORA"
Ci sarebbe anche il rischio di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato di omicidio alla base del parere negativo espresso dalla procura di Bari alla richiesta di scarcerazione presentata dal legale di Filippo Pappalardi, detenuto per il duplice omicidio volontario dei figli, Ciccio e Tore, scomparsi da Gravina il 5 giugno 2006 e ritrovati ormai privi di vita il 25 febbraio scorso. Secondo quanto si e' appreso nel parere contrario del pm Antonino Lupo, non sarebbe piu' paventato il pericolo di fuga di Pappalardi, ma il quadro accusatorio della procura non sarebbe affatto mutato dopo il ritrovamento dei cadaveri dei due fratellini. In merito alla richiesta di scarcerazione decidera' il giudice per le indagini preliminari, Giulia Romanazzi, entro venerdi', sulla base del parere negativo depositato ieri, pero', non vincolante. "Ogni presunta deduzione circa la sopravvivenza dei bambini dopo la caduta, e i movimenti di uno o di entrambi all'interno della cisterna, non aiuta certamente ad affermare di per se' - e' scritto nel parere della procura - che la condotta del Pappalardi non abbia avuto alcuna incidenza causale sulla tragica precipitazione dei fratellini". Secondo gli inquirenti, infatti, non ci sarebbe "ogni altro dato oggettivamente serio o di provenienza scientifica, cioe' rinveniente dagli approfondimenti in corso di polizia scientifica e da quelli medico legali, di cui nulla si conosce ad oggi per la brevita' dei tempi". Per la procura, dunque, l'ipotesi accusatoria si baserebbe sulle "testimonianze convergenti" dei ragazzini che avrebbero giocato con Ciccio e Tore la sera della scomparsa. Infine, ci sarebbero anche le "reticenze e i falliti alibi" di Pappalardi, a sostegno dell'ipotesi della procura, e le intercettazioni ambientali. (AGI) - Bari, 4 marzo -
lunedì 3 marzo 2008
GRAVINA: DALLA PROCURA PARERE NEGATIVO SU SCARCERAZIONE PAPPALARDI
IL GIALLO DI GRAVINA
Il Gip ora ha cinque giorni di tempo per decidere. L'avvocato di Pappalardi: "Caduta accidentale"
Bari, 3 marzo 2008 - E' quasi certamente negativo il parere del sostituto procuratore della Repubblica di Bari, Antonino Lupo, sulla richiesta di scarcerazione di Filippo Pappalardi, papà di Ciccio e Tore. L'uomo è in carcere dal novembre scorso con l'accusa di duplice omicidio e occultamento di cadaveri.
Il gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi deciderà sull'istanza presentata entro venerdì prossimo: il giudice ha infatti cinque giorni di tempo per far conoscere la propria decisione.
Potrebbe slittare a metà o addirittura alla fine della settimana la decisione del Gip distrettuale della Procura della Repubblica di Bari, Giulia Romanazzi, sull'istanza di scarcerazione presentata nei giorni scorsi dall'avvocato difensore di Filippo Pappalardi, Angela Aliani. Questo, perché, formalmente, il Gip ha ricevuto solo questa mattina l'istanza motivata da parte del procuratore Emilio Marzano e del suo sostituto Antonino Lupo che conducono le indagini sulla morte dei due fratellini di Gravina in Puglia.
Il legale del padre di Ciccio e Tore, giovedì scorso aveva presentato l'istanza non all'ufficio Gip ma alla Procura; i tempi tecnici indicati dal codice di procedura penale di cinque giorni partono dal momento in cui il Gip riceve materialmente la richiesta. Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla Procura, il parere dei due Pm sulla scarcerazione di Filippo Pappalardi, accusato di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere e in carcere dal 27 novembre scorso, potrebbe essere negativo.
IL LEGALE: CADUTA ACCIDENTALE
Secondo l'avvocato Angela Aliani, difensore di Filippo Pappalardi, padre dei fratellini Ciccio e Tore, i bambini di Gravina ritrovati morti all'interno di una cisterna nel centro del paese pugliese, i bambini sarebbero caduti dal varco intermedio di accesso al cunicolo. "Là sotto - dice Aliani ad Apcom- c'è solo un accesso, dei tre esistenti, dal quale possono essere caduti, il varco intermedio. E' l'unico che rappresenta una trappola". Il legale è in attesa del responso del Gip Romanazzi sulla domanda di scarcerazione del suo assistito.
L'avvocato ha confermato che non risulta alcun tipo di violenza sul corpo dei bambini. "Il professor Luigi Strada che è il perito nominata dalla difesa - prosegue Aliani - mi ha confermato che sono state riscontrate solo lesioni provocate dalla caduta: quelle più gravi sono quelle di Ciccio che presenta varie fratture, mentre Tore né ha una solo al piede, ma è una microfrattura. E comunque - ribadisce - tutte compatibili con una caduta accidentale".
FIACCOLATA PER CICCIO E TORE
Una fiaccolata in memoria di Ciccio e Tore organizzata dalla parrocchia di San Francesco, chiesa posta nei pressi di via Giovanni Consolazione, la strada dove si trova il rudere con all'interno la cisterna dove lunedì 25 febbraio sono stati ritrovati morti i due fratellini di Gravina, scomparsi nel nulla il 5 giugno del 2006.
La fiaccolata si svolgerà questa sera con inizio alle ore 20 e si concluderà davanti al cosiddetto 'Muro del pianto', il muro di recinzione dell'ex convento. Questa è la prima fiaccolata organizzata in questi giorni dopo il ritrovamento dei due bambini. Domani mattina, invece, ci sarà il corteo degli studenti gravinesi, mentre per domani sera è prevista una fiaccolata organizzata dal vescovo di Gravina.
Quotidiano NET 3 febbraio 2008
Il Gip ora ha cinque giorni di tempo per decidere. L'avvocato di Pappalardi: "Caduta accidentale"
Bari, 3 marzo 2008 - E' quasi certamente negativo il parere del sostituto procuratore della Repubblica di Bari, Antonino Lupo, sulla richiesta di scarcerazione di Filippo Pappalardi, papà di Ciccio e Tore. L'uomo è in carcere dal novembre scorso con l'accusa di duplice omicidio e occultamento di cadaveri.
Il gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi deciderà sull'istanza presentata entro venerdì prossimo: il giudice ha infatti cinque giorni di tempo per far conoscere la propria decisione.
Potrebbe slittare a metà o addirittura alla fine della settimana la decisione del Gip distrettuale della Procura della Repubblica di Bari, Giulia Romanazzi, sull'istanza di scarcerazione presentata nei giorni scorsi dall'avvocato difensore di Filippo Pappalardi, Angela Aliani. Questo, perché, formalmente, il Gip ha ricevuto solo questa mattina l'istanza motivata da parte del procuratore Emilio Marzano e del suo sostituto Antonino Lupo che conducono le indagini sulla morte dei due fratellini di Gravina in Puglia.
Il legale del padre di Ciccio e Tore, giovedì scorso aveva presentato l'istanza non all'ufficio Gip ma alla Procura; i tempi tecnici indicati dal codice di procedura penale di cinque giorni partono dal momento in cui il Gip riceve materialmente la richiesta. Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla Procura, il parere dei due Pm sulla scarcerazione di Filippo Pappalardi, accusato di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere e in carcere dal 27 novembre scorso, potrebbe essere negativo.
IL LEGALE: CADUTA ACCIDENTALE
Secondo l'avvocato Angela Aliani, difensore di Filippo Pappalardi, padre dei fratellini Ciccio e Tore, i bambini di Gravina ritrovati morti all'interno di una cisterna nel centro del paese pugliese, i bambini sarebbero caduti dal varco intermedio di accesso al cunicolo. "Là sotto - dice Aliani ad Apcom- c'è solo un accesso, dei tre esistenti, dal quale possono essere caduti, il varco intermedio. E' l'unico che rappresenta una trappola". Il legale è in attesa del responso del Gip Romanazzi sulla domanda di scarcerazione del suo assistito.
L'avvocato ha confermato che non risulta alcun tipo di violenza sul corpo dei bambini. "Il professor Luigi Strada che è il perito nominata dalla difesa - prosegue Aliani - mi ha confermato che sono state riscontrate solo lesioni provocate dalla caduta: quelle più gravi sono quelle di Ciccio che presenta varie fratture, mentre Tore né ha una solo al piede, ma è una microfrattura. E comunque - ribadisce - tutte compatibili con una caduta accidentale".
FIACCOLATA PER CICCIO E TORE
Una fiaccolata in memoria di Ciccio e Tore organizzata dalla parrocchia di San Francesco, chiesa posta nei pressi di via Giovanni Consolazione, la strada dove si trova il rudere con all'interno la cisterna dove lunedì 25 febbraio sono stati ritrovati morti i due fratellini di Gravina, scomparsi nel nulla il 5 giugno del 2006.
La fiaccolata si svolgerà questa sera con inizio alle ore 20 e si concluderà davanti al cosiddetto 'Muro del pianto', il muro di recinzione dell'ex convento. Questa è la prima fiaccolata organizzata in questi giorni dopo il ritrovamento dei due bambini. Domani mattina, invece, ci sarà il corteo degli studenti gravinesi, mentre per domani sera è prevista una fiaccolata organizzata dal vescovo di Gravina.
Quotidiano NET 3 febbraio 2008
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